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mercoledì 6 giugno 2018

torta al testo



500 g. farina Farmo mix fibre pan
345 g. acqua
1 bustina lievito di birra secco
20 g. olio
3 g. sale


impastare tutti gli ingredienti e lasciar lievitare
riprendere l'impasto e lavorarlo qualche minuto, dividere in due e ricavare due dischi alti più o meno un centimetro
lasciar riposare circa 30 minuti
nel frattempo scaldare il testo, una padella antiaderente va bene lo stesso, e quando è ben caldo cuocere la torta per qualche minuto da entrambi i lati
farcire a piacere
si mantiene morbida e può essere congelata

lunedì 26 ottobre 2015

Pane pita

la pita è un tipo di pane tradizionale delle cucine del medio-oriente, del mediterraneo, del nord-africa
è lievitato, rotondo, basso
viene cotto ad alte temperature in modo tale che il disco di pasta appiattito, spinto dal forte calore, cresca e si gonfi velocemente
una volta cotto si sgonfia, così che i due strati di pasta siano separati e creino una sorta di tasca usata per varie farciture, quasi a formare un panino ripieno

diciamo pure che non appartiene alla tradizione di casa, ma vista l'apertura di varie "kebabberie" e una sorta di globalizzazione culinaria che stiamo vivendo il mio celiacofiglio ha espresso il desiderio di mangiarla, spinto anche dall'amico che per un intero pomeriggio si è ingozzato di pita senza vergogna :-)

ho provato a rifarla quindi e vi riporto come e in che modo


Ingredienti
430 g. farina Dalla Giovanna per pane e pizza
70 g. farina Farmo (sacchetto azzurro)
8 g. lievito di birra secco
7 g. miele
10 g. sale
355 ml acqua

Procedimento
mettete tutti gli ingredienti, tranne l'acqua, nel cestello del Kenwood (se non l'avete usate un'altra impastatrice), frusta a gancio, velocità 2
azionate il Kenwood ed aggiungete a filo l'acqua
lasciate lavorare per almeno 5 minuti
nel frattempo ungete una ciotola e versatevi l'impasto, copritelo e lasciatelo lievitare per 3 ore
avrete un impasto leggermente appiccicoso, ma assolutamente lavorabile dopo la lievitazione
trascorse le tre ore, versate il composto sul piano di lavoro (personalmente uso un foglio in silicone), se necessario spolverizzate leggermente con della farina senza glutine e ricavate 8 pezzi che lavorerete uno per volta


lavorate quindi ogni "pallina" fino a renderla lisci, appiattitela prima con le mani e poi stendetela non troppo sottile con il mattarello
ripete l'operazione per ogni singola pallina e nel frattempo accendete il forno alla massima temperatura, statico
quando il forno avrà raggiunto la temperatura (il mio impiega circa 20 minuti ed è un tempo perfetto per far riposare le pita), iniziate a infornare direttamente sulla refrattaria (se non l'avete ponete una teglia grande in alluminio nella parte più bassa del forno e fate attenzione a non scottarvi, mi raccomando!) iniziando dalla prima pita stesa


servono pochi minuti per far gonfiare la pita, giratela e proseguite con la cottura che è piuttosto rapida
vanno cotte una per volta
conservate le pita in uno strofinaccio, coprendole bene per far mantenere loro l'umidità e lasciarle quindi morbide, ancora meglio se le chiudete in un contenitore con il coperchio


potete mangiarle come volete, aprendole con un coltello e farcendo la tasca che si è formata o "lisce" così come sono


si conservano anche il giorno dopo se chiuse (anche un sacchetto in plastica alimentare va bene)

giovedì 6 novembre 2014

Pan carrè con MixB, Glutafin, Farmo e farina di grano saraceno e riso integrale

mentre prima mio figlio rifiutava il pane sotto qualsiasi forma, ora invece ha deciso di andare avanti a panini e mangerebbe pane, pane e ancora pane

a lui è venuta voglia di pane, a me è passata la voglia di cucinare
per cui siamo sempre ricorsi al pane già confezionato, trovandone uno che piace molto al celiaco di casa e di cui ho finito la scorta proprio oggi che a Roma c'è allarme rosso e siamo stati invitati a non usare la macchina e a non uscire di casa

visto che il nostro negozio preferito non è raggiungibile a piedi, son stata praticamente obbligata a preparare del pan carrè senza glutine con le mie manine, cioè con il mio amatissimo Kenwood

di solito uso la ricetta del cuore, a cui magari cambio qualcosa per necessità e mai per virtù come in questa ricetta ed anche stavolta ho sottratto 50 grammi di farina Farmo per sostituirli con quelle di grano saraceno e riso integrale per non buttarle, ecco, vi dico la verità


Ingredienti
195 g. MixB
125 g. Glutafin
44 g. Farmo
25 g. farina di riso integrale*
25 g. farina di grano saraceno*
15 g. zucchero di canna
8 g. sale fino
50 g. margarina*
200 g. acqua
150 g. latte fresco
3 g. di lievito di birra secco
4 cucchiaini da caffè di semini vari (sesamo, papavero, girasole, lino)



Procedimento
ho pesato direttamente nella ciotola del Kenwood tutti gli ingredienti ad eccezione dei liquidi e dei semini che ho invece pesato in contenitori diversi e tenuti da parte
inserito la frusta a gancio e fatto partire a velocità 2
ho unito a filo i liquidi e fatto andare a velocità 3 per 5 minuti, per ultimo ho aggiunto i semini e fatto andare ancora un pochino
mentre Ken lavorava, ho preso uno stampo da plumcake e l'ho foderato con carta forno precedentemente bagnata e strizzata ed ho versato dentro l'impasto, dalla consistenza cremosa e densa, livellandolo poi con un cucchiaio bagnato
ho lasciato che lievitasse per circa 3 ore, poi l'ho messo nel forno freddo ed ho acceso e lasciato cuocere a 140^ per i primi 30 minuti e a 160^ per altri 30 minuti
sfornato e messo a raffreddare fuori dallo stampo su una graticella

Osservazioni
buono e morbido e profumato
mio figlio lo vorrebbe più integrale e con più semini


