stavolta son riusciti a levare dal mercato italiano la farina Glutafin, che tante soddisfazioni ha dato negli anni ai celiaci
e pazienza!
come dice il proverbio? : "morto un Papa se ne fa un altro", come a dire che tutti siamo utili e nessuno è indispensabile 😉
ultima realizzazione con i 545 grammi conservati in dispensa
Pasqua si avvicina, i negozi son pieni di pizze al formaggio, è ora di tentare! che pizza di Pasqua al formaggio senza glutine sia!
veramente io ne avevo comperata una piccina glutinosa per me, mio marito e figlio piccolo, ma non me la son sentita di lasciare a guardare il celiacofiglio e dopo mesi ho impastato di nuovo, MA col il Bimby!
che è vero che son triste per la Glutafin, ma guardo il mio Bimby, vicino al fratello maggiore (per data di acquisto) Ken e sospiro felice
fatto tutto il Bimby
usata solamente la Glutafin ed il lievito di birra
ci son sia burro che olio extravergine di oliva, latte, acqua, uova ed i formaggi grattugiati, no a pezzettini che poi cotti non ci piacciono
volete sapere come è finita ieri sera?
che abbiamo mangiato solamente questa e quella glutinosa sta ancora incartata ad aspettare
quando capita di trovarne uno buono buono ma buono veramente è una festa
il celiacofiglio ha espresso la volontà di assaggiarlo e l'ho preparato senza glutine seguendo questa ricetta, ma usando una farina consentita
è venuto buonissimo, tanto che il celiacofiglio, piuttosto avaro di complimenti, si è invece lasciato andare a tutta una serie di lodi e apprezzamenti che mi hanno fatto pensare di aver preparato veramente una bontà :-)
non volevo fare i babà monoporzione, volevo proprio un "babbaone"!! un babà gigante!
devo comperare lo stampo, quello tutto lavorato e bello, tipo questi
questa volta mi son dovuta "arrangiare" con lo stampo per chiffon cake
Ingredienti
65 g. burro
8 g. lievito di birra secco
250 g. Glutafin
50 g. zucchero
4 uova
Procedimento
ho pesato tutto direttamente nella ciotola del Kenwood (usato la frusta a K rigida) con l' unica accortezza di portare il burro a temperatura ambiente
il Kenwood ha lavorato 5 minuti a velocità 2 ed altri 10 a velocità 4
nel frattempo ho imburrato lo stampo, poi vi ho versato l'impasto e l'ho lasciato lievitare, coperto con pellicola alimentare, fin quando non è arrivato al bordo ( circa 4 ore)
ho acceso il forno, statico a 160^ ed ho messo il babà a cuocere per circa 35-40 minuti
sfornato e lasciato freddare dentro lo stampo
una volta freddo, ho tagliato la calottina che si era formata (quella che sarà la base del babà) e l'ho generosamente irrorato con una bagna precedentemente preparata (2 dosi di acqua ed 1 di zucchero a cui ho aggiunto un pochino di passito di Pantelleria)
con pazienza ho rovesciato il babà nel vassoio ed ho bagnato bene i bordi
affettato e gustato
mio figlio non ha mai mangiato pane glutinoso in vita sua, di quello con la crosta che fa "crunch" e con le molliche che volano da tutte le parti per intenderci
al massimo, prima della diagnosi di celiachia, qualche lingua di gatto o un pezzetto di pizza da poter mangiare anche senza dentini, di quelle che il fornaio regala ai bimbi quando le mamme comperano le rosette o le ciriole
inizio a pensare che sia questo il motivo per cui, quando preparo delle belle pagnottine senza glutine con la crosta croccante, scura, profumata e con una mollica ben alveolata, di quelle che ti commuovi solo a vederle che sai solo tu quanta fatica e lavoro per ottenere un risultato del genere senza glutine ci sia dietro, lui non le apprezzi come invece facciamo noi altri in casa e le lasci ad indurire senza pietà, dopo averne mangiato al massimo un paio di fette giusto per accontentarmi
un po' per questo e un po' per "abulia culinaria", ho smesso di impazzire dietro alle farine senza glutine e di provare impasti su impasti ed ho iniziato a comperargli solamente pane confezionato (orrore!!!) che a lui piace e che trova comodissimo per prepararsi i panini se non mangia a casa o per uno spuntino post pranzo (sarà l'età, ma ci son dei giorni che svuota letteralmente il frigorifero!!)
