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lunedì 18 novembre 2019

la focaccia tramezzino della ricetta Bimby rifatta senza glutine

qualche giorno fa ho postato su facebook e instagram la foto della focaccia tramezzino

finalmente riesco a scrivere la ricetta presa para para dal sito cookidoo.it
in grassetto troverete quello che ho fatto io



Ingredienti 
½ cucchiaino di zucchero
½ cubetto di lievito di birra fresco (12 g)
500 g di latte + q.b. (metà acqua e metà latte)
500 g di farina (250 g. preparato speciale per pane&pizza Molino Dallagiovanna + 400 mix pane pizza dolci Revolution)
2 cucchiaini rasi di sale (10 g) + q.b.

Preparazione 
Mettere nel boccale lo zucchero, il lievito e 100 g di latte, scaldare:1 min./37°C/vel. 1 
Aggiungere la farina, il latte restante e il sale, impastare 30 sec./vel. 5 
Versare il composto in una teglia rotonda di (Ø 28-30 cm), unta con olio o rivestita con carta forno. Lasciare lievitare coperto con pellicola trasparente per 1 ora circa, comunque finché raddoppia di volume 
Preriscaldare il forno a 180°C 
Spennellare la focaccia con un po' di latte e salare la superficie, cuocere in forno caldo per circa 30 minuti (180°C) 
Sfornare e lasciare raffreddare
Tagliare la focaccia in senso orizzontale e farcirla secondo i propri gusti

Io ho spalmato le due metà con una salsa a base di maionese, tonno e capperi e poi ho farcito con lattuga, pomodoro e mozzarella
E' rimasta morbida per giorni e l'abbiamo mangiata tutti con gusto

Suggerimenti
Il composto che si va ad ottenere deve essere morbido, cremoso, denso, non liquido, va messo a cucchiaiate nella teglia. Regolatevi sulla quantità dei liquidi tenendo presente questa cosa.
Penso si possa ottenere lo stesso risultato anche senza il Bimby, magari usando un'impastatrice.

sabato 14 settembre 2019

ritorno a New York, alla ricerca del senza glutine. parte prima.

murales a Little Italy

tornare a New York, tornare "a casa", dopo tanti anni è stato per me un susseguirsi di emozioni che non mi riesce di descrivere a parole
non è stato un viaggio verso una meta sconosciuta, non ero una turista alla sua prima volta nella città più incredibile del mondo
sapevo come muovermi, cosa vedere, dove andare, chi ritrovare e, soprattutto, dove mangiare

ecco, sono quasi 18 anni che "studio" da mamma di celiaco, che vivo come fossi io la celiaca, che, se mi chiedessero di descrivermi, direi di essere simile ad uno spazzaneve, uno enorme, magari montato su un camion ancora più grande che con tutta la potenza di cui è capace rimuove la neve dalle strade per renderle di nuovo percorribili, riuscite ad immaginarlo? allo stesso modo io rimuovo il glutine dalla dieta di mio figlio per tutelarne la salute e lo faccio cercando di trasmettergli serenità e sicurezza attraverso informazioni corrette e facili da seguire nella sua quotidianità


in Italia so come muovermi, dove andare, di chi mi posso fidare
il figlio ormai è grande, sa come muoversi, dove andare, di chi si può fidare

ma all'estero?
che faccio?

inizio a ripassare 

"La completa esclusione del glutine dalla dieta non è facile da realizzare: i cereali non permessi ai celiaci si ritrovano in numerosi prodotti alimentari ed il rischio di contaminazione accidentale da glutine è spesso presente nei processi di lavorazione dell’industria alimentare. [...] 
Per poter avere dei prodotti idonei al consumo dei celiaci è necessario che le aziende produttrici applichino un corretto piano di controllo delle materie prime e del prodotto finito; inoltre occorre monitorare costantemente il processo produttivo, gli ambienti di lavoro, le attrezzature, gli impianti e formare adeguatamente gli operatori.
Tutto questo diventa ancora più importante se si considera che possono verificarsi, durante le produzioni, pericolosi fenomeni di contaminazione crociata o ambientale da glutine. Così, estremizzando, può accadere (soprattutto per alcune categorie di prodotti come gli sfarinati) che da un ingrediente naturalmente privo di glutine si ottenga un prodotto finito (amidi, farine, fecole, ecc.) contaminato. Se, ad esempio, nel medesimo molino viene lavorato anche del frumento o un altro cereale proibito, sussiste un forte rischio di contaminazione dei prodotti finiti, per presenza di glutine negli ambienti di lavoro e nei sistemi di trasporto utilizzati.
Per questo motivo alcune categorie di prodotti, anche se preparati o derivati con ingredienti naturalmente privi di glutine, sono considerate «a rischio»." (L'ABC della dieta del celiaco)