* questi sono alimenti a rischio per il celiaco, accertatevi quindi che siano senza glutine per uno o più dei seguenti motivi: 1. riportano la dicitura "senza glutine" sulla confezione; 2. è visibile il simbolo della "spiga barrata"; 3. il prodotto è presente nel Prontuario edito dall'AIC

giovedì 28 novembre 2013

pizzette e panini morbidi con impasto delle girandole

ho impiegato l'impasto delle girandole di mozzarella senza glutine in maniera diversa
Jè lo ha fritto con risultati favolosi (il link qui)

ho realizzato delle pizzette a cui ho aggiunto del pomodoro o lasciato in bianco e dei panini che poi ho farcito con degli affettati



le pizzette bianche, con un pochino di sale fino sulla superficie, si son gonfiate tantissimo!

son rimaste morbide per giorni, conservate in una scatola di plastica per alimenti



ovviamente buonissime!


mercoledì 6 novembre 2013

pane con la zucca e semi di girasole

periodo di zucca... ne ho comperata un po' troppa... i miei si rifiutano di mangiarne ancora
che fare?
proviamo a fare del pane usando le farine senza glutine e la polpa della zucca frullata


Ingredienti
255 g. polpa di zucca frullata
175 g. Glutafin
85 Farmo
1 cucchiaino di sale fino
2 g. lievito di birra secco (ho usato quello trovato nella confezione della Glutafin)
semi di girasole q.b.



Procedimento
ho pulito e tagliato a pezzi grandi una zucca lasciando la buccia e, coperta da un foglio di alluminio, l'ho lasciata nel forno bello caldo per circa 25 minuti ad ammorbidire
un po' come si fa per il pane, vale la prova stecchino: se lo stecchino entra facilmente e la polpa è morbida la zucca è pronta, altrimenti si lascia ancora per qualche minuto nel forno 
ho separato la polpa dalla buccia aiutandomi con un cucchiaio, usato come uno scavino, e l'ho frullata col frullatore ad immersione
poi l'ho messa nella ciotola del Kenwood, frusta a gancio, ho aggiunto le farine, precedentemente pesate, il sale ed il lievito di birra, per ultimi i semi di girasole
ho lasciato che il Ken lavorasse al posto mio e nel frattempo ho foderato uno stampo da plumcake con della carta forno
aiutandomi con una spatola, ho lasciato scivolare il composto nello stampo ed ho messo a lievitare nel forno spento, ma ancora caldo di quando avevo "ammorbidito" la zucca
appena ha raddoppiato il volume ho acceso il forno, statico a 200^, ed ho lasciato cuocere per circa 20 minuti, vale la prova stecchino!

Osservazioni
la lievitazione è stata molto veloce, forse perchè il forno aveva la giusta temperatura e l'impasto è cresciuto in meno delle 3 ore che in teoria si dovrebbero aspettare quando si utilizza il lievito di birra
il pane è stato a freddare tutta la notte ed il giorno dopo, all'ora di pranzo, era morbido e profumato
gustoso ed azzeccata, almeno per i nostri gusti, la presenza dei semi di girasole
da aumentare la quantità di sale

giovedì 28 marzo 2013

treccia ripiena di Pasqua

ho letto questa ricetta di Sale&Pepe su fb e l'ho subito rifatta in versione senza glutine

ho fatto metà dose ed è rimasta a forma di treccia, che era troppo piccina per essere arrotolata

bellissima idea per una Pasqua senza glutine


Ingredienti
160 g. Farmo o Coop o Happy Farm (quella per pane, tanto son la stessa identica farina)
80 g. Glutafin
60 g. Agluten
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva EVO
6 g. lievito di birra secco LDB
5 g. sale fino
186 g. acqua

ingredienti per la farcia secondo i propri gusti (prosciutto, formaggio, olive....)

3 uova

Procedimento
pesare tutti gli ingredienti
mettere le farine con il ldb nel cestello del Kenwood (qualsiasi altra impastatrice va bene e si può lavorare anche a mano con l'aiuto di una forchetta), azionare col gancio a velocità 2 e versare l'acqua a filo; aggiungere il sale e per l'ultimo l'evo

ungere una ciotola con tanto olio evo quanto basta e versarvi l'impasto, prelevandolo dal cestello in cui lo avete lavorato

coprire con un telo e far lievitare per circa un paio d'ore

riprendere l'impasto, infarinare la spianatoia con un pochino di farina (io ho usato la MixIt!) e lavorare per qualche minuto; l'impasto è morbido, non appiccicoso e si lavora bene

prendere un pezzettino, che servirà per le decorazioni, e metterlo da parte, magari avvolgendolo con della pellicola alimentare per evitare che indurisca

dividere in 3 parti uguale l'impasto rimasto e lavorarne una parte per volta

bisogna ricavare dei "rettangoli", aiutandosi con il mattarello, da farcire secondo i propri gusti, magari senza abbondare, come ho fatto io, perchè poi è diffcile arrotolare e in cottura il ripieno fuoriesce

quando avrete realizzato questi "filoncini" ripieni, dovrete poi intrecciarli tra loro

fate questa operazione direttamente sulla carta forno: vi basterà poi prendere la treccia alzando i lembi della carta forno e posizionarla sulla teglia per la cottura

lavate bene le uova e posizionatele sulla treccia, create delle croci sulle uova col pezzettino di impasto messo da parte

lasciate lievitare ancora per 1 ora circa, poi spennellate con dell'evo e mettete in forno già caldo a 180^ statico fin quando non avrà preso un bel colore ambrato (più o meno 20\25 minuti)

non fate come me che stavo per bruciarla!!



venerdì 2 novembre 2012

Pane con il mosto: idea di Lidia

tempo fa Olga mi disse che Lidia stava preparando il pane senza glutine senza usare lievito, ma con il mosto d'uva
devo confessare che al momento non capii bene di cosa mi stesse parlando, ma il mio cervello deve aver comunque registrato questa informazione tanto che, quando qualche giorno fa è uscito questo post , non m'ha dato tregua fin quando non ho sfornato il mio primo pane senza glutine con il mosto


ma mica è stato facile sapete? non è che il mosto d'uva lo trovi al supermercato tra una bottiglia di prosecco ed il succo di frutta in brick, te lo devi fare da sola in casa con l'uva da vino
ecco il primo ostacolo: dove la trovo l'uva da vino a Roma quasi a fine ottobre? 
ho girato e rigirato, senza sapere dove comperare l'uva da vino che poi avrei dovuto pigiare.. na-nna-nnnaaa-na
stavo quasi per arrendermi e rimandare il tutto al prossimo anno, quando arriva in mio aiuto Stefania: "senti i miei hanno già raccolto tutta l'uva, ma posso chiedere a mio papà di fare una passeggiata in vigna per vedere se è rimasto qualcosa, però è bianca, che dici va bene?"
certo che va bene! è uva da vino!! e andiamooooooo
insomma non solo il papà di Stefania si gira di nuovo in sù e giù la vigna per me, ma la figlia mi recapita addirittura a casa il prezioso bottino, sfidando una delle giornate più fredde e tremende di questi ultimi giorni ed io la ringrazio nuovamente e non solamente per questo affettuoso gesto
ora che ho l'uva devo fare il mosto
leggo e rileggo ciò che Lidia spiega, osservo le foto, ripasso ogni gesto ed inizio a sgranare i chicci canticchiando San Martino tanto fuori c'è lo stesso tempo che ispirò Carducci...