l'idea però che mangi così tanto pane confezionato (ari-orrore!!!), mi ha spinta a cercare soluzioni alternative preparando focacce morbide, semi-morbide, croccanti, ma che non permettevano comunque la preparazione dei panini e non mi risolvevano il problema
qualche giorno fa, in uno dei miei siti preferiti, ho trovato la ricetta di un panfocaccia preparato con lo stesso impasto e procedimento della focaccia genovese ed è stato Amore a prima vista
volevo usare solamente Revolution e Dalla Giovanna, ma non arrivando al peso necessario ho aggiunto della Glutafin
per il resto non ho cambiato quasi nulla, se non piccoli necessari aggiustamenti come calibratura dell'acqua e l'uso del miele al posto del malto (che non ho in dispensa)
Ingredienti
250 g. acqua
5 g. miele
8 g. sale fino
23 g. olio extravergine di oliva (EVO)
20 g. lievito di birra fresco
162 g. farina senza glutine Revolution per pane-pizza-dolci
141 g. farina senza glutine DallaGiovanna speciale per pane e pizza
56 g farina senza glutine Glutafin
Procedimento
mettere nella ciotola del Kenwood (o di altra impastatrice) acqua, sale, miele e olio e far andare a velocità 2 con frusta a gancio
aggiungere metà farina ed il lievito ben sbriciolato (meglio se sciolto in pochino di acqua -presa dal totale dei liquidi, mi raccomando!-)
quando il lievito sarà ben amalgamato, aggiungere la restante farina e far lavorare il Kenwood per una decina di minuti
levate la frusta, coprite il composto con un telo umido e lasciate riposare per una ventina di minuti
nel frattempo infarinate bene un foglio di silicone e "scaravoltate" il composto sopra
con l'aiuto di una grande spatola richiudetelo al suo interno lato per lato (come se aveste un fazzoletto e dovete ripiegare gli angoli verso l'interno) e più volte
ungete bene una teglia da forno e delicatamente adagiatevi il composto, ungete la parte superiore, accertatevi che sia unto in tutte le parti esposte all'aria, ma non esagerate con l'olio!
riponete l'impasto in un luogo sicuro (io l'ho messo nel forno appena tiepido) e lasciatelo lievitare per un'ora circa
riprendete l'impasto e dategli una forma a pagnottina, ripiegandolo su sè stesso verso il basso più volte, se serve usate pochissima farina
rimettetelo sulla teglia da forno -coperta da carta forno- ed ungetelo con l'aiuto di un pennello, questo, spiegano nel sito, serve ad evitare che formi la crosta
portate il forno alla massima temperatura
quando la pagnottina sarà lievitata, dopo un'ora più o meno, massaggiatela con della farina, in modo che la superficie ne sia completamente ricoperta, fate attenzione a non essere troppo brusche nei movimenti
con l'aiuto di un coltello ben affilato, incidete una spirale sulla pagnottina partendo dal centro in alto ed arrivando fino alla base
infornate i primi 5-7 minuti nella parte più bassa del forno a contatto diretto con la refrattaria (se l'avete) e poi ultimate la cottura spostando la pagnottina al piano centrale
in tutto servono 30 minuti di cottura
tagliato ancora caldo
Osservazioni
il pane è molto buono e si mantiene morbido per giorni, anche se al terzo tende a sbriciolare
mentre prima mio figlio rifiutava il pane sotto qualsiasi forma, ora invece ha deciso di andare avanti a panini e mangerebbe pane, pane e ancora pane
a lui è venuta voglia di pane, a me è passata la voglia di cucinare
per cui siamo sempre ricorsi al pane già confezionato, trovandone uno che piace molto al celiaco di casa e di cui ho finito la scorta proprio oggi che a Roma c'è allarme rosso e siamo stati invitati a non usare la macchina e a non uscire di casa
