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venerdì 12 settembre 2014

Provato per voi e... mangiato da noi: riso e cereali della Scotti

abbiamo provato questo prodotto della Scotti con tanto di spiga barrata sulla confezione

si tratta di un mix già pronto con riso integrale, grano saraceno e miglio

seguendo le istruzioni lo abbiamo cotto in abbondante acqua salata per poco più di 12 minuti e poi scolato e condito secondo i nostri gusti e con quello che avevo in casa

ci è piaciuto molto



lunedì 16 giugno 2014

Pomodori ripieni di riso

non è estate se non si preparano i pomodori ripieni di riso al forno con le patate!

piatto unico, che va mangiato tiepido e che è già in partenza tutto senza glutine!! e andiamo!!

fa parte della tradizione culinaria romana e lo si trova in tutte le rosticcerie; si usano i "pomodori da riso" che sono quelli grandi, rossi e belli sodi, che si possono scavare e riempire appunto con il riso

le patate poi vanno cotte rigorosamente assieme ai pomodori, così che ne possano assorbire i profumi ed i sapori


Ingredienti
8 pomodori da riso
1 cucchiaio di riso per ogni pomodoro + 1 (io ho usato riso arborio)
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
origano q.b.
basilico q.b.
aglio q.b.
patate q.b. (tutte quelle che entrano nella teglia!!)

Procedimento
prendete i pomodori, lavateli, togliete loro la calottina superiore e con un cucchiaio scavateli e privateli della polpa interna che andrete a raccogliere in una ciotola
fate attenzione a non scavare troppo l'interno del pomodoro e a lasciarlo integro, senza rompere la parte esterna altrimenti non reggerebbe poi la cottura e si romperebbe tutto
la polpa scavata può essere passata ad un passaverdure con i buchini grandi oppure si può usare un frullatore ad immersione (io l'ho prima frullata e poi passata nel passaverdure per eliminare tutti i semini)
a questo punto va condita con l'olio, l'origano, qualche foglia di basilico spezzettata con le dita e l'aglio tritato a pezzettini piccini, salata e pepata
a casa mia ho sempre visto aggiungere, arrivati a questo punto, il riso a crudo nella polpa e lasciarlo insaporire il tempo di pulire e tagliare le patate
anche io ho sempre fatto così, ma questa volta ho bollito il riso per 5 minuti in acqua salata e poi l'ho lasciato raffreddare e aggiunto alla polpa condita del pomodoro
o lo aggiungete crudo o lo fate cuocere prima, va comunque bel amalgamato alla polpa ed usato per riempire i pomodori
salate leggermente i pomodori prima di riempirli e versatevi un pochino di olio, prima di riempirli con il riso, senza però imbottirli o pressarli troppo
coprite ogni pomodoro con una calottina, versate un goccino di olio su ogni pomodoro e sistemateli in una capiente teglia che potete o ungere o ricoprire con della carta forno
accendete il forno, statico e lasciate che arrivi a temperatura -200 gradi-
nel frattempo lavate e pulite le patate, tagliatele a spicchi e mettetele in una ciotola, conditele con olio, sale e pepe, mescolatele bene e andate a riempire con le patate gli spazi rimasti liberi tra un pomodoro e l'altro
mettete in forno per circa 45-50 minuti o comunque fin quando le patate non saranno ben cotte e le calottine dei pomodori leggermente "bruciacchiate"
vanno serviti tiepidi

Osservazioni
sono buonissimi e si possono preparare con un piccolo anticipo, visto che vanno mangiati tiepidi
le patate prendono un sapore incredibile e finiscono sempre, indipendentemente da quante ne mettete
i pomodori, se avanzano, possono essere conservati in frigorifero (no congelati!!!), ma al massimo per il pasto successivo

martedì 3 giugno 2014

Risotto al profumo di limone

ricetta senza glutine direttamente da un libricino* trovato in allegato a Alice Cucina di qualche anno fa...
non c'è stato bisogno di modificare nulla, ho solo usato lo scalogno al posto della cipolla 



Ingredienti (per 4 persone)
320 g. riso
2 cipolle (2 scalogni)
2 limoni (biologici che serve solamente la buccia)
200 g. fontina (lo spicchio che avevo in casa pesava 256 g. e l'ho usato tutto)
50 g. parmigiano grattugiato
burro q.b.
brodo vegetale (usato "brodo finto" senza glutine)
vino bianco q.b.
olio extravergine di oliva q.b. EVO
sale q.b
pepe q.b.