e funziona: sgrana che ti sgrana il mio cuore si rallegra proprio come nella poesia e vago nei ricordi e penso a Peppino e Paolino che preparavano il vino e c'era un odore buono che veniva dalla loro cantina e montagne d'uva da pigiare e mi offrivano il mosto in un bicchierino di vetro, di quelli da osteria ed era dolce dolce...


ora ogni singolo chicco va schiacciato e strizzato -meno male che l'uva è bianca sennò avrei le mani colorate-  e il tutto va  messo a riposare e fermentare in una ciotola assolutamente non di plastica, magari in una dispensa, al riparo da polvere ed insettini vari


Lidia dopo appena 2 giorni ha già il mosto che sbollicina da tutte le parti, il mio dorme sonni tranquilli, anche se si vedono timide bollicine affiorare in superficie, ma bisogna proprio andarle a cercare!



passano i giorni.... dalla dispensa arriva un profumo di pane buonissimo, ma bollicine e schiuma come in quello di Lidia non si vedono
in compenso la superficie è completamente marrone e non è che mi piaccia molto la situazione
mi faccio coraggio e mescolo con un cucchiaio di legno: sotto c'è un bel colore ed il profumo di pane è molto intenso.. in realtà è profumo di lievito, di fermenti attivi, vivi e vegeti!


posso passare alla seconda fase: separare il mosto da bucce e semini inutili
uso il colino, passo nella centrifuga per insalata, strizzo, pigio, schiaccio ed alla fine ottengo poco più di mezzo litro di prezioso liquido


ora bisogna fare il pane ed io seguo Lidia e peso le farine per il pane comune bianco , però senza mettere lo zucchero, senza mettere il lievito e mettendo il mosto al posto dell'acqua

Ingredienti
280 g. MixB
140 g. Glutafin
80 g. Farmo (la prossima volta userò Pandea, che non ce la faccio più a sopportare l'odore che sprigiona la Farmo, da che dipenda forse ho un'idea ma che lo devo dire a quelli della farmo? da soli non se ne accorgono???)
20 g. olio EVO
2 cucchiaini di sale
300 g. mosto + 100 g acqua [*]

Procedimento
tutto nel kenwood a velocità 2, prima le farine, poi i liquidi a filo, il sale ed in ultimo l'olio
messo al sicuro a lievitare
dopo 3 ore non si era mosso di un centimetro
dopo 8 ore dava i primi segni di "risveglio"
dopo 11 ore decido che abbiamo fame ed accendo il forno impostandolo alla massima temperatura, statico ed infilo la pentola in pirex col coperchio a riscaldare
mentre il forno arriva a temperatura "scaravolto" l'impasto su un foglio di carta forno infarinato e con l'aiuto di una spatola tento di far delle pieghe o quanto meno di dargli una forma
poi prendo il tutto dagli angoli della carta, alzo e pongo dentro la ciotola calda e copro col coperchio
faccio cuocere i primi 15 minuti a 250^ nel pirex sopra la refrattaria, poi levo il coperchio e faccio andare a 200^ per altri 30 minuti mettendo però il pirex a mezza altezza nel forno
negli ultimi 10 minuti levo il pane dal pirex ed elimino anche la carta forno


sfornato e messo a raffreddare sulla gratella, ma giusto il tempo di non ustionarmi le dita che qui avevamo tutti fame

Osservazioni
ho ottenuto un pane morbido e soffice, con una crosta croccante al punto giusto, buono al palato, sicuramente con un profumo diverso da tutti quelli sfornati fino ad oggi
stamattina è ancora come ieri sera, forse il profumo s'è vagamente modificato e si avverte il tipico odore delle farine senza glutine

[*] Lidia dice di usare 400 g. di mosto per 500 g. di farine
perchè io ne ho usati solamente 300 g. ed ho aggiunto 100 g. di acqua? perchè volevo congelare un pochino di mosto e vedere se anche dopo continua ad essere "attivo" ed utile alla panificazione senza glutine
il mio mosto non ha "bollicinato" come quello di Lidia, eppure l'uva era dolce e zuccherina
forse va usata una specifica uva da vino in un periodo preciso

venerdì 6 luglio 2012

Quanti modi di fare e rifare: le mini ciambelline demodè con giulebbe al limone

eccoci arrivate all'appuntamento col Quanti modi di... , l'ultimo prima dell'estate e della pausa estiva da forni e fornelli, meno male che questa ricetta ha rischiato di farmi fuori tra fuoco e fiamme assieme al  temibile Caronte ;-)
da oggi in poi solo mozzarella e pomodoro!!

la ricetta di oggi viene dal blog di Emanuela ed insieme abbiamo preparato le mini ciambelline demodè con giulebbe al limone

ovviamente io le ho fatte in versione senza glutine

ve lo dico che son buonissime ed una tira l'altra?? ho rischiato di non arrivare a fotografarle, perchè le stavo finendo tutte mentre ero al telefono con un'amica

veniamo ora alla ricetta

ho usato solamente 2 uova rispetto ad Emanuela ma lasciato tutto in proporzione, per ovvi motivi solamente le farine cambiano


Ingredienti


per le ciambelline
130 g. Mix B *
60 g. di Glutafin *
30 g. Farmo *
2 uova
20 g. burro

per il giulebbe
200 g. acqua
200 g. zucchero
la buccia grattugiata di 1 limone bio