visto che il nostro negozio preferito non è raggiungibile a piedi, son stata praticamente obbligata a preparare del pan carrè senza glutine con le mie manine, cioè con il mio amatissimo Kenwood
di solito uso la ricetta del cuore, a cui magari cambio qualcosa per necessità e mai per virtù come in questa ricetta ed anche stavolta ho sottratto 50 grammi di farina Farmo per sostituirli con quelle di grano saraceno e riso integrale per non buttarle, ecco, vi dico la verità
Ingredienti
195 g. MixB
125 g. Glutafin
44 g. Farmo
25 g. farina di riso integrale*
25 g. farina di grano saraceno*
15 g. zucchero di canna
8 g. sale fino
50 g. margarina*
200 g. acqua
150 g. latte fresco
3 g. di lievito di birra secco
4 cucchiaini da caffè di semini vari (sesamo, papavero, girasole, lino)
Procedimento
ho pesato direttamente nella ciotola del Kenwood tutti gli ingredienti ad eccezione dei liquidi e dei semini che ho invece pesato in contenitori diversi e tenuti da parte
inserito la frusta a gancio e fatto partire a velocità 2
ho unito a filo i liquidi e fatto andare a velocità 3 per 5 minuti, per ultimo ho aggiunto i semini e fatto andare ancora un pochino
mentre Ken lavorava, ho preso uno stampo da plumcake e l'ho foderato con carta forno precedentemente bagnata e strizzata ed ho versato dentro l'impasto, dalla consistenza cremosa e densa, livellandolo poi con un cucchiaio bagnato
ho lasciato che lievitasse per circa 3 ore, poi l'ho messo nel forno freddo ed ho acceso e lasciato cuocere a 140^ per i primi 30 minuti e a 160^ per altri 30 minuti
sfornato e messo a raffreddare fuori dallo stampo su una graticella
Osservazioni
buono e morbido e profumato
mio figlio lo vorrebbe più integrale e con più semini
* questi sono alimenti a rischio per il celiaco, accertatevi quindi che siano senza glutine per uno o più dei seguenti motivi: 1. riportano la dicitura "senza glutine" sulla confezione; 2. è visibile il simbolo della "spiga barrata"; 3. il prodotto è presente nel Prontuario edito dall'AIC
ho preparato del pane senza glutine cercando volutamente un impasto impossibile da lavorare dopo la prima lievitazione perchè troppo appicicoso
ne ho assaggiato un pezzettino e, a parte il fatto che ho usato poco sale ed è sciapo per i miei gusti, ricorda tanto gli zoccoletti perchè ha una crosta croccante e dentro è morbido e pieno di buchetti
Ingredienti
289 g. Sfornagusto Biaglut per pane e paste lievitate
ho pesato tutti gli ingredienti direttamente dentro la ciotola del kenwood, poggiata sulla mia fantastica bilancina digitale, ad eccezione di sale, acqua e olio che ho aggiunto in seguito
inserito la frusta a gancio ho lasciato che il Ken lavorasse al mio posto a velocità 1 ed ho aggiunto prima l'acqua a filo, poi il sale e per ultimo l'olio
mentre il Ken lavorava ho unto con olio extra vergine di oliva una ciotola (ne uso una con coperchio a chiusura ermetica presa da Ikea che è una meraviglia)
dopo circa 10 minuti ho rovesciato l'impasto nella ciotola e lasciato lievitare per circa 4 ore
ho tagliato un pezzo di carta forno e l'ho infarinato con della farina di mais sottilissima, con una spatola ho rovesciato sopra l'impasto e delicatamente ho ricavato piccole pezzature che ho ulteriormente distanziato tra loro ed ancora infarinato bene sempre con la farina di mais
ho acceso il forno e lascito lievitare il tempo che il forno raggiungesse la massima temperatura, statico