Procedimento
realizzate il brodo vegetale (io ho messo circa mezzo litro di acqua in un bollitore ed ho aggiunto un cucchiaio e mezzo di dado granulare senza glutine) e tenetelo sempre sul fuoco bassissimo a sobollire, dato che deve essere aggiunto al riso sempre molto caldo
fate appassire dolcemente gli scalogni, tritati col mixer, in una capiente casseruola con il burro e l'olio EVO
aggiungete il riso e lasciatelo tostare qualche minuto, girandolo dolcemente con un cucchiaio di legno
sfumate con il vino bianco e fate evaporare
per portare a cottura il risotto aggiungete un mestolo di brodo alla volta ed aspettate che ne venga assorbito uno prima di aggiungerne ancora
tagliate la fontina a dadini ed aggiungetela a circa 10 minuti dal termine di cottura sempre mescolando
aggiungete anche la buccia dei limoni lavati che avrete tagliato a julienne ( veramente io ho usato un rigalimoni)
togliete dal fuoco, aggiungete il pepe e mantecate con il parmigiano reggiano

Osservazioni
'bbono 'bbono 'bbono
semplice, veloce e fresco, proprio adatto per la bella stagione che sta arrivando
ho tenuto un pochino di bucce di limone tagliate a julienne per la decorazione finale




* Pasta e riso dell'estate, collana I colori della cucina, pag. 84

lunedì 7 aprile 2014

Pastiera senza glutine 2014: vi racconto come è andata

lo scorso sabato ho vissuto un pomeriggio in compagnia di tante belle persone preparando la pastiera senza glutine

foto di marcella calabrese


ma che cos'è la pastiera?
la pastiera è un dolce tipico della tradizione culinaria campana del periodo pasquale, realizzato con una pasta frolla e farcito con un ricco ripieno a base di ricotta, grano cotto (assolutamente vietato ai celiaci), zucchero e uova, a cui si aggiungono gli aromi dei fiori d'arancio, del cedro e dell'arancio canditi e della cannella. Qualcuno aggiunge la crema al ripieno ed usa gocce di cioccolato.

Di solito si prepara con un certo anticipo, il giovedì o il venerdì santo, perchè la pastiera, prima di essere gustata, va lasciata riposare almeno 48 ore.

Tanti sono gli aneddoti legati a questo dolce, quello che ricordo più volentieri è legato alla Regina che non sorride mai, cioè a Maria Teresa, moglie di re Ferdinando di Borbone, che si dice ritrovò il sorriso proprio assaggiando una fettina di pastiera.

Per ovvi motivi, insieme ad Olga, abbiamo "convertito" senza glutine la ricetta classica glutinosa e prendendo spunto dalla ricetta delle mini-pastiere realizzate lo scorso anno da una ricetta di Anna, abbiamo usato il grano saraceno al posto del grano.

foto di marcella calabrese

Ecco quindi la ricetta che abbiamo usato:

per la pasta frolla
250 g. mix per crostate del cuore *
100 g. zucchero
125 g. burro
1 uovo
1 tuorlo

per la farcia
250 g. ricotta di pecora
75 g. grano saraceno pesato a crudo
200 g. zucchero
30 g. canditi **
3 uova
aromi fiori d'arancio ** q.b.