Procedimento
per le ciambelline

  • lasciate ammorbidire il burro (ma con questo caldo non c'è stato nemmeno bisogno), pesate le farine
  • mettere tutto in una ciotola, aggiungete le uova e mescolate
  • "scaravoltate" sulla spianatoia e lavorate fino ad ottenere un impasto liscio e sodo (se vedete che è troppo sbricioloso provate ad aggiungere 1-2 cucchiaini di acqua), bevete un litro di acqua freddissima!
  • lavorate e ottenete dei "salsicciotti" non troppo sottili da cui ricaverete tanti "tozzettini" (tipo quando si preparano gli occhi)
  • dai tozzettini vanno ricavate le ciambelline
  • io ho fatto così: ho reso vagamente tondeggianti con le mani i tozzettini e poi li ho bucati al centro col manico di un cucchiaio di legno
  • nel frattempo mettete a bollire un paio di litri di acqua e calatevi le ciambelline, un po' per volta e scolatele quando verranno a galla, coprendole con panno per evitare che secchino troppo in superficie, bevete il secondo litro di acqua per evitare la disidratazione
  • accendete il forno e portatelo a 170-180 ^ , svenite!
  • disponete le ciambelline su una placca da forno rivestita con carta da forno e lasciatele dorare per circa 25-30 minuti
  • nel frattempo fate una doccia veloce e preparate tutto per il giulebbe


per il giulebbe
lo devo dire... a me questo giulebbe sta simpaticissimo già dal nome... mi ricorda, solamente per personalissima assonanza sonora, Ciubecca di Star Wars che è il mio personaggio preferito a cui sento molto di somigliare ;-) (sarà per questo che ho così tanto caldo???)
è poi facilissimo da preparare
si pesano gli ingredienti e si fanno ridurre di almeno la metà su fuoco medio, mescolando per far sciogliere bene lo zucchero
il problema è farlo attaccare alle ciambelline se si ignora completamente il passaggio
ed io ignoro!


come NON far attaccare il giulebbe alle ciambelline
prendere una teglia da poter mettere sul fuoco (io ho usato una capiente padella antiaderente)
adagiarvi le ciambelline ed un pochino di giulebbe, spolverizzare con la buccia del limone grattugiata se non l'avete già messa nel giulebbe prima come me
mescolare, facendo in modo che il giulebbe ricopra bene bene le ciambelline
scaravoltare sulla spianatoia per far raffreddare

come far attaccare il giulebbe alle ciambelline
prendere una teglia da poter mettere sul fuoco (io ho usato una capiente padella antiaderente)
adagiarvi le ciambelline ed un pochino di giulebbe, spolverizzare con la buccia del limone grattugiata se non l'avete già messa nel giulebbe prima come me
mescolare, facendo in modo che il giulebbe ricopra bene bene le ciambelline
togliere dal fuoco e mescolare, aspettando che lo zucchero, freddandosi, prenda quel delizioso aspetto "a mimosa" sopra ogni ciambellina
scaravoltare sulla spianatoia per far raffreddare


le ciambelline rimangono morbide e son buonissime, anche il giorno dopo!!

veramente adatte ad un piccolo party o per una festicciola di compleanno

LA NOSTRA CUOCHINA

ci si rivede il 6 settembre con questa imperdibile focaccia dolce



a me non resta che ringraziare tutti voi che avete letto fino in fondo questo mio post e tutte le ragazze del Quanti modi di... capitanate da Anna e Ornella





* ai più attenti non sarà certamente sfuggito che ho usato il Mix per pane del Cuore

mercoledì 15 giugno 2011

la calzopizza

l'altra sera Torkino ha chiesto la pizza... a me proprio non andava di preparare nulla e poi avrei preferito mangiare un calzone... che fare??
uniamo le richieste e "diamo vita" alla calzopizza!! un successone.... che poi se fai una ricetta di quelle supermegafiche qui la snobbano tutti e se invece intrugli, e pure di malavoglia, escon fuori squisitezze uniche... bhà...

la calzopizza intera

prendendo spunto dalla ricetta di pizza che abitualmente seguo, ho messo insieme i seguenti ingredienti:

275 ml acqua
2 cucchiai di olio EVO
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero
91 g. Mix pane e pizza*
209 g. Mix Pane sfornagusto BiAglut
3 misurini di latte in polvere per la prima infanzia
12 g. lievito di birra

condimenti vari (pomodoro, olive taggiasche, mozzarella, alici sott'olio...)

Procedimento
ho messo le farine con lo zucchero, il sale, il latte in polvere ed il lievito sbriciolato nell'impastatrice con le fruste a maialino ed ho fatto andare
a filo ho versato l'acqua ed in ultimo l'olio
ho lasciato che la macchina lavorasse al posto mio per un po', poi ho spento e coperto l'impasto con la pellicola fino al suo raddoppio
versato il tutto sulla spianatoia, aiutandomi con la MixIt!, ho lavorato l'impasto, che tende ad essere vagamente appiccicosetto ma non impossibile da gestire, per qualche minuto
1/3 l'ho usato per una pizza margherita singola: ho steso sottilissimo e poi adagiato in uno stampo di alluminio usa e getta leggermente oliato

pizza 2011

è venuta buonissima e sottile, proprio come piace a me... bordo croccante... spazzolata in 3 in 8 minuti netti: un record! persino minitorkino ha mangiato con gusto ed ha detto che vuole solo quella con la mozzarella di pizza

il resto dell'impasto l'ho steso su una teglia rettangolare, strabordando nei suoi lati più corti, che ho farcito (un lato pomodoro e mozzarella, l'altro pomodoro, mozzarella, olive taggiasche e alici) e poi ripegato su sè stessi sigillandoli ben bene
la parte centrale l'ho condita con pomodoro e mozzarella

la calzopizza3

tutto è stato cotto nel forno elettrico, statico, modalità e temperatura pizza (il max che il vostro forno consente) e su pietra refrattaria

appena sfornata ho ritagliato i miei calzoni e porzionato la pizza dei bimbi ;););)

veramente un'ottima pizza senza glutine, senza retrogusto alcuno e buona da mangiare anche il giorno dopo (ne avevo tenuto un pezzettino proprio per prova)


  • 280 g MixB 
  • 120 g  Farmo  
  • 100 g  Pandea


martedì 14 giugno 2011

babà salato senza glutine

stamattina si respira un'aria nuova... allegra... frizzante... fiduciosa... speriamo duri questa ritrovata energia e coesione, sempre nel segno del rispetto e della collaborazione perchè "siamo un popolo, perchè siamo uniti!"

ho un problema con flickr: senza accorgermene, ho lasciato "scadere" l'account yahoo, che è stato eliminato d'ufficio e con lui la mia possibilità di accesso al mio album di foto tramite una seconda mail; ho già chiesto allo staff di flickr se e come poter rimediare, ma non ho ricevuto risposta.
a causa di ciò che vi ho scritto, non ho la possibilità di caricare foto e quindi di pubblicare nuovi post, se non questo che giaceva dimenticato da mesi... aspetterò altre 24 h e poi creerò un nuovo account sia per yahoo che per flickr.