aiutandomi con una pala per pizza ho infornato i panini direttamente a contatto con la refrattaria (il mio forno ne è munito) per i primi 10 minuti, poi ho abbassato la temperatura a 180^ , spostato i panini a metà altezza nel forno e lasciato cuocere per altri 30 minuti più o meno
Osservazioni
avrei tanto voluto creare "pezzature" omogenee per forma, ma non ci sono riuscita
buono, ma sciapo
mettere i liquidi nell'impastatrice, nel mio caso nel mio amato Kenwood, insieme allo zucchero ed al lievito di birra
lasciar riposare per una decina di minuti
nel frattempo pesare le farine e sbattere le uova in una terrina che terrete da parte
avviare l'impastatrice ed aggiungere lentamente le farine, poi le uova sbattute ed il sale, in ultimo l'olio
lasciar lavorare per almeno 10 minuti, poi ungere una ciotola con un pochino di olio e versarvi il composto che farte lievitare, coperto con della pellicola alimentare, per almeno 2 ore
trascorso questo tempo, "scaravoltare" l'impasto su un piano di lavoro (su consiglio di Olga uso uno stendipasta in silicone) e lavorarlo fin quando non appare bello liscio
fate attenzione che è vagamente appiccicoso, ma se userete lo stendipasta di silicone ci sarà bisogno veramente di pochissima farina -ovviamente la MixIt!- per lavorarlo
ricavare delle pezzatura da 90 grammi circa e dare la forma ai panini seguendo la propria fantasia, spennellare con del latte
coprire con un canovaccio di cotone asciutto e far riposare per circa 30 minuti
portare il forno a temperatura: 200^ statico
cuocere a 200^ i primi 10 minuti e poi per i rimanenti 20 minuti abbassare la temperatura a 180^
Osservazioni
15 grammi di sale si son rivelati eccessivi, ne bastano di meno
i panini son morbidissimi e buoni, sfornati per il pranzo già verso sera avevano però perso parte della loro morbidezza
li abbiamo congelati, ma ancora non vi so dire nè se resistono al freezer nè come sono una volta scongelati e riscaldati
volendo si possono copsargere di semini (sesamo o papavero per esempio)
periodo di zucca... ne ho comperata un po' troppa... i miei si rifiutano di mangiarne ancora
che fare?
proviamo a fare del pane usando le farine senza glutine e la polpa della zucca frullata
Ingredienti
255 g. polpa di zucca frullata
175 g. Glutafin
85 Farmo
1 cucchiaino di sale fino
2 g. lievito di birra secco (ho usato quello trovato nella confezione della Glutafin)
semi di girasole q.b.
Procedimento
ho pulito e tagliato a pezzi grandi una zucca lasciando la buccia e, coperta da un foglio di alluminio, l'ho lasciata nel forno bello caldo per circa 25 minuti ad ammorbidire
un po' come si fa per il pane, vale la prova stecchino: se lo stecchino entra facilmente e la polpa è morbida la zucca è pronta, altrimenti si lascia ancora per qualche minuto nel forno
ho separato la polpa dalla buccia aiutandomi con un cucchiaio, usato come uno scavino, e l'ho frullata col frullatore ad immersione
poi l'ho messa nella ciotola del Kenwood, frusta a gancio, ho aggiunto le farine, precedentemente pesate, il sale ed il lievito di birra, per ultimi i semi di girasole
ho lasciato che il Ken lavorasse al posto mio e nel frattempo ho foderato uno stampo da plumcake con della carta forno
aiutandomi con una spatola, ho lasciato scivolare il composto nello stampo ed ho messo a lievitare nel forno spento, ma ancora caldo di quando avevo "ammorbidito" la zucca
appena ha raddoppiato il volume ho acceso il forno, statico a 200^, ed ho lasciato cuocere per circa 20 minuti, vale la prova stecchino!