per la cottura del grano saraceno
acqua q.b.
sale q.b.
50 ml latte
una noce di burro
1 cucchiano di scorzette di limone Biovegan senza glutine (potete grattuggiare in alternativa la buccia di un limone non trattato)

per la decorazione
zucchero a velo ** q.b.
Procedimento
iniziamo dalla pasta frolla
mescolate insieme lo zucchero e le farine su un piano di lavoro, create la fontanella al centro e  spezzettate il burro freddissimo a tocchetti
pizzicate il tutto con le dita, amalgamate velocemente gli ingredienti, fino ad avere una consistenza sabbiosa fine; bisogna essere veloci ed abili in questa operazione, visto che facilmente si oltrepassa il punto di sabbiatura, perchè si scalda troppo il burro lavorandolo con le mani (usate le punte delle dita!) e si rischia di ottenere un ammasso di impasto non più utilizzabile per la frolla
se pensate di non essere sufficientemente abili, utilizzate un' impastatrice (personalmente uso il mio amato Kenwood), facendola lavorare con la frusta a K e ad una velocità molto bassa
ottenuta la sabbiatura, aggiungete le uova 
ricordate che l'impasto non va lavorato molto
noi abbiamo preferito stenderlo subito, ad uno spessore di circa 1/2 centimetro, direttamente nella teglia (leggermente imburrata) in cui avremmo poi cotto la pastiera, foderandola bene e tagliando via la pasta in eccesso (da utilizzare in seguito per realizzare le losanghe decorative) appena sotto il bordo stesso della teglia; poi l'abbiamo lasciato riposare in frigorifero e ci siamo dedicate alla realizzazione della farcia
potete comunque "fare una palla" con l'impasto, avvolgerlo nella pellicola alimentare e lasciarlo riposare in frigorifero almeno 30 minuti prima di utilizzarlo

passiamo al grano saraceno
per ovvi motivi di tempo, non è stato possibile cuocere il grano saraceno durante il "Pastieriamo"
l'abbiamo portato già cotto, adesso vi spiego come e cosa ho fatto 

il grano saraceno viene associato ai cereali, ma in realtà è una pianta erbacea con caratteristiche particolari che lo avvicinano più ai legumi che ai cereali stessi; i suoi semi, di forma triangolare, sono ricchi di sali minerali, in maniera particolare di ferro, zinco, potassio e selenio, per questo è indicato in caso di remineralizzazione di un organismo affaticato. In cucina lo si può usare anche sotto forma di farina.

lo si può acquistare abbastanza facilmente, ma bisogna avere l'accortezza di controllare che per errore non siano finiti tra i semi magari dei chicchi di altri cereali non idonei al celiaco
nel caso si dovesse trovare un chicco sospetto è sufficiente eliminarlo e comunque lavare e sciacquare più volte con acqua il grano saraceno prima di utilizzarlo


nel caso della pastiera, va prima cotto in abbondante acqua leggermente salata per circa 15 minuti dal bollore, poi va scolato e rimesso in una pentola sul fuoco con 50 ml. di latte, 1 noce di burro e le scorzette di limone
bisogna lasciare che, su fuoco dolce, il grano saraceno assorba tutto il latte mescolando spesso; poi va tolto dal fuoco e lasciato raffreddare

dedichiamoci alla farcia ora
versate in una ciotola la ricotta e lo zucchero, amalgamateli con una forchetta, aggiungete il grano saraceno ormai raffreddato e le uova e fate legare tra loro anche questi altri ingredienti
in ultimo, ognuno secondo i propri gusti, unite i canditi (misti, dovrebbero essere metà cedro e metà arancia) e l'aroma di fiori d'arancio (un paio di cucchiaio)

a me piace molto abbondare con l'aroma dei fiori d'arancio, mi piace che si senta e che lasci la bocca profumata, arrivando ad aggiungerne anche metà boccetta

se i canditi non vi piacciono, l'aroma dei fiori d'arancio nemmeno e li omettete dalla ricetta, quella che poi sfornerete non è una pastiera, ma una crostata alla ricotta

assembliamo la pastiera
prendete dal frigorifero la pasta frolla, versate la farcia livellandola bene e decorate con le losanghe ricavate dalla pasta frolla in eccesso tenuta da parte

per evitare che brucino durante la cottura, ritagliatele ad uno spessore di circa 1 centimetro

se volete pote spennellarle con il tuorlo sbattuto

infornate a forno preriscaldato a 200^ per 60 minuti se statico, a 180^ per 50 minuti se ventilato

la pastiera deve prendere un bel colore ambrato, non bruciarsi!

