martedì 5 marzo 2013

sono celiaco posso fare la Comunione?

mio figlio lo scorso anno ha ricevuto il sacramento della comunione

è stato un momento veramente molto emozionante, preparato in due anni di catechismo, durante i quali la mia hansjia era tutta concentrata sull'evitare contaminazioni da glutine o proprio la sua diretta assunzione

è capitato in diverse occasioni che, per festeggiare un traguardo importante, ad esempio la prima confessione, si organizzassero piccole festicciole in parrocchia dove ognuno portava qualcosa da mangiare e da condividere con gli altri ed io ho sempre preparato qualcosa in abbondanza che mio figlio potesse mangiare e far mangiare

ad ogni riunione con le catechiste poi ricordavo che era celiaco e che era necessario avvisare per tempo il parroco e far arrivare le ostie senza glutine

non ho mai avuto nessun problema, ma solamente tanta comprensione e attenzione

il momento di hansjia massima l'ho però vissuto nella riunione precendete la comunione, durante la quale ci hanno spiegato cosa sarebbe accaduto, quali gesti simbolici si sarebbero condivisi durante la celebrazione dell'eucarestia, chi avrebbe portato cosa

la catechista aveva pensato di far donare ad ogni bimbo dal celebrante una piccola pagnottina di pane, a simbolo del pane spezzato e condiviso da Gesù con i suoi discepoli, da spezzare e condividere poi durante il pranzo della festa con amici e parenti

ma non solo: visto che in totale ci sarebbero stati una sessantina di bambini in chiesa a ricevere la loro prima comunione, lei avrebbe avuto piacere a "spezzare il pane e a condividerlo" solamente con i bimbi del suo gruppo

e il mio celiachino?

potevo impedire un gesto così altamente simbolico per tutti solo perchè il mio deve per motivi di salute mangiare senza glutine?  
e così, appena il sangue ha iniziato a scorrermi di nuovo nelle vene, mi son offerta di preparare la pagnotta di pane che tutti avrebbero condiviso con la catechista e la pagnottina che poi il mio celiachino avrebbe ricevuto in chiesa

inutile dirvi che la domenica della comunione, mentre tutti si preparavano col vestito bello, il trucco e la messa in piega (e almeno per una giornata così importante ci vuole!!), io ero invece alle prese col pane da sfornare e raffreddare e forse Olga si ricorda di come ero agitata e preoccupata che proprio quella volta non mi riuscisse, che le farine senza glutine son dispettose quanto basta ;-)

in chiesa avevano predisposto tutto

per non sbagliarsi, avevano fatto sedere il mio celiachino alla fine della fila ed io dietro a controllare e vegliare e la sua pagnottina era stata sì messa nella cesta assieme a tutte le altre, ma dentro un sacchettino trasparente che avevo accuratamente sigillato

gli hanno offerto l'ostia senza glutine in una piccola pisside (quella in cui son conservate le ostie senza glutine) e lui l'ha potuta prendere con le sue mani ed è filato tutto liscio

ancora adesso sa che se vuole fare la comunione deve andare nella fila del viceparroco e chiedere che venga presa per lui la pisside gf e come lui ci son sempre altri che fanno la stessa richiesta

*******

 1. In questi ultimi anni è notevolmente aumentato in Italia il numero di fedeli affetti da celiachia, patologia che determina un´intolleranza assoluta al glutine, sostanza proteica contenuta nel frumento e in alcuni altri cereali. Il celiaco, perciò, deve in modo permanente e tassativo astenersi dal mangiare alimenti che contengono, anche in misura molto ridotta, del glutine. Infatti, non esistendo per il momento farmaci curativi, l´unica terapia valida è una dieta scrupolosa. In questo stato di cose il celiaco non può neppure accostarsi alla Comunione eucaristica, in quanto le ostie utilizzate comunemente nella celebrazione dell´Eucaristia sono prodotte con farina di frumento e di conseguenza contengono glutine.

2. La Congregazione per la Dottrina della Fede, in risposta alle richieste fatte da alcuni Episcopati in merito all´aggiornamento delle disposizioni date il 29 ottobre 1982 riguardo alla comunione dei celiaci, il 19 giugno 1995 inviò una lettera circolare ai Presidenti delle Conferenze Episcopali , puntualizzando le condizioni di validità della materia e precisando le modalità per accostarsi alla Comunione. Le riassumiamo:a) Condizioni di validità della materia:
– le ostie speciali nelle quali il glutine è completamente assente ("quibus glutinum ablatum est") sono materia invalida per l´Eucaristia;
– sono invece materia valida le ostie nelle quali è presente la quantità di glutine sufficiente per ottenere la panificazione senza aggiunta di materie estranee e purché il procedimento usato per la loro confezione non sia tale da snaturare la sostanza del pane.b) Modalità di accostarsi alla comunione:
– l´Ordinario, accertata la presenza della patologia attraverso certificazione medica e verificato che il prodotto usato è conforme alla esigenze di cui sopra, può concedere ai celiaci di ricevere la Comunione con ostie a contenuto minimo di glutine, tale in ogni caso da non nuocere alla salute.
La soluzione adottata veniva incontro in linea di principio alle esigenze dei celiaci; tuttavia l´impossibilità di trovare ostie adatte ha comportato fino ad oggi che i celiaci continuassero a poter comunicare solo al calice . Ciò non era privo di gravi difficoltà per gli astemi e, soprattutto, per i bambini.

3. Contestualmente l´Associazione Italiana Celiaci (AIC) si è attivata per ricercare una soluzione più agevole al problema. Si è così appreso che vengono prodotte ostie di frumento contenenti una quantità di glutine decisamente bassa, attestata da indagine di laboratorio, che, pur permettendo la panificazione (e ciò le rende materia valida per la consacrazione), non rende le ostie nocive alla salute dei celiaci.Il risultato della ricerca è stato comunicato alla Congregazione per la Dottrina della Fede, la quale con lettera del Segretario S.E. Mons. Tarcisio Bertone al Presidente dell´AIC in data 17 agosto 2001 (Prot. 89/78–1354), ha fatto presente che questo tipo di ostie rispetta "le decisioni a suo tempo assunte dal Dicastero circa l´uso del pane con poca quantità di glutine" e pertanto ha giudicato "favorevolmente l´iniziativa intrapresa ed i conseguenti risultati, conformi alle disposizioni in ordine alla materia valida per la Consacrazione ed ai necessari parametri che salvaguardino la salute del fedele celiaco". Inoltre S.E. Mons. Bertone ha assicurato la disponibilità della Congregazione a prendere in considerazione l´abolizione della disposizione che impone la presentazione del certificato medico da parte dei fedeli celiaci per potersi avvalere della facoltà di ricevere la comunione nelle modalità a loro consentite.

4. E´ sembrato opportuno pertanto rendere noti gli aggiornamenti della disciplina, invitando a darne ampia diffusione, a sensibilizzare sacerdoti e fedeli al problema e a disporre l´acquisizione di tali ostie da parte dei parroci, seguendo le indicazioni riportate di seguito, in modo da rendere facilmente accessibile ai celiaci la comunione al pane.

[testo preso da qui]

vi lascio anche il link al sito di AIC in cui sono riportate alcune preziose indicazioni per sacerdoti, diaconi e ministri straordinari della comunione 


articolo su Avvenire 


ho portato la discussione su FB chiedendo agli amici di lasciare le loro testimonianze in merito
se volete, trovate qui quello che ci stiamo dicendo