va fatta attenzione alle contaminazioni, ma so cosa sono esattamente? quando trovo una gelateria che dice di fare senza glutine e poi non cambia le palette per prendere il gelato ed usa coni glutinosi, ad esempio, io il gelato non lo compero che sono convinta che il gelato in questione è contaminato

"Cosa sono le contaminazioni?
Si definisce contaminazione accidentale l’aggiunta involontaria di glutine al prodotto alimentare che ne è privo, a causa di eventi accidentali e non voluti e, pertanto, non controllabili. Solitamente le contaminazioni accidentali determinano la presenza di tracce di glutine nel prodotto alimentare pronto al consumo, in quantitativi al limite della rilevabilità strumentale. Le contaminazioni accidentali possono essere distinte in:
-contaminazioni crociate  (cross-contamination), definite come le possibili contaminazioni dovute agli “incroci” del prodotto senza glutine con quello con glutine lungo tutta la filiera di produzione, dalla raccolta delle materie prime fino alla consegna dell’alimento impacchettato o sfuso al consumatore.
-contaminazioni ambientali, definite come le possibili contaminazioni dovute a non corretti comportamenti ad esempio da parte dei consumatori durante la conservazione e la preparazione domestica o della ristorazione collettiva, per comportamenti sbagliati e condizioni ambientali non sotto controllo." (Le "contaminazioni" nella dieta senza glutine)

si, va bene, ma di New York quando inizi a scrivere??? 
un attimo di pazienza, dai! 💤💤

attualmente i prodotti che in Italia, in Europa e in USA, possono riportare la salvifica scritta "senza glutine" sulla confezione o in etichetta devono avere un contenuto di glutine inferiore a 20 ppm (parti per milione), il che si traduce per me che mi basterà trovare la scritta "gluten free" sulla confezione di "bread" (pane) per mettere in salvo il figlio e garantirgli almeno il panino!

ma io voglio mangiare fuori! ho almeno un 4-5 ristoranti che mi aspettano! voglio fare "brunch"! magari da Tiffany! sarebbe un sogno! e i pretzel! e gli hotdog! e le bagels! e i muffins!

cerco in rete, leggo i consigli e le recensioni del popolo celiaco tra chi in USA c'è già stato e chi ci vive, inizio a documentarmi mesi prima (aò, so' ansiosa!), uso GoogleMaps e trovo proprio vicino all'hotel un localino che dice di fare gluten free a colazione, pranzo e cena! (avrò modo di dirvi di questo e un altro),  trovo Senza gluten ristorante e bakery, faccio scaricare al figlio un paio di app dei celiaci americani e lo obbligo ad infilare in valigia un paio di pacchi di pane e di biscotti, non si sa mai...
vado dal medico e mi faccio fare una dichiarazione firmata in cui dichiara che mio figlio porta con sè cibo senza glutine per motivi di salute, avviso le compagnie aeree che devono farci trovare pasti gf a bordo (poi incontreremo una hostess che ci farà prendere i colpi!) e il giorno della partenza gli preparo un paio di panini per sicurezza (ve l'ho già detto poco sopra che sono ansiosa!)

ora sono pronta a raccontarvi della nostra esperienza a  New York 
ci siete ancora??

ve lo prometto, sarò brevissima!!

la dieta senza glutine è una moda in USA, ciò significa che non esiste la stessa attenzione a cui siamo abituati in Italia e che il livello di attenzioni alle contaminazioni è veramente molto basso.

fine post.



p.s. è veramente da tanto che non scrivo un post, non controllo il blog, non so nemmeno se ci sono ancora lettori. non so se scrivo "a vuoto". la seconda parte a breve. 