sfornatela e lasciatela raffreddare senza estrarla dallo stampo e ricordatevi che, per ben amalgamare i sapori, va mangiata e gustata dopo un paio di giorni

prima di servirla va spolverizzata con lo zucchero a velo

Osservazioni
impazienti di sapere come era venuta, con Olga la sera stessa abbiamo assaggiato la pastiera

buonissima! frolla friabile, impasto morbido e profumato

solamente per il mio gusto personale, avrei aumentato la quantità di grano saraceno, almeno 100 grammi da pesare a crudo, e quella dell'aroma di fiori d'arancio

non ci siamo dimenticate la cannella, ma certificata senza glutine non l'abbiamo trovata, così come non abbiamo dimenticato la vaniglia** che potete aggiungere alla ricotta e\o alla pasta frolla secondo i vostri gusti personali

chi non gradisce al gusto la consistenza del grano saraceno e\o dei canditi può frullarli

Ringraziamenti

GRAZIE ad Olga per essersi lasciata coinvolgere in questo pomeriggio di cucina e per aver aderito con la gentilezza, la competenza e la generosità che la contraddistinguono sempre

GRAZIE a Patrizia che non ha preparato la pastiera ma è passata comunque a salutarci

GRAZIE a Simona, Emanuela, FrancaRita, Stefania, Arianna, Sabina, Stefano, Raffaella, Monica, Viviana, Giovanna, Mariangela, Irene e cognata per aver arricchito con i loro volti, la loro presenza ed i loro sorrisi il pomeriggio passato a "pastierare"

GRAZIE a Marcella che ha realizzato un reportage bellissimo, da cui ho preso in prestito le fotografie che vedete e che potete trovare a questo link 

GRAZIE a tutti voi che avete avuto la pazienza di arrivare a leggere fin qui

GRAZIE!!


** ATTENZIONE! questi sono prodotti a rischio contaminazione per il celiaco, accertatevi quindi che siano effettivamente senza glutine perchè presenti in Prontuario o perchè recanti la scritta "senza glutine" sulla confezione


le foto delle vostre pastiere qui





* il mix per crostate è così composto:
230 g. amido di mais **
65 g. fecola di patate **
220 g. farina di riso **
8 g. xantano




sabato 9 giugno 2012

di riso ignifugo e suo riciclo

mai fidarsi delle apparenze... non imparo mai, nemmeno quando si tratta di riso

qualche giorno fa ho preso del riso ribe in offerta, ne ho fatto una piccola scorta, visto che mio figlio lo preferisce di gran lunga alla pasta

l'altra sera ho deciso di prepararlo e di offrire a tavola un buonissimo risotto al pomodoro mantecato alla mozzarella e parmigiano

controllo i tempi di cottura, preparo il brodo -finto- per allungare il riso, inizio a far andare la salsa sul fuco, aggiungo sale ed olio ed inzio a "risottare"

dopo 15 minuti, passati ad aggiungere brodo bollente appena i liquidi si ritiravano e a mescolare di continuo, mi illudo che il riso sia cotto ed assaggio

decido di proseguire la cottura per altri 5 minuti

assaggio di nuovo, ma il riso è crudo

proseguo a mescolare e ad aggiungere acqua, ma il riso continua ad essere crudo

arrivata a 45 minuti ed allo stremo delle forze, decido che il riso era cotto, aggiungo un pochino di burro e manteco il tutto con un pochino di parmigiano e la mozzarella tagliata a dadini piccini

impiatto e.... era ancora crudo!!

mai successo 0_0

avendo abbondato nelle dosi me ne era rimasto davvero parecchio, lo lascio riposare tutta la notte (veramente mi illudo pure che si ammorbidisca) ed il giorno dopo lo converto in supplì, ma in padella ed in un'unica forma


non vi scrivo dosi che son andata ad occhio alla fine

vi dico solo che ho preso una padella antiaderente e vi ho cosparso del pangrattato senza glutine misto a farina di mais per polenta e vi ho schiacciato sopra una parte di riso

ho acceso il fuco ed ho aggiunto altra mozzarella tagliata a dadini ed ho coperto con il restante riso

ho lasciato "bruciacchiare" un pochino e poi ho rigirato - tipo frittata - e lasciato colorare anche dall'altro lato

impiattato, servito e mangiato

'bbono

mercoledì 25 maggio 2011

ma se io inizio a preparare l'insalata di riso...

