al mercato ho trovato dei bellissimi pomodori secchi che non ho potuto non comperare
mai fatti prima, devo dire che son venuti veramente gustosi
Ingredienti
circa 200 g. di pomodori secchi
2 lt acqua
200 ml aceto bianco
olio evo q.b.
aglio q.b.
origano q.b.
Procedimento
ho messo in una capiente pentola dell'acqua e dell'aceto ed ho acceso il fuoco
nel frattempo ho lavato i pomodori sotto l'acqua corrente del rubinetto
appena ha iniziato a bollire vi ho immerso i pomodori e li ho lasciati per circa 10 minuti
li ho scolati ed asciugati tamponandoli con un telo di cotone
una volta freddati li ho conditi con aglio e origano (la prossima volta mi devo ricordare di aggiungere dei capperi!!!) e ricoperti con olio evo all'interno di un contenitore col coperchio, che ho messo poi a riposare in frigorifero 5 giorni
passati i 5 giorni li abbiamo iniziati a mangiare
ovviamente non sono gli autentici San Marzano che si fanno seccare al sole in estate ma ci siamo accontentati!!
una bontà
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lunedì 7 febbraio 2011
lunedì 24 gennaio 2011
kaki sott'olio
questa ricetta la potete trovare in questo blog, anche se io me ne sono innamorata nel blog di Anna
io mi sono limitata a copiarla
INGREDIENTI
5-6 kaki immaturi..devono essere gialli e durissimi
aceto bianco
vino bianco
olio di oliva extravergine o se preferite di semi a bassa acidità
ho usato i kaki vaniglia.... i più duri che ho potuto trovare... purtroppo ne ho fatti solamente due per prudenza poichè avevo paura che non mi piacessero ed adesso non se ne trovano più altrimenti ne preparerei in quantità industriali!
PROCEDIMENTO
il procedimento è semplicissimo: dopo aver lavato ed asciugato i cachi si inseriscono in un vaso e li si ricopre di vino bianco ed aceto in parti uguali, si chiude il vaso e li si lascia macerare in un luogo fresco e buio per circa due settimane
non preoccupatevi se nell'inserire i kaki nel contenitore dovrete forzare un pochino perchè dopo la macerazione si "ritirano" quel tanto che basta a farli uscire senza problemi
ho sforato di due giorni il tempo di macerazione consigliato che non avevo mai il tempo per dedicarmici ma è andata bene lo stesso
una volta estratti ho provveduto a sbucciare i kaki e poi li ho tagliati a fettine sottilissime (il più che potevo...)
per asciugare le fettine le ho disposte su un vassoio coperto da un canovaccio pulito e tenute in cucina per 24 ore
per invasarli ho provveduto a sterilizzare (con tutti i limiti di una sterilizzazione casalinga ovviamente) un barattolo in vetro che avevo comperato appositamente ed usato un tappo nuovo
la quantità dei kaki è inferiore alla capienza del barattolo che adesso è pieno a metà
le fettine sono rigorosamente coperte dall'olio ed in teoria questo dovrebbe bastare
le ho assaggiate e mi son sembrate buonissime... adesso aspetto qualche giorno e poi le userò in una cena accompagnandole con dei caprini alle nocciole e del miele (che secondo me ci sta proprio bene)
ricetta inserita su CucinainSimpatia il 29 Nov, 2009
io mi sono limitata a copiarla
INGREDIENTI
5-6 kaki immaturi..devono essere gialli e durissimi
aceto bianco
vino bianco
olio di oliva extravergine o se preferite di semi a bassa acidità
ho usato i kaki vaniglia.... i più duri che ho potuto trovare... purtroppo ne ho fatti solamente due per prudenza poichè avevo paura che non mi piacessero ed adesso non se ne trovano più altrimenti ne preparerei in quantità industriali!
PROCEDIMENTO
il procedimento è semplicissimo: dopo aver lavato ed asciugato i cachi si inseriscono in un vaso e li si ricopre di vino bianco ed aceto in parti uguali, si chiude il vaso e li si lascia macerare in un luogo fresco e buio per circa due settimane
non preoccupatevi se nell'inserire i kaki nel contenitore dovrete forzare un pochino perchè dopo la macerazione si "ritirano" quel tanto che basta a farli uscire senza problemi
ho sforato di due giorni il tempo di macerazione consigliato che non avevo mai il tempo per dedicarmici ma è andata bene lo stesso
una volta estratti ho provveduto a sbucciare i kaki e poi li ho tagliati a fettine sottilissime (il più che potevo...)
per invasarli ho provveduto a sterilizzare (con tutti i limiti di una sterilizzazione casalinga ovviamente) un barattolo in vetro che avevo comperato appositamente ed usato un tappo nuovo
la quantità dei kaki è inferiore alla capienza del barattolo che adesso è pieno a metà
le fettine sono rigorosamente coperte dall'olio ed in teoria questo dovrebbe bastare
le ho assaggiate e mi son sembrate buonissime... adesso aspetto qualche giorno e poi le userò in una cena accompagnandole con dei caprini alle nocciole e del miele (che secondo me ci sta proprio bene)
ricetta inserita su CucinainSimpatia il 29 Nov, 2009
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