il babà che vi propongo è stato preparato nel 2008 e a noi era piaciuto parecchio



Ingredienti
90 g. mixb
40 g. farmo
40 g. agluten
180 g. LM oppure 9 g. lievito di birra fresco
40 g. burro morbido
130 ml latte tiepido
1 cucchiaio di olio EVO
1 uovo
1 pizzico di sale

condimenti a piacere (io ho usato della fontina a dadini e 4 fette di salame tagliato a pezzetini piccini)


Procedimento
mescolare insieme le farine col pizzico di sale ed aggiungere uno per volta gli altri ingredienti mescolando bene.
Se usate il lievito di birra fatelo sciogliere nel latte tiepido.
Aggiungere il formaggio ed il salame alla fine mescolando sempre.
L'impasto dovrà risultare abbastanza appiccicoso.Imburrare ed infarinare uno stampo (io ho usato un piccolo stampo per chiffon-cake) e versarvi il composto.
Lasciare lievitare almeno 3 ore e comunque fino al raddoppio. Cuocere nel forno a 180 gradi fino a doratura (io l'ho lasciato in forno 50 minuti)








ricetta inserita su CucinaInSimpatia il 13 novembre 2008

mercoledì 11 maggio 2011

lievito madre senza glutine con farine dietoterapiche

Cosa sono le farine dietoterapiche?
Sono miscele di farine senza glutine elaborate e personalizzate dalle varie ditte produttrici, al fine di aiutare i celiaci nella produzione di pane, pasta, pizza, dolci e pasta all'uovo.
Ogni casa produttrice ha la sua miscela personalizzata, che può distinguersi per la maggiore quantità di riso o di mais, per la presenza di amido di tapioca o amido di riso, per l'aggiunta di farina di psyllium o farina di lupino ed altri amidi e farine (farina di grano saraceno, farina di lino).
Oltre a farine e amidi sono presenti altre sostanze addensanti e facilitatori di lievitazione (ad es. il latte in polvere, lo xantano, il bicarbonato di sodio nonchè carbonato di calcio, fibre di cicoria -inulina- maltodestrine di mais, proteine di lupino, fibra di mela, fibra di barbabietola, monosteratato di sorbitano, citrato di calcio, acido folico, idrossipropilmetilcellulosa, gluconodeltalattone).
Tra gli ingredienti possono esserci poi E-464 E-412 E-471 E-450 E-500

E464: Idrossi-propil-metilcellulosa

Origine:
L' idrossi-propil-metilcellulosa è ottenuta dalla cellulosa, il principale polisaccaride e costituente del legno e di tutte le strutture vegetali. Il prodotto commerciale è ottenuto dal legno e poi modificato per via chimica.
Funzione & caratteristiche:
Svolge diversi usi, principalmente è usato come agente addensante, ma anche come stucco da legno, fibra alimentare, agente anti-aggregante ed emulsionante. E' simile alla cellulosa, ma presenta una migliore solubilità in acqua.
Dose Giornaliera Accettabile:
Non determinata.
Effetti collaterali:
L'idrossi-propil -metil cellulosa è abbastanza solubile e può essere fermentata nell'intestino largo. Concentrazioni elevate possono causare problemi intestinali, quali gonfiore, costipazione e diarrea.

E412 Gomma di guar

Origine:
Un polisaccaride naturale prodotto dall'albero di guar (Cyamopsis tetragonolobus ) presente in Pakistan e India .
Funzione & Caratteristiche:
Agente addensante, stabilizzante ed emulsionante.
Dose Giornaliera Ammissibile:
Non specificata.
Effetti Collaterali:
Non conosciuti alle concentrazioni usate anche se elevate il consumo di elevate concentrazioni provocano flautolenza e gonfiore a causa della fermentazione da parte della microflora intestinale (come avviene per i polisaccaridi non digeribili).

E471: Mono- e digliceridi

Origine:
Grassi sintetici ottenuti dal glicerolo e dagli acidi grassi naturali, principalmente di origine vegetale; potrebbero essere usati anche grassi di origine animale. Generalmente, il prodotto è un complesso di differenti prodotti che presenta una composizione simile al grasso naturale parzialmente digerito.
Funzione & caratteristiche:
Emulsionanti e stabilizzanti.
Dose Giornaliera Accettabile:
Non determinata.
Effetti collaterali:
Non conosciuti. Il corpo metabolizza i prodotti come ogni altro grasso. I singoli componenti vengono normalmente prodotti dal corpo durante la digestione di grasso normale.
Restrizioni alimentari:
Anche se vengono usati principalmente oli vegetali, non può essere escluso l'uso di grassi animali (incluso quello di maiale). Diversi gruppi religiosi, tra cui vegani, Musulmani ed Ebrei evitano questi prodotti. Soltanto i produttori possono fornire informazioni dettagliate circa l'origine degli acidi grassi. Dal punto di vista chimico, gli acidi grassi di origine animale e vegetale sono identici.

E450: Di-fosfati potassici e sodici

E450 (i): Di-fosfato disodico
E450 (ii): Di-fosfato tri-sodico
E450 (iii): Piro-fosfato tetra-sodico
E450 (v): Piro-fosfato tetra-potassico
E450 (vi): Idrogeno di-fosfato calcico
Origine:
Sali di sodio/di potassio/di calcio con fosfati. Sono tutti ottenuti per via sintetica dai rispettivi carbonati e acido fosforico.
Funzione & caratteristiche:
Tampone e emulsionante. L'E450 (iii) lega anche metalli e previene la decolorazione provocata dai metalli L'E450 (vi) viene anche usato come miglioratore del pane e integratore di calcio.
Dose Giornaliera Accettabile:
Circa 70 mg per kg di peso corporeo per tutti i fosfati contenenti additivi.
Effetti collaterali:
Non conosciuti nei casi di un loro uso negli alimenti. Alte concentrazioni di fosfati potrebbero disturbare diversi processi metabolici poiché i fosfati svolgono un ruolo importante nel metabolismo generale.