Osservazioni
la lievitazione è stata molto veloce, forse perchè il forno aveva la giusta temperatura e l'impasto è cresciuto in meno delle 3 ore che in teoria si dovrebbero aspettare quando si utilizza il lievito di birra
il pane è stato a freddare tutta la notte ed il giorno dopo, all'ora di pranzo, era morbido e profumato
gustoso ed azzeccata, almeno per i nostri gusti, la presenza dei semi di girasole
ho preparato il pancarrè senza glutine con una ricetta del cuore, prendendo un po' da Olga e un po' da Linda ed anche no, ma per necessità e non per virtù sia chiaro
veramente il pan carrè non l'ho mai fatto prima, anche se ho sempre letto con "viva e vibrante soddisfazione" del simpatico asse Olga-Betty-Linda e del loro continuo perfezionare questa ricetta
detto ciò pensavo di seguire alla lettera le loro indicazioni ed invece mi son trovata che non avevo tutta la margarina necessaria, la Glutafin era veramente pochina, in casa solo zucchero di canna che abbiamo bandito quello bianco ed avevo il pacchetto di farina di riso integrale che mi implorava finalmente di usarlo
mentre aggiungevo il riso integrale, ho pensato di mettere anche dei semini e questo è ciò che ho fatto alla fine
Ingredienti
195 g. MixB Schar
86 g. Glutafin
29 g. farina di riso integrale Baule Volante
95 g. Farmo per pane
21 g. zucchero di canna
8 g. sale
20 g. margarina
30 g. burro
200 g. acqua
150 g. latte
5 g. lievito di birra
1 cucchiaio di semi di girasole
1 cucchiaino di semi di lino
Procedimento
tutto pesato e poi messo all'interno della ciotola del mio amato Ken, con la sola accortezza di aggiungere i liquidi per ultimi, lentamente e con la macchina in funzione con frusta a gancio a velocità 2
ho lasciato che il Ken lavorasse al mio posto e nel frattempo ho foderato uno stampo da cake con carta forno
prima di spegnere il Ken ho lasciato cadere nella ciotola i semini
l'impasto aveva la consistenza di un gelato cremoso :-)
versato nello stampo e livellato col dorso della mano bagnato con acqua fredda
messo a lievitare per circa 2 ore e mezza
infornato a forno già, quasi, caldo a 140^ per 30 minuti e poi per altri 30 minuti a 170^
non so se è una cosa che capita solamente a me o se è uno stato d'animo che fa compagnia anche ad altre mamme di bimbi celiaci... nel mio caso ragazzi, che il celiachino sta crescendo :-)
non mi riesce di mangiare qualcosa se non c'è l'equivalente anche per lui
preferisco mangiare altro
mangio senza sentire gusto e sapori se per lui "manca" e non sono poche le cose che mancano, nonostante ormai si trovi più o meno tutto, non sempre gradevole al palato, ma più o meno si trova tutto
torniamo ai salatini però
io e l'altro figlio non-celiaco siamo dei "golosoni", ci piace mangiare le "schifezzine" magari vedendo la tv ed ultimamente le nostre "schifezzine" preferite sono dei cornettini di mais al formaggio puzzolentissimi e dei salatini tondi che uno tira l'altro... per i primi non ci son problemi, al celiaco non piace nemmeno l'odore, per i secondi invece lo vedo che ci guarda un po' "risentito"... magari son io e a lui invece importa nulla, un po' come per la pizzata con annessa partita a pallone di fine anno, organizzata dalle altre mamme in un locale dove non si preparano pizze senza glutine, ma fa nulla... io ci son rimasta male e lui ha risposto "chissenefrega", se andremo ugualmente non so, deciderà lui, io son già pronta con la pizza da infornare..
ari-torniamo ai salatini
presa dai miei sensi di colpa e gironzolando tra i blog per non pensarci, trovo proprio la ricetta per fare a casa i famosi salatini tondi, un segno del destino evidentemente....