mercoledì 6 giugno 2018

torta al testo



500 g. farina Farmo mix fibre pan
345 g. acqua
1 bustina lievito di birra secco
20 g. olio
3 g. sale


impastare tutti gli ingredienti e lasciar lievitare
riprendere l'impasto e lavorarlo qualche minuto, dividere in due e ricavare due dischi alti più o meno un centimetro
lasciar riposare circa 30 minuti
nel frattempo scaldare il testo, una padella antiaderente va bene lo stesso, e quando è ben caldo cuocere la torta per qualche minuto da entrambi i lati
farcire a piacere
si mantiene morbida e può essere congelata

giovedì 1 marzo 2018

così vai via alfin, addio mia bella Glutafin



Così vai via 
Non scherzare, no 
Domani via 
Per favore no
Devo convincermi però
Che non è nulla 
Ma le mie mani tremano 
In qualche modo io dovrò 
ancora impastare 
E così te ne vai 
Dove ti venderanno? 
Qui non lo faranno 
Ma cosa fanno? 
Così vai via 
L'ho saputo, sai? 
Che vuoi che sia 
Se tu devi, vai 
Mi sembra già che non potrò 
Più farne a meno 
Mentre lo so
che troverò
un'altra farina



ma si! dai! e scherziamoci un po' sopra

stavolta son riusciti a levare dal mercato italiano la farina Glutafin, che tante soddisfazioni ha dato negli anni ai celiaci

e pazienza!

come dice il proverbio? : "morto un Papa se ne fa un altro", come a dire che tutti siamo utili e nessuno è indispensabile 😉

ultima realizzazione con i 545 grammi conservati in dispensa

Pasqua si avvicina, i negozi son pieni di pizze al formaggio, è ora di tentare! che pizza di Pasqua al formaggio senza glutine sia!

veramente io ne avevo comperata una piccina glutinosa per me, mio marito e figlio piccolo, ma non me la son sentita di lasciare a guardare il celiacofiglio e dopo mesi ho impastato di nuovo, MA col il Bimby!

che è vero che son triste per la Glutafin, ma guardo il mio Bimby, vicino al fratello maggiore (per data di acquisto) Ken e sospiro felice




fatto tutto il Bimby

usata solamente la Glutafin ed il lievito di birra

ci son sia burro che olio extravergine di oliva, latte, acqua, uova ed i formaggi grattugiati, no a pezzettini che poi cotti non ci piacciono

volete sapere come è finita ieri sera?

che abbiamo mangiato solamente questa e quella glutinosa sta ancora incartata ad aspettare

che Baglioni mi perdoni!

baciuz❤




martedì 26 dicembre 2017

cicerchiata (struffoli) senza glutine

dolce della tradizione di casa mia

no pandoro - no panettone

cicerchiata, da preparare il giorno prima e lasciar riposare bene nel miele



buone feste 🎅

giovedì 19 ottobre 2017

alici fritte dorate

per la prima volta ho preparato un piatto che è uno dei "cavalli di battaglia" culinari della mia mamma e di cui io vado pazza

sotto il suo attento occhio vigile, ho comperato un chilo di alici freschissime che gentilmente mi hanno pure pulito ed arrivata a casa ho iniziato a impanare e friggere



Ingredienti
1 chilo di alici 
olio per friggere q.b.
farina senza glutine q.b. 
3 uova

Procedimento
se non avete la fortuna di avere qualcuno che pulisce le alici, dovete farlo voi
vi scrivo come si fa: "tirate via la testa, poi con una leggera pressione del pollice attraversate il corpo da un capo all'altro, in modo da aprire le alici a libretto e tirate via la lisca, staccandola dalle pareti del corpo. Tolta la lisca, ripulite le alici dalle interiora, sciacquatele e tamponatele con la carta da cucina" (da I Quaderni di Alice Cucina n.8 - 2012) 

preparate due contenitori: uno per la farina e l'altro per le uova sbattute, mettete la padella con l'olio sul fuoco e aspettate che arrivi a temperatura

una per volta, passate le alici prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e iniziate a friggere

abbiate l'accortezza di girarle per evitare che brucino, devono avere un colore dorato

quando pronte, ponetele prima su un foglio di carta da cucina per far assorbire l'olio in eccesso e poi sistematele a vostro gusto personale su un piatto da portata