E500: Carbonati di sodio

E500 (i): Carbonato di sodio
E500 (ii): Bicarbonato di sodio
E500 (iii): Sesquicarbonato di sodio

Origine:
Ottenuto dall'acqua di mare o dal sale. Sono minerali naturali.
Funzione & caratteristiche:
Regolatori di acidità, alcali ed agenti lievitanti.

nonostante tutto ciò, spinta da curiosità e voglia di capire di più circa le farine che uso per preparare da mangiare a mio figlio, ho tentato il lievito madre con 2 farine dietoterapiche
cosa accada da un punto di vista scientifico e chimico facendo lievitare gli ingredienti di cui sopra non lo so e resto in attesa di sapere da persone esperte e competenti se oltre al lievito, si da la vita anche a qualche altra "cosa" dannosa per la salute oppure no



il migliore si è rivelato essere quello preprato con la farina MixB
il procedimento è quello usato per il LM con le farine naturalmente prive di glutine che trovate qui e qui


Osservazioni
ottimo il profumo per tutti e tre
A. quello con la farina di mais bianco è sì cresciuto e s'è riempito di bollicine, ma non è andato oltre lo stato liquido
B. quello con la farina Farmo ha quasi raddoppiato il volume ed è quello che ha sviluppato una consistenza abbastanza compatta e per nulla appicicosa; inizialmente ha mantenuto la profumazione che caratterizza questa farina, ma poi ha iniziato a profumare quasi!
C. quello con la farina MixB è quasi fuoriuscito dal contenitore! morbido ma non appicicoso, profumato e pieno di bolle; attualmente vive nel mio frigorifero (non me la son sentita di ucciderlo!)

secondo la mia opinione è preferibile usare le farine naturalmente prive di glutine per fare il lievito di madre sicuramente per 2 motivi:
1. le farine naturalmente prive di glutine sono di facile reperibilità e vendute tal quali senza aggiunte
2. hanno un prezzo decisamente inferiore alle farine dietoterapeutiche



fonti:
Ghinazzi E.-Scalisi O.F., (2010), Ricettario per celiaci. Panetteria senza glutine, Aliberti editore, Reggio Emilia
http://www.food-info.net/it/index.htm

domenica 24 aprile 2011

nidi per cudduredde

mi son innamorata di questa ricetta e stavo quasi per non farla che non trovavo un ingrediente... ma poi, sfidando gli avvertimenti di olgh, ho impastato lo stesso quello che son riuscita a trovare ed oggi ho fatto una sorpresa ai miei invitati mettendo questi "nidi" come segnaposto
potevano stare delle cudduredde senza il loro nido? assolutamente no! (anche perchè senza formina sfido chiunque a fare delle cuddure)
anche claudia non ha resistito al fascino della ricetta ed ha preparato i suoi caroselli da regalare ai bimbi in occasione della Pasqua



vi copio\incollo da olgh che è tutta roba sua, io mi son limitata ad eseguire

Ingredienti

280 g di Farmo
120 g di farina Pandea
100 g di farina Agluten per pane
1 misurino di latte in polvere per la prima infanzia da 0 a 6 mesi
1 cucchiaino di sciroppo di glucosio (facoltativo)
50 g strutto
50 g zucchero
25 g burro
360 g di acqua
7 gr. sale
17 g di lievito fresco
1/2 cucchiaino noce moscata
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere (io non l'ho messo che non son riusciata a trovarlo)
1 pizzico di cannella in polvere
semi di sesamo
1 uovo per spennellare

uova sode con tutto il guscio per i nidi (me ne son venuti 7 più 3 panini da 70 g. ognuno)


Procedimento

N.B. non avendo impastatrici o simili, ho usato un piccolo sbattitore con le "fruste a maialino"

mettere in una ciotola  lo zucchero, il lievito, l'acqua e lo sciroppo di glucosio. Sciogliere il tutto e far riposare 5 minuti. aggiungere le farine, lo strutto, il burro e le spezie, per ultimo il sale lavorare  per 5 minuti


Coprire la ciotola con della pellicola e far lievitare per 1 ora e mezzo.


Trascorso questo tempo, scaravoltate l'impasto su un piano non troppo infarinato e scegliete voi cosa farci: i semplici panini di cena a forma tonda oppure i nidi o le cuddure
ho steso l'impasto (con le mani, no matterello che ammazza la lievitazione) a 2 cm di altezza ho ritagliato con la forma a colombina... ho fatto un incavo dove volevo posizionare l'uovo già sodo e poi fermato con due strisce di pasta incrociate -dice olgh- io invece ho preso un coppapasta ed ho ricavato dei cerchi, ho imburrato delle formine per crostatine e li ho adagiati dentro, poi ho posizionato l'uovo sodo freddato (Claudia dice che si possono mettere anche così come sono senza cottura) e con delle strisce di pasta ho creato un incrocio sulle uova

La seconda lievitazione va dai 30 ai 40 minuti



Spennellare con l’uovo sbattuto e coprire con i semi di sesamo.


Cuocere a 200° fino a che non prendono un bel colore, in ogni caso non più di 20 minuti... altrimenti diventano duri e si forma la crosta...

buonissimi e profumatissimi... che altro aggiungere?

grazie Olgh


mercoledì 6 aprile 2011

maritozzi senza glutine con la panna

a Roma la colazione si fa col maritozzo
il maritozzo è un pane dolce aromatizzato all'arancia che viene tagliato in due nel senso della lunghezza e farcito di panna montata; forse il nome deriva dal nomigliolo che le future spose davano ai fidanzati, che portavano loro in dono questo dolce, o forse deriva dal fatto che i panini durante la lievitazione si toccano e quindi si maritano
si possono farcire anche con la nutella o con la marmellata.... fate voi!

fonte di ispirazione è la ricetta glutinosa che potete trovare qui, io ho cercato di tradurla in gf nel miglior modo possibile






Ingredienti
ho usato il Mix per pani dolci e brioche

140 g. farmo
60 g. pandea
50 g. agluten
1 misurino e 1\2 di latte in polvere per la prima infanzia
13 g. lievito di birra fresco (ldb)
35 g. zucchero
2 g. sale
36 g. burro morbido
90 g. acqua
90 g. latte
1 uovo (pesava 54 g.)
scorza grattugiata di 1 arancia non trattata
8 g. glucosio