... l'estate lo capisce che deve arrivare? mi manca.... ^-^

insalata di riso 2011

di per sè preparare l'insalata di riso è semplicissimo: si lessa il riso e si tagliano a pezzettini tutti gli ingredienti che più piacciono e si mangia
in casa mia questa operazione diventa invece complicatissima: è difficile trovare un accordo tra i singoli gusti: a me non piace con la maionese, il piccolo detesta i carciofini, al grande non piace il mais, mio marito aggiungerebbe capperi e peperoncino.... insomma mi tocca trovare un punto di incontro ed alla fine ci riesco nella versione che vedete nella foto, la prima del 2011... che emozione!
non è forse la cosa più bella del mondo tornare a casa dopo una mattinata al mare, sdocciarsi, aprire il frigorifero e tuffarsi nella ciotolona dell'insalata di riso? certo, se avete qualcuno in casa che va a pesca [ciao Monica! ndr], controllate che abbia chiuso la scatolina dei bigattini che non è piacevole vederli mascherati da chicchi di riso!

Ingredienti per 4-6 persone
14 cucchiai di riso
1 barattolo piccolo di olive nere
1 barattolo piccolo di funghetti sott'olio
80 g. provolone dolce
1 confezione di wurstel grandi di pollo
4-5 cucchiai di olio extravergine di oliva EVO

Procedimento
lessare il riso
sbollentare i wurstel
tagliare a pezzettini piccini tutti gli ingredienti in una grande ciotola a cui aggiungere il riso una volta cotto, mescolare aiutandosi con l'olio evo

giovedì 5 maggio 2011

ma come mai i vestiti, dopo un po' che stanno nell'armadio, si restringono?

...e se proprio devo dirla tutta: "come mai anche quelli dei negozi fanno lo stesso?"
posso capire i miei abiti, magari mal conservati, mal lavati, mal asciugati, mal riposti, abbiano subito un inesorabile processo restrittivo, ma che lo stesso capiti anche a quelli che hanno ancora il cartellino attaccato in bella mostra, proprio no! non posso accettarlo!

non più tardi di stamattina, una maglietta non ne ha voluto sapere di allungarsi oltre il mio sottoseno che, seppur ammorbidito dalle gravidanze,  non sta troppo in basso rispetto al mio collo e riesce ancora a dar filo da torcere alla gravità! ma insomma! ma come le fanno queste magliette!?

e poi sbagliano sempre i cartellini, c'è scritto XL ma in realtà non lo è, a giudicare da come mi stava la camicetta poco fa era sì presente una X nelle misure, ma seguita da una S di certo

eppure il numero delle scarpe rimane invariato: è un mistero

son certa anche a voi capita lo stesso, io intanto inizio a mettermi a dieta, magari sono un po' ingrassata e basta

RISO CON ASPARAGI PROFUMATO AL CURRY

 
riso asparagi curry

Ingredienti
60 g. riso
asparagi
curry q.b.
sale q.b.

Procedimento
mettere a lessare il riso
lavare e pulire gli asparagi; tagliarli a pezzettini piccini e metterli in una padella
aggiungere un pochino di acqua e portarli a cottura, mescolando più volte
scolare il riso ed aggiungerlo agli asparagi,
a fuoco spento, mescolare bene ed aggiungere il curry
impiattare e mangiare

Osservazioni
non c'è glutine
ho usato il curry della Cannamela perchè garantito dalla ditta essere senza glutine

giovedì 14 aprile 2011

supplì senza glutine

dopo la colazione col maritozzo non poteva mancare il pranzo col supplì
il supplì è un fritto tipico romano a base di riso, che viene condito col ragù e con un pezzettino di mozzarella
viene chiamato supplì al telefono perchè durante la frittura, per via dell'intenso calore, la mozzarella fonde e quando lo si apre per mangiarlo, la mozzarella "fila" da una parte all'altra, evocando così il filo del telefono



ovviamente esistono numerose ricette di supplì, di seguito riporto la mia

Ingredienti (per circa 8-10 supplì)
230 g. riso
250 g. passata di pomodoro
1 mozzarella piccola
50 g. macinato (io ho usato il vitellone)
olio q.b.
sale q.b.
pepe q.
30 g. parmigiano grattugiato
olio per friggere
2 uova
2 cucchiai di farina gf
pangrattato gf q.b.
brodo q.b.