Osservazioni
ho usato amido di mais per infarinare e l'olio di arachidi per friggere
purtroppo il celiacofiglio non ha voluto nemmeno assaggiarle :-( lui mangia solamente tonno sott'olio, salmone affumicato, raramente salmone o pescespada fresco
in compenso l'altro figlio ne ha fatto una bella scorpacciata!
si possono congelare

a questo link troverete le informazioni nutrizionali delle alici 

giovedì 14 settembre 2017

Dove mangiare in Puglia senza glutine -parte 1-

pochi ma buoni consigli per mangiare senza glutine in Puglia, da Bari a Otranto o, ancora meglio, dalle orecchiette al pasticciotto :-)
abbiamo preferito muoverci tra i locali del circuito AIC, anche se un po' tutti i locali e i ristoranti si son dichiarati attenti e preparati

cominciamo dalla provincia di Bari

CORATO

Buono&Senza
piccolo ma ben fornito laboratorio artigianale, potete trovare dal dolce al salato
attenzione che è aperto al pubblico solamente alcuni giorni a settimana
buona la focaccia con i pomodorini
vi lascio il link della pagina su facebook
si trova in viale IV Novembre 53 - 0807983475

Esedra
pizzeria anche senza glutine con un ampio menù






cortesi e molto simpatici
ottima pizza senza glutine anche da asporto
si trova in viale Diaz, non molto lontano da Buono&Senza, 0808985017

ALTAMURA
veramente prima di pranzare ad Altamura, abbiamo passato una mattinata in Basilicata tra i Sassi di Matera, iscritti nella lista dei patrimoni dell'umanità dall'Unesco, bellissimi e molto suggestivi, se andate mi raccomando scarpe comode e assolutamente niente tacchi

Tre Archi
il nostro ristorante preferito ad Altamura, da sempre ed ancor prima che la celiachia decidesse di stabilirsi in pianta stabile nelle nostre vite, è i Tre Archi, a pochi passi dalla Cattedrale
ambiente accogliente, si possono gustare i piatti della tradizione altamurana serviti con professionalità e cortesia da tutto il personale
la titolare è persona gentilissima e disponibile








a poco più di 10 chilometri da Corato si entra nella provincia di Barletta-Andria-Trani

la strada è spettacolare: si attraversa un mare di alberi di ulivo e si scende verso il mare


TRANI

Il Melograno
diretti verso un altro ristorante, dove poi -accidenti!!!- non siamo più riusciti ad andare, decidiamo di fermarci in questo
il piccolo ingresso su via Bovio, a poca distanza dal porto e dalla meravigliosa Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, si apre poi ad un ambiente sorprendente, curato nei minimi particolari, pulito e accogliente
cucina ottima, siamo usciti tutti felici ed appagati
il mio celiacofiglio dice di aver mangiato il pane più buono della sua vita
quindi se qualcuno di voi si stava chiedendo come mai ho praticamente smesso di cucinare ora sapete il perchè
"vedi mamma, non è che il tuo pane non sia buono, anzi, ma è che tu ti ostini a riprodurre il più possibile come se fosse glutinoso, ma tu devi ragionare come me che dei sapori glutinosi non ne so nulla e se li potessi assaggiare nemmeno mi piacerebbero, stanne certa"


si trova in via G. Bovio 189 - 0883486966

p.s. lo so, le foto lasciano molto a desiderare, perdonatemi




giovedì 5 gennaio 2017

Ravenna e la piadina senza glutine di Cupido... è Amore al primo morso

Bella, ricca di cultura, elegante, città più grande e storicamente più importante della Romagna, tre volte capitale: dell'Impero  romano d'Occidente, del Regno degli Ostrogoti e dell' Esarcato bizantino, ampi spazi verdi, zone pedonali, ordine e pulizia, buona cucina e buon vino, questa è Ravenna
volevate altro? 😊

Ravenna dicembre 2016 

passeggiando tra i mosaici, ricordando di Teodorico e Giustiniano, omaggiando Dante a noi a un certo punto è venuta fame
siamo in Romagna, volevate forse che non mangiassimo la piadina??