Procedimento
ho pensato di fare il lievitino nel seguente modo:
90 g. acqua
90 g. di farine miscelate
8 g. di glucosio
tutto il ldb
ho mescolato gli ingredienti in una ciotola che ho coperto con della pellicola ed ho lasciato lievitare fino al raddoppio (ha impiegato circa 35 minuti)

in un'altra ciotola ho versato le rimanenti farine, il latte in polvere e lo zucchero
ho aggiunto tutto il lievitino e con le fruste a maialino ho cominciato ad amalgamare
di seguito ho aggiunto l'uovo, il latte e il burro morbido
sempre mescolando ho unito la buccia dell'arancia ed il sale
ho lavorato a lungo l'impasto, poi l'ho coperto con della pellicola e l'ho messo in frigorifero, decisa a riprenderlo la mattina successiva
dopo nemmeno 2 ore stava "esplodendo" nella ciotola
pensando che non sarebbe arrivato a vedere il giorno, l'ho rovesciato sulla spianatoia ed aiutandomi con un pochino di MixIt! l'ho velocemente lavorato
in tutto ho dato forma a 7 maritozzi da circa 80 g. ciascuno che ho sistemato su una placca foderata con carta forno
appena son raddoppiati (subito!) li ho infornati a 180^ statico fino a doratura
li avevo anche spennellati con un emulsione di acqua e zucchero ma non è bastata a farli venire lucidi come avrebbero dovuto in superficie

Osservazioni
sono buonissimi e profumati
appena tolti dal forno sono morbissimi come un pane dolce glutinoso
ieri sera ne ho messi una metà in un sacchetto di plastica ed un'altra invece l'ho lasciata senza protezione; stamattina erano morbidi allo stesso modo, non ho notato differenze tra i metodi di conservazione ed è bastato passarli velocemente nel forno tiepido per "rivitalizzarli" un pochino

venerdì 25 febbraio 2011

rotolo farcito al tonno senza glutine

c'è stato un periodo che mi piaceva molto preparare i rotoli farciti, ricordo che questo in particolare venne buonissimo
la ricetta glutinosa è di elastiga





Ingredienti
150g acqua tiepida
10g sale
25g zucchero
25g strutto o burro
50g farina di riso
75g Mix B
125g farmo
100g lievito madre
semi di sesamo

Ingredienti farcia:
130 gr di maionese (io ne ho messi 150 gr)
120 gr di tonno sgocciolato
2 acciughe tritate
capperi a piacere

Procedimento
è quello con cui avevo preparato il ventaglio (stesso impasto)
invece di farcirlo con prosciutto e parmigiano, spalmate la crema, ottenuta frullando gli ingredienti che vi ho elencato sopra, ed arrotolate
in forno a 180^ per circa 45 minuti

Rotolo_Al_Tonno_Gf1bis

lunedì 21 febbraio 2011

crostata salata con asparagi senza glutine

mi son ricordata di questa crostata salata con gli asparagi fatta qualche tempo fa
a me era piaciuta parecchio ed ero particolarmente contenta della sua realizzazione perchè avevo usato del prosecco per l'impasto

Collage di Picnik crostata asparagi


Ingredienti

per l'impasto
150 g farmo
100 g agluten
100 g bi-aglut
1 uovo
1\2 bicchiere di prosecco (in alternativa del vino bianco)
1\2 bicchiere di olio evo
sale q.b.
1 cucchiaino di lievito per dolci in polvere (non si sente differenza, si può anche non mettere)

per il ripieno
1 mazzetto di asparagi
sale q.b.
pepe q.b.
1 cipolla bianca piccola
1 uovo
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
1\2 confezione di panna da cucina (come da prontuario)

Procedimento
mettere le farine in una terrina insieme al sale e mescolare, fare un buchino nel centro ed aprirvi l'uovo che incomincerete ad incorporare con l'aiuto di una forchetta. aggiungere lentamente a filo prima il vino e poi l'olio ed amalgamare bene il tutto. dovrete ottenere un impasto "granuloso" da finire di lavorare a mano. sciogliere il lievito in un pochino di latte ed aggiungerlo.

a questo punto rovesciare l'impasto sulla spianatoia e lavorarlo fino a quando non diventa liscio e compatto. se avete difficoltà a lavorarlo bagnate un pochino le mani con olio.

formata la palla lasciatela riposare sulla spianatoia. nel frattempo io ho preparato il mio ripieno di asparagi fatti in questo modo:

ho messo gli asparagi a sbollentare in un pochino di acqua salata, li ho scolati ed ho fatto a pezzettini solamente la parte più morbida e li ho messi da parte. ho fatto colorare una cipolla con pochissimo olio ed ho aggiunto gli asparagi, sale e pepe; una volta insaporiti li ho messi da parte per farli raffreddare.

a questo punto ho aggiunto un uovo, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, mezza confezione di panna da cucina ed ho mescolato bene.

Sono andata a prendere la pasta ed ho foderato lo stampo per crostate, bucherellato il fondo con una forchetta e versato il composto con gli asparagi.

messo in forno a 180^ per circa 45 minuti.





ricetta inserita su CucinainSimpatia il 3 Apr, 2008

mercoledì 2 febbraio 2011

angelica salata senza glutine



con lo stesso impasto del Ventaglio senza glutine avevo preparato anche l'Angelica che vedete nella foto, usando wurstel ed olive nere per il ripieno


Procedimento
dopo aver preparato l'impasto, si tagliano a dadini piccini i wurstel (come da prontuario) e le olive;
si stende l'impasto, si farcisce con i dadini preparati prima, si arrotola, si taglia in due (con un coltello ben affilato!!) nel senso della lunghezza e si mette delicatamente in uno stampo a ciambella;
si fa cuocere a forno già caldo a 180^ fino a quando non prende colore.



 ricetta inserita su CucinaInSimpatia il 23 Mag, 2008

mercoledì 5 gennaio 2011

ventaglio delle Simili senza glutine

questa ricetta appartiene alla raccolta di "ricette gf A.F." dove A.F. sta per avanti felix (ma solamente perchè prima di lei ho provato a fare 'sto ventaglio!!)
io ve la posto lo stesso che il ventaglio era comunque buono, ma vi ricordo anche la versione della nostra guru preferita
VENTAGLIO SENZA GLUTINE

Ho trovato questa ricetta mesi fa e stamattina ho provato con le farine gf a rifarla: la versione col glutine è delle mitiche, ed irraggiungibili nella maestria, sorelle simili

Impastare a mano (penso che se lo fate nella MdP va bene lo stesso) in una ciotola in plastica i seguenti ingredienti:

  • 150g acqua tiepida
  • 10g sale
  • 25 g zucchero
  • 25 g strutto
  • 50g di farina di riso
  • 75 g di mix b
  • 125 g di farmo
  • 100g di LM (precedentemente fatto rinvenire con un pochino di miele e acqua)



Lasciar lievitare in forno tiepido per circa 3 ore, poi prelevare l’impasto e con l’aiuto di un po’ di farina versarlo sul piano di lavoro e lavorarlo fino a quando non è liscio ed omogeneo. 