Ingredienti
177 g. MixB
100 g. Glutafin
3 g. lievito di birra secco
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale + q.b. per spolverizzare prima di infornare
90 g. margarina *
1 cucchio di olio EVO (extra vergine di oliva)
100 ml acqua
Procedimento
pesare la margarina, tagliarla a tocchettini e portarlo a temperatura ambiente
per impastare io mi son affidata al mio amato Kenwood ed ho inserito nel secchiello farina, lievito, zucchero e sale, azionato con gancio a velocità 2 e lasciato andare il tempo di mescolare gli ingredienti
poi ho aggiunto la margarina e versato lentamente a filo l'acqua, per l'ultimo l'olio
come ha preso una consistenza "a palla" ho spento e rovesciato sul piano da lavoro leggermente infarinato con della MixIt!
il composto è morbido e si lavora facilmente
per stenderlo l'ho messo tra due fogli di carta forno ed con il mattarello ho cercato di ootenere una sfoglia abbastanza sottile ma non troppo
con una piccola formina tonda ho ricavato i dischetti che ho bucato con pazienza ad uno ad uno con uno spiedino di acciaio (quello avevo...), messi su una teglia coperta da carta forno e spolverizzati con del sale fino
infornati a forno già caldo statico a 200^ per circa 10-15 minuti, fate attenzione che non si scuriscano troppo
mi ero tenuta da parte 1\3 di impasto
ho aggiunto 3 cucchiai di semi di papavero ed ho poi ottenuto altri salatini a forma di fiorellino ed altri a piccolo grissino
Osservazioni
buoni... specialmente quelli con i semi di papavero
i compagni di scuola di mio figlio hanno gradito molto
sono velocissimi da fare
* la margarina è un prodotto a rischio per il celiaco, fate attenzione che sia un prodotto presente in Prontuario o recante la scritta "senza glutine" sulla confezione
ho lettoquesta ricetta di Sale&Pepe su fb e l'ho subito rifatta in versione senza glutine
ho fatto metà dose ed è rimasta a forma di treccia, che era troppo piccina per essere arrotolata
bellissima idea per una Pasqua senza glutine
Ingredienti
160 g. Farmo o Coop o Happy Farm (quella per pane, tanto son la stessa identica farina)
80 g. Glutafin
60 g. Agluten
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva EVO
6 g. lievito di birra secco LDB
5 g. sale fino
186 g. acqua
ingredienti per la farcia secondo i propri gusti (prosciutto, formaggio, olive....)
3 uova
Procedimento
pesare tutti gli ingredienti
mettere le farine con il ldb nel cestello del Kenwood (qualsiasi altra impastatrice va bene e si può lavorare anche a mano con l'aiuto di una forchetta), azionare col gancio a velocità 2 e versare l'acqua a filo; aggiungere il sale e per l'ultimo l'evo
ungere una ciotola con tanto olio evo quanto basta e versarvi l'impasto, prelevandolo dal cestello in cui lo avete lavorato
coprire con un telo e far lievitare per circa un paio d'ore
riprendere l'impasto, infarinare la spianatoia con un pochino di farina (io ho usato la MixIt!) e lavorare per qualche minuto; l'impasto è morbido, non appiccicoso e si lavora bene
prendere un pezzettino, che servirà per le decorazioni, e metterlo da parte, magari avvolgendolo con della pellicola alimentare per evitare che indurisca
dividere in 3 parti uguale l'impasto rimasto e lavorarne una parte per volta
bisogna ricavare dei "rettangoli", aiutandosi con il mattarello, da farcire secondo i propri gusti, magari senza abbondare, come ho fatto io, perchè poi è diffcile arrotolare e in cottura il ripieno fuoriesce
quando avrete realizzato questi "filoncini" ripieni, dovrete poi intrecciarli tra loro
fate questa operazione direttamente sulla carta forno: vi basterà poi prendere la treccia alzando i lembi della carta forno e posizionarla sulla teglia per la cottura
lavate bene le uova e posizionatele sulla treccia, create delle croci sulle uova col pezzettino di impasto messo da parte