la piadina senza glutine di Cupido a Ravenna

siamo andati da Cupido, un piccolo locale nel centro storico di Ravenna, dove anche il  celiacofiglio ha potuto gustare una buonissima piadina senza glutine con un menù pari a quello glutinoso 
il menù senza glutine della piadineria Cupido a Ravenna

come potete notare dalla foto, in alto a destra, nel menù si vede il logo della ditta Belli Freschi di Sarsina, questo perchè il locale acquista le piadine senza glutine da loro e le farcisce sul momento

indovinate quale ha ordinato il celiacofiglio facendo anche il bis??

piadina senza glutine da Cupido a Ravenna farcita con crudo, rucola e squacquerone








martedì 11 ottobre 2016

New York vanilla cheesecake with blueberries - Cheesecake senza glutine alla vaniglia con mirtilli di Jamie Oliver


non conoscete Jamie Oliver? quel simpatico ragazzone britannico?
simpaticissimo e bravissimo cuoco, oltre che conduttore televisivo e scrittore di libri di ricette ed anche grande appassionato della cucina italiana possiede una catena di ristoranti molto apprezzati ed è acerrimo nemico del "junk food" (cibo spazzatura) per cui visita le mense scolastiche per promuovere un'alimentazione basata su cibi freschi e non confezionati

a me piace seguirlo nei suoi programmi televisivi o nel suo sito web dove sono presenti sempre tante ricette e informazioni sempre legate al mondo dell'alimentazione

questa volta ho copiato la fantastica ricetta della cheesecake ai mirtilli facendo attenzione ad usare i prodotti senza glutine, vi riporto la ricetta tal quale annotando tra parentesi le necessarie modifiche

Ingredienti
per la cheesecake
250 g. di biscotti secchi simil digestive (ho usato gli Oro-Saiwa senza glutine, ma se volete preparare i simil-digestive senza glutine la ricetta è qui)
150 g. burro non salato fuso
115 g. zucchero semolato (ne ho usati 95 g.)
3 cucchiai di amido di mais
900 g. full-fat cream cheese (usato Philadelphia)
2 uova
115 ml di double cream (usato la panna da montare fresca)
½ cucchiaino da tè di estratto di vaniglia (usato una bacca da cui ho preso i semini)
1 limone bio
per la salsa di mirtilli
400 g. di mirtilli freschi
3 cucchiai di zucchero semolato

Procedimento
prepariamo la base: far fondere il burro e nel frattempo sbriciolare i biscotti
unire il burro fuso ai biscotti e mescolare bene, io mi sono aiutata con un frullatore ad immersione
ungere bene uno stampo a cerniera (è utile per quando sfornerete la cheesecake) e versarvi la base di biscotto livellandola bene col dorso di un cucchiaio bagnato con acqua fredda
cuocere per 10 minuti nel forno a 180^ poi lasciar raffreddare
portare il forno a 200^ e nel frattempo miscelare in una ciotola zucchero ed amido di mais, aggiungere il formaggio cremoso e la panna fresca e con un frullino elettrico amalgamare bene
che Jamie Oliver non me ne voglia, ma ho messo tutto nella ciotola del Kenwood e con il gancio a K morbido ho lasciato che Ken lavorasse al mio posto... :-)
per ultimo aggiungere le uova, la vaniglia e la buccia di un limone grattuggiata
versare tutto nello stampo, livellare bene e mettere nel forno a cuocere per circa 45 minuti
per non far scurire troppo la superficie, coprite con un foglio di alluminio da cucina
sfornate, lasciate raffreddare e poi mettete la cheesecake in frigorifero per almeno 3 ore, meglio per tutta la notte
i mirtilli vanno lavati e scolati, posti in una ciotola da cottura nel forno con lo zucchero ed una paio di cucchiai scarsi di acqua per circa 10 minuti a 160\180^
una volta freddi, vanno serviti assieme alla cheesecake