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Tirare poi la pasta su un foglio di carta forno cercando di dare una forma rettangolare, poi cospargere tutto con parmigiano grattugiato. Dividere idealmente la pasta in 3 strisce orizzontali e solamente 2 ricoprirle di mortadella (o prosciutto crudo o cotto, oppure salame…fate voi). Se volete date un’altra spolverata col parmigiano.

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Piegare la pasta lasciata senza mortadella su metà di quella farcita  

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e poi piegare nuovamente: si dovrebbero avere adesso 3 strati di pasta e 2 di ripieno. Fissate bene i lati,

magari ripiegandoli all’ingiù.

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Tagliare delle strisce lungo la lunghezza del rettangolo senza arrivare però fino alla base, separarle e ruotarle in maniera da rendere visibile il ripieno.

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 Pennellare con l’uovo sbattuto (io ho usato solo il rosso allungato con un pochino di latte) e far lievitare nuovamente per almeno un’ora e mezza. Cuocere a 180-200^ per circa 40-45 minuti o almeno finchè non vi sembra pronta. Sulla ricetta che ho trovato diceva di coprire con carta stagnola dopo 10 minuti di cottura, io me ne sono dimenticata e l’ho coperto a 10 minuti dalla fine.

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Prima di mandarlo in cottura chiudetelo più di quanto ho fatto io, così che sembri veramente un ventaglio!
scusatemi per la lunghezza della ricetta

ricetta inserita su CucinaInSimpatia il 19 aprile 2008

giovedì 30 dicembre 2010

brioche salata senza glutine

la qualità delle foto è pessima, ma già averle è un miracolo (reso possibile da Clà e dai suoi potenti mezzi tecnici) e non ne ho altre....
questa brioche è buonissima
se non vi piacciono i semi di sesamo potete non usarli o decorarla incidendo delle figure sulla superficie con gli stampini dei biscotti


Ingredienti
140 g. farmo
60 g. pandea
50 g. agluten
15 g. zucchero
5 g. sale
1 uovo
15 g. olio evo
82 g. latte
50 g. acqua
15 g. lievito di birra
ingredienti a piacere per la farcia

Procedimento
mettere tutti gli ingredienti nella macchina del pane con il programma impasta\lievita, rispettando la regola di versare nel cestello prima i liquidi e poi le farine con gli altri ingredienti
nel frattempo preparare gli ingredienti per la farcia (io ho frullato 35 g. di golfetta con 2 cucchiai di parmigiano)
alla fine del programma prendere l'impasto e lavorarlo un pochino sulla spianatoia... è morbido e non eccessivam appiccicoso, per cui si lavora bene senza aggiungere troppa farina (ricordatevi, come da consigli di Olgh, di usare in questo momento la MixIt!)
fare una palla e poi aiutandosi con le dita schiacciarla fino a formare un disco piuttosto spesso
a questo punto versare la farcia senza arrivare fino ai bordi, richiudere i bordi sigillando bene e cercare di dare nuovamente all'impasto la forma di una palla ( ho ripetuto lo stesso procedimento che si usa per fare le palline del danubio )
imburrare ed infarinare uno stampo piuttosto alto ed adagiarvi la palla
accendere il forno ed aspettare che arrivi ad una temperatura di 180 gradi
nel frattempo la palla sarà cresciuta e pronta per essere infornata sino a doratura (circa 35\40 minuti)
prima di infornarla spennellarla con del latte (io ho aggiunto anche dei semi di sesamo)

ricetta inserita su CucinaInSimpatia il 1 Ott. 2009

venerdì 12 novembre 2010

rosa, rosae, rosae..... cento!!


con questa ricetta festeggio il mio CENTESIMO

post in questo blog! accidenti quanto chiacchiero...

spesso preparo la torta di rose in versione dolce ma ogni tanto mi piace realizzare anche la versione salata che, personalmente, preferisco







per gli ingredienti ed il procedimento dell'impasto ho seguito alla lettera la ricetta della pasta brioche di olgh che trovate nel  blog o nella "Bibbia del celiaco" (Ricettario per celiaci) a pag. 161

Ingredienti
250 g. di mix per pasta brioche (140 g. Farmo, 60 g. Pandea, 50 g. Agluten, la prima volta, presa dall'entusiasmo, non mi ero accorta di non avere l'agluten in casa ed ho usato al suo posto la MixB ottenendo la torta che potete vedere nella foto)
70 g. acqua
50 g di burro morbido
15 g di zucchero
5 g di sale
2 uova
10 fette di  prosciutto crudo (ma va bene anche cotto)
10 fette di formaggio che fonde
latte q.b.

Procedimento
in una ciotola ho preparato il mix di farine da cui ho prelevato 75 g. per la preparazione del lievitino

lievitino
75 g. del mix di farine
70 ml. acqua
15 g. lievito di birra

2^ impasto
175 g. del mix di farine
80 ml. acqua
50 g. di burro morbido
15 g. zucchero
5 g. sale
1 uovo

ho preparato il lievitino in una ciotola e l'ho fatto lievitare al riparo da correnti per circa 50 minuti
poi ho versato prima gli ingredienti liquidi e poi tutti gli altri, lievitino compreso, nella macchina del pane
ho impostato il programma "impasta e lievita" ed ho aspettato
terminato il programma ho rovesciato l'impasto sulla spianatoia leggermente infarina con Mix.It! e l'ho lavorato delicatamente fino a renderlo liscio
poi ho steso limpasto a forma di rettangolo e vi ho disposto prima il prosciutto e poi il formaggio cercando di ricoprire bene tutto
ho arrotolato dal lato lungo ed ho tagliato 10 tronchetti che ho chiuso sul fondo per non far uscire il formaggio durante la cottura e li ho disposti in uno stampo per ciambella, precedentemente foderato con carta forno
ho spennellato la superficie con il tuorlo diluito con un pochino di latte ed ho messo in "luogo protetto" a  lievitare nuovamente fino al raddoppio (più o meno 45 minuti)
poi ho infornato a forno già caldo a 180^ per 25 minuti circa (fin quando le rose non erano belle dorate)

una vera bontà e l'impasto è perfetto!! provatelo!!!