lasciate lievitare ancora per 1 ora circa, poi spennellate con dell'evo e mettete in forno già caldo a 180^ statico fin quando non avrà preso un bel colore ambrato (più o meno 20\25 minuti)
ho visto questo video ed ho provato a seguirlo per preparare la focaccia genovese senza glutine
in rete ci son già parecchie ricette (qui, qui, qui,qui, tanto per linkarne qualcuna)
Ingredienti
250 g. Biaglut pacco grande
150 g. Glutafin
360 g. acqua
25 g. olio extra vergine di oliva (EVO)
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaino di zucchero
20 g. lievito di birra (ldb)
Procedimento
in una ciotola capiente ho messo l'acqua, il ldb e lo zucchero, ho mescolato e lasciato riposare per circa 10 minuti
ho pesato le farine e le ho versate tutte nella ciotola con l'acqua
piano piano con una forchetta ho amalgamato tutto ed in ultimo ho aggiunto il sale e l'olio
ho unto un'altra ciotola con dell'EVO e vi ho versato dentro l'impasto ottenuto, che ho coperto con della pellicola e messo a lievitare
dopo circa 2 ore ho trovato questo
ho preso una teglia da forno, l'ho unta bene con dell'EVO e vi rovesciato sopra l'impasto, facendo attenzione che non si chiudesse "a portafoglio"
mi son unta le mani con dell'EVO e l'ho schiacciato delicatamente fino a coprire l'intera superficie della teglia e cercando di creare con la punta delle dita le tipiche fossettine della focaccia genovese; messo a lievitare nuovamente per circa 40 minuti
ho infornato a forno già caldo a 180^ statico per circa 20 minuti
Osservazioni
molto morbida e soffice, anche il giorno dopo
al celiachino è piaciuta parecchio e l'ha voluta come merenda da portare a scuola
non avevo pane senza glutine e nemmeno col glutine (devo comperarlo per il figlio non celiaco che deve mangiarlo)
avevo tanti affettati e nessuna voglia di uscire
così, appena bevuto il caffè, ho impastato questa focaccia ed appena prima di apparecchiare l'ho infornata a forno bello caldo
cotta in15 minuti
spazzolata in molto molto meno
Ingredienti
200 g. acqua
50 g. latte
12 g. lievito di birra fresco (ldb)
275 g. Nutrifree mix per pane
80 g. Glutafin
1 cucchiaino di sale
2 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di zucchero
olio evo per oliare la teglia
sale grosso da mettere sulla superficie
Procedimento
sciogliere il ldb nei liquidi con 1 cucchiaino di zucchero
pesare le farine e metterle nel cesto del Kenwood
inserire frusta a gancio
far partire il Kenwood a bassa velocità e versare a filo i liquidi con il lievito
far lavorare bene per 5 minuti, poi aggiungere il sale e d infine l'olio
oliare bene una teglia e versarvi l'impasto
con pazienza distribuirlo su tutta la superficie oliandosi le mani e schiacciandolo delicatamente
posizionare poi la teglia con l'impasto in un luogo riparato a lievitare (io l'ho messo nel forno)
trascorse più o meno 3 ore accendere il forno statico e portarlo a temperatura -180/200^- (il mio forno a 180 ^ è perfetto)
mettere del sale grosso sulla superficie della focaccia
infornare e far cuocere 5 minuti a contatto della parte più bassa del forno (nel mio c'è una pietra refrattaria) e gli altri 8\10 a metà altezza
mi spiace ma non ho foto di come l'abbiamo tagliata a metà e farcita
avevo da tempo in mente la preparazione di questi grissinoni, che mangiavo da ragazzina in vacanza comprandoli nel piccolo forno poco lontano da casa dei nonni
entrare in quel forno microscopico era uno spettacolo: pane di tutte le forme ed un profumo che non potete immaginare
i grissinoni però non stavano a vista, la "fornaia" li teneva sotto il banco che andavano a ruba e doveva accontentare tanti clienti
è uno di quei ricordi che avresti piacere a trasmettere ai tuoi figli, per vederli provare le stesse sensazioni e le stesse gioie sui lori visetti, immaginandoti così come potevi essere tu da bimba guardandoli
complice la celiachia e la chiusura del forno, Pinuccio e Ninetta ma