Osservazioni
meravigliosamente fantastica! e lo dico da una a cui le cheesecake non piacciono molto, ma questa era veramente superlativa nel gusto!!
in casa è piaciuta moltissimo a tutti e mi hanno già chiesto di rifarla







mercoledì 27 luglio 2016

tarallini Puglia Sapori

i nonni del mio celiacofiglio sono pugliesi ed in casa loro non mancano mai i tarallini
quando rientrano dal loro paesello, portano sempre abbondanti scorte di tarallini al finocchio, che regalano all'altro figlio, che ne è golosissimo
il celiacofiglio guarda e pazienta
qualche volta ho provato a comperarli o a rifarli ma con pessimi risultati
credo di aver trovato dei tarallini in commercio questa volta veramente buoni ed in più confezionati in monoporzioni, utilissime quindi da portare sempre dietro

ho scoperto questa ditta pugliese di Conversano in provincia di Bari, che prepara i tarallini in più gusti e son tutti buonissimi, sul serio!




vi faccio vedere i tarallini ed i loro ingredienti, abbiamo tutti i gusti qui :-)




usano farina di riso, farina o amido di mais, farina di ceci e fecola di patate



a me hanno risolto parecchi problemi... il celiacofiglio li sgranocchia assieme al fratello, posso indicare ai suoceri esattamente cosa comperare durante i loro soggiorni pugliesi ed io ne farò sicuramente scorta nelle prossime vacanze

p.s. i miei preferiti son quelli al peperoncino

giovedì 9 giugno 2016

Tartufi dolci senza glutine




tempo di feste di fine anno scolastico e recite questo
ho preparato tante torte, di quelle semplici semplici
ne e' rimasta una profumata all'arancia ed una meta' al cioccolato
ho pensato di preparare dei (mini) tartufi dolci e li ho decorati con dei confettini che avevo in casa
e' tutto senza glutine
ci vuole solo un pochino di pazienza, ma l'effetto finale e' fantastico e questi tartufini sono uno tira l'altro!!!

Ingredienti
(per quelli neri)
260 g. torta margherita al cacao senza glutine
100 g. ricotta
(per quelli bianchi)
225 g. torta margherita senza glutine
100 g. ricotta

Procedimento 
sbriciolare in due ciotole separate la torta bianca e quella nera, in ognuna aggiungere la ricotta ed amalgamare bene con l'aiuto di una forchetta
coprire ogni ciotola con la pellicola alimentare e lasciar freddare in frigorifero per un paio di ore
trascorso questo tempo, riprendere il composto e con pazienza formare tante piccole palline da far rotolare nei confettini, potete anche non farlo e sistemarli direttamente nei pirottini
lasciarli infrigorifero fino al momento di servirli

lunedì 23 maggio 2016

Rotolo di fesa di tacchino in porchetta

fantastica questa ricetta dello chef Daniele Persegani
l'ho trovata su AliceCucina di maggio 2016 e son rimasta folgorata, così che come ho avuto un pochino di tempo l'ho proposta con successo in casa

confesso che non conoscevo questo chef e son andata a cercarmi chi fosse, trovando veramente tanti libri, chissà quante ricette!



vi riporto la ricetta così come l'ha pubblicata lo chef nella rivista, con un solo mio cambiamento dovuto alla non reperibilità di un ingrediente

 ROTOLO DI FESA DI TACCHINO IN PORCHETTA



Ingredienti
1 kg. fesa di tacchino
400 g. pancetta fresca (sottile e senza glutine)
1 mazzetto di rosmarino (fresco fresco preso dal mio balcone)
2 rametti di finocchietto selvatico (non l'ho trovato da nessuna parte, ho usato qualche foglia di basilico fresco)
2 spicchi di aglio (chef, mi deve perdonare, ma 2 spicchi di aglio son veramente troppi, posso scrivere che uno è più che sufficiente??)
2 bicchieri di vino bianco
50 g. di burro
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b

Procedimento
ordinate una fesa di tacchino al vostro macellaio di fiducia e chiedetegli di aprirla "a libretto",
a casa io non avrei saputo come fare, ci vuole tecnica ed esperienza ed anche un coltello ben affilato, credetemi!
pesate il burro in una ciotola e lasciatelo ammorbidire a temperatura ambiente
tritate le erbe aromatiche con l'aglio
unite il trito di erbe al burro, salate, pepate e amalgamate bene con tanta pazienza
aprite la fesa tacchino su un foglio di carta forno (o su un tagliere o sulla carta stessa del macellaio) e spalmate il burro aromatizzato su tutta la superficie della carne
ora, non so se la fesa che ho usato fosse "burrorepellente" o se fossi io troppo innervosita da non riuscire a fare quello che lo chef ha scritto, ma il mio burro aromatizzato non ne ha voluto sapere di essere spalmato! così l'ho messo a pezzettini, anzi a cucchiaini, un po' su tutta la superficie della carne e l'ho arrotolato ed avvolto con le fette di pancetta
adesso viene il bello: il rotolo va legato con lo spago da cucina e poi trasferito su una teglia da forno
a questo punto versate un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva sulla superficie, spolverizzate con altro sale e pepe, se credete, ed infornate a forno già caldo a 200^ per circa 45 minuti, irrorando ogni tanto con il vino bianco
sfornate e lasciate raffreddare prima di tagliare a fette e servire