Procedimento
preparare un ragù con la passata ed il macinato, salare e pepare
preparare circa mezzo litro di brodo (io ho usato quello istantaneo come da prontuario) e tenerlo al caldo sul fuoco
versare il riso nel ragù e procedere con la preparazione del risotto, aggiungendo del brodo bollente quando necessita
lasciare il risotto al dente, aggiungere il parmigiano e far raffreddare; se necessario aggiungere altro sale e pepe

di solito preparo il risotto la sera prima e lo lascio riposare, aprendolo su un vassoio, tutta la notte; la mattina successiva a pranzo preparo ì supplì

tagliare a dadini piccini la mozzarella e lasciarla in un colino a scolare la sua acqua

preparare 3 ciotole: una per la farina, una per le uova sbattute ed una per il pangrattato (siccome il sapore e la consistenza del pangrattato gf in casa non piace a nessuno, lo mescolo a parità di peso con la farina di polenta che dona un sapore gradevole e rende dorate tutte le fritture)

mettere in un piattino un pochino di olio che servirà per ungere le mani quando si preparano i supplì (volendo si possono anche bagnare con acqua fredda, ma personalmente preferisco ungerle)

mettere sul fuoco dolce una capiente padella con l'olio per friggere

ungersi  le mani e prendere del riso a cui va data una forma di "polpetta" ovale; schiacciare col pollice il centro della polpetta e mettetere un pochino di mozzarella; ricoprire con altro riso e chiudere bene, mantenendo la forma ovale iniziale

continuare così fino a finire tutti gli ingredienti ed adagiare su un piatto i supplì man mano che son pronti, facendo attenzione a non farli toccare tra loro

prima di friggerli, passare ognuno prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato, ricoprendoli bene

girarli spesso durante la frittura e fare in modo che prendano un colore uniforme, porli sulla carta assorbente prima di mangiarli e ricordarsii di farli raffreddare un pochino prima di addentarli!

Osservazioni
ci vuole la solita dose di pazienza ma ne vale la pena
assolutamente non per i bambini: provate ad aggiungere un pizzico di 'nduja nel supplì assieme alla mozzarella prima di friggerli


questa ricetta fa parte dell'Abbecedario culinario

Abbecedario culinario 2012

tra le ricette dedicate a Roma ed al Lazio e raccolte qui

lunedì 17 gennaio 2011

zucchine tonde ripiene con riso senza glutine

classica ricetta "svuotafrigo", quando in preda ad "orgasmo creativo" (non fate brutti pensieri, cito solamente Enrico La Talpa!!!) mi ritrovo a preparare la cena con quello che ho in casa






Ingredienti
3 zucchine tonde medie
1 cucchiaio di riso per ogni zucchina
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
3 cucchiai di piselli surgelati (così li ho presi dal sacchetto!!)
1\2 confezione di speck a dadini già pronto (come da prontuario)
sale q.b.
pepe q.b.
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 bicchiere di vino bianco