Osservazioni
non ci credo di averlo preparato io con le mie manine!
è troppo buono e pure troppo bello da vedere
due cose solamente dettate dal gusto personale: il sapore dell'aglio rimane anche molte ore dopo aver gustato questa bontà, per cui se avete un incontro galante o di lavoro tenetene conto, e il sapore del rosmarino è predominante, magari sarebbe stato equilibrato se avessi trovato il finocchietto... 
lo chef suggerisce di accompagnare la cottura con un bouquet garni (mazzetto di erbe aromatiche legato insieme con dello spago da cucina, esalta sapori e fraganze) e di servirlo accompagnato dalla piadina calda
un grazie allo chef Daniele Persegani per questa ricetta fantastica e senza glutine (va fatta attenzione solamente alla pancetta)


mercoledì 4 maggio 2016

Meringata con fragole e panna




volevo preparare delle meringhe ma le ho bruciate nel forno
come sia stato possibile ancora non l'ho capito, ma e' andata cosi'....

pero' ormai avevo le fragole e tanta panna

con un pochino di albume gia' montato con lo zucchero a velo ed un paio di cucchiai di scrippo di fragola, ho creato una base tonda e poi ho assemblato questa finta torta che abbiamo divorato coi miei figli a pranzo 😊😊😊
piu' che una ricetta e' un'idea

ho usato una base tonda di meringa alla fragola, poi ho ricoperto di panna e fragole gia' condite con lo zucchero, nuovamente della panna ed altre fragole per decorare tutto

qualche ciuffetto di panna e voila' 😍


se non avete tempo di preparare le meringhe potete sempre comperarle già pronte
 


ricordate sempre di usare lo zucchero a velo senza glutine, mi raccomando!!!


 

martedì 26 aprile 2016

Paccheri alla puttanesca con scorfano

paccheri senza glutine alla puttanesca con scorfano


l'unico vero cuoco di casa è mio marito
cucina dei primi piatti strepitosi ed ultimamente ha preparato una puttanesca di mare talmente tanto buona che l'ho pregato di realizzarla per il contest di Marcella -Celiaca per Amore- in collaborazione con La Fabbrica della pasta senza glutine di Gragnano

quando va a pesca, se prende dei pesci di piccola pezzatura, li usa per preparare il sugo per la pasta, facendoli prima scottare in acqua ed usando solamente il filetto, per evitare le fastidiose spine

per questa occasione speciale ha acquistato un bellissimo scorfano di Anzio ed usato ingredienti freschissimi e di qualità, i capperi provengono direttamente dall'orto di zio in Puglia, hanno un sapore eccezionale!, l'origano è fresco e preso dalla contadina al mercato, le olive sono baresane dolci denocciolate 

ingredienti per la pasta senza glutine puttanesca con scorfano


Ingredienti (per 4 persone)
400 g. pasta senza glutine formato paccheri lisci 
1 scorfano (pesava poco più di 600 g.)
80 g. olive nere denocciolate
20 g. capperi
2 spicchi di aglio
origano fresco q.b.
sale q.b.
3 peperoncini piccoli
1/2 bicchiere di vino bianco
600 g. passata di pomodoro
olio extravergine di oliva q.b.