Procedimento
ho tolto la calottina alle zucchine e poi le ho scavate nel loro interno, mettendo la polpa a rosolare velocemente in un padellino con 1 cucchiaio di olio, sale e pepe
in un pentolino ho fatto sbollentare solamente 5 minuti il riso insieme ai piselli e li ho scolati lasciandoli poi freddare
col mixer ad immersione ho frullato la polpa delle zucchine e l'ho versata in una capiente ciotola aggiungendo il riso coi piselli, lo speck ed il formaggio
ho mescolato bene tutto aggiungendo l'altro cucchiaio di olio ed aggiustando sale e pepe
poi ho riempito con questo composto le zucchine
le ho messe in una minipirofila da forno a cuocere a forno già caldo a 180 ^ per circa 35\40 minuti, dopo averle irrorate con un bicchiere di vino bianco




ho iscritto questa ricetta al contest di un soffio di vento di antonella che potete trovare qui

lunedì 13 dicembre 2010

risotto rughetta e taleggio

questo è uno tra i miei risotti preferiti, lo mangiavo anche prima che la celiachia entrasse nella mia vita

è buonissimo, credetemi





Ingredienti (per 2\3 persone)
200 g. riso
50 g. rughetta
90 g. taleggio
2 cucchiai di olio evo
brodo q.b.
1\2 bicchiere vino bianco

Procedimento
preparare il brodo
pulire la rughetta e tagliarla a pezzettini; farla appassire con l'olio in una pentola capiente
sfumare col vino ed aggiungere il riso, lasciandolo insaporire un pochino; poi procedere con la cottura aiutandovi col brodo bollente
tagliare il taleggio a dadini
quando il riso sarà pronto mantecare col taleggio

sabato 2 ottobre 2010

riso tostato in brodo

piatto di riso semplice da preparare e gustoso da mangiare (almeno questo dice mio figlio...)

riso tostato in brodo

Ingredienti
riso
brodo
sale q.b
parmigiano grattugiato

Procedimento
preparate il brodo (per comodità io uso quello "finto") e lasciatelo sul fuoco in modo che rimanga bello caldo
in una pentola versate il riso che intendete cucinare ed accendete il fuoco; girando spesso, lasciate che il riso si "tosti" fin quando non avrà preso un bel colore dorato
riso tostato in brodo 1

iniziate adesso la cottura del riso come fate di solito quando preparate il risotto: aggiungete un mestolo di brodo alla volta e girate fin quando non sarà bene assorbito, poi unite altro brodo e così via fino alla cottura del riso
impiattate ed aggiungete del brodo caldo, spolverizzate con il parmigiano e buon appetito!

venerdì 11 giugno 2010

peperoni ripieni alla micò senza glutine


questa ricetta non ci sarebbe senza la mia Amica che si presta ad assaggiare, e con gusto, qualsiasi cosa esca dal mio forno e, vi posso assicurare, escono anche dei gran bei spatasci a volte!
tempo fa mi ha parlato di favolosi peperoni ripieni che fa la sua mamma ed io mi son fatta rapire dai racconti, così tanto che li ho rifatti subito ma con l'aggiunta del riso...
provateli che son veramente buoni!

Ingredienti
4 peperoni di media grandezza
200 g. di riso
80 g. olive denocciolate
20 g. capperi
15 g. alici sottolio da tagliare a pezzettini piccini piccini
350 g. di cipolle (la prossima volta ne metto almeno il doppio!)
30 g. parmigiano grattugiato
100 g. provolone piccante o affumicato (che a detta della mia amica è meglio) da tagliare a dadini piccini
4 cucchiai di olio evo
sale q.b.
pepe q.b



Procedimento
lessare molto al dente il riso, scolarlo, condirlo con i 4 cucchiai di olio evo e lasciarlo raffreddare
nel frattempo pulire i peperoni privandoli dei semini
pulire e tagliare a fettine sottili le cipolle e lasciarle appassire per almeno 40 minuti a fuoco basso in un tegame capiente con dell'acqua (mi raccomando non devono prendere colore!)
in una ciotola mettere tutti gli altri ingredienti ed aggiungere alla fine il riso e le cipolle mescolando bene
aggiustare di sale e pepe
riempire i peperoni
infornare a forno già caldo a 180^\200^ fin quando non saranno belli dorati

è preferibile mangiarli il giorno dopo.... freddi sono buonissimissimi!!!



mi era vanzato del ripieno: ho pelato una patata, l'ho tagliata a metà in lunghezza, l'ho scavata e riempita col il ripieno e messa in forno con i peperoni
nella foto si dovrebbe vedere
buonissima anche quella!!