Procedimento
lessare il pesce in un pochino di acqua fin quando le carni non si staccheranno con facilità dalla lisca
far raffreddare e separare le carni del pesce dalla pelle e dalla lisca, raccoglierle in un piatto, eliminando eventuali spine, e tenere da parte

in una pentola antiaderente far soffriggere con dell'olio extravergine di oliva prima l'aglio e i peperoncini, poi unire i capperi e le olive

quando l'aglio avrà preso un pochino di colore aggiungere la polpa del pesce, far andare a fuoco vivace e sfumare con il vino bianco

aggiungere la passata, abbassare il fuoco e procedere con la cottura per circa una ventina di minuti

assaggiare e se necessario, aggiungere del sale 


nel frattempo lessare la pasta seguendo i tempi di cottura riportati sulla confezione

scolarla leggermente al dente e finire la cottura nella padella, avendo l'accortezza di mantecare bene con il sugo

impiattare e decorare con foglioline di origano fresco che donano un profumo ed un sapore unico al piatto






potete votare la ricetta seguendo questo link

grazie!! 










martedì 19 aprile 2016

Torta babà

il babà è uno dei miei dolci preferiti
ne mangerei fino a scoppiare
quando capita di trovarne uno buono buono ma buono veramente è una festa
il celiacofiglio ha espresso la volontà di assaggiarlo e l'ho preparato senza glutine seguendo questa ricetta, ma usando una farina consentita


è venuto buonissimo, tanto che il celiacofiglio, piuttosto avaro di complimenti, si è invece lasciato andare a tutta una serie di lodi e apprezzamenti che mi hanno fatto pensare di aver preparato veramente una bontà :-)

non volevo fare i babà monoporzione, volevo proprio un "babbaone"!! un babà gigante!

devo comperare lo stampo, quello tutto lavorato e bello, tipo questi



questa volta mi son dovuta "arrangiare" con lo stampo per chiffon cake

Ingredienti
65 g. burro
8 g. lievito di birra secco
250 g. Glutafin
50 g. zucchero
4 uova


Procedimento
ho pesato tutto direttamente nella ciotola del Kenwood (usato la frusta a K rigida) con l' unica accortezza di portare il burro a temperatura ambiente
il Kenwood ha lavorato 5 minuti a velocità 2 ed altri 10 a velocità 4
nel frattempo ho imburrato lo stampo, poi vi ho versato l'impasto e l'ho lasciato lievitare, coperto con pellicola alimentare, fin quando non è arrivato al bordo ( circa 4 ore)
ho acceso il forno, statico a 160^ ed ho messo il babà a cuocere per circa 35-40 minuti
sfornato e lasciato freddare dentro lo stampo
una volta freddo, ho tagliato la calottina che si era formata (quella che sarà la base del babà) e l'ho generosamente irrorato con una bagna precedentemente preparata (2 dosi di acqua ed 1 di zucchero a cui ho aggiunto un pochino di passito di Pantelleria)


con pazienza ho rovesciato il babà nel vassoio ed ho bagnato bene i bordi
affettato e gustato



venerdì 15 aprile 2016

Ciambellone con Madame Loulou per Moist Cake

ieri vi avevo mostrato delle fantastiche pizzette col preparato focaccia di Madame Loulou
oggi è la volta di un ciambellone profumato e morbido realizzato col preparato Moist Cake di Madame Loulou

ciambellone senza glutine

vi riporto gli ingredienti presenti sulla confezione: zucchero, farina di riso, amido di mais, olio vegetale non idrogenato (olio di cocco), umidificante: E420*; emulsionanti: E475**, E433***; agenti lievitanti: E450i, E500ii; sciroppo di glucosio, addensanti: E412°, E466°°; aromi, sale, correttore acidità: E575; amido modificato, agente antiagglomerante: E551^



ho seguito le istruzioni sulla confezione

Ingredienti
1 confezione di Moist Cake di Madame Loulou
120 g. di burro
200 g. uova (sono 4 uova)

Procedimento
pesare il burro e lasciarlo ammorbidire a temperatura ambiente
in una ciotola versare il preparato con le uova ed il burro morbido
amalgamare bene il tutto con uno sbattitore elettrico fin quando il composto non appare liscio ed omogeneo
oliare uno stampo da ciambellone o altro per torta (diceva di cm 18/20) e versarvi il contenuto

infornare a forno già caldo per circa a 170^ statico
vale comunque la prova stecchino

ciambellone senza glutine

Osservazioni
buono, facile da realizzare, profumato e morbido
quante "E" !


* E420
** E475
*** E433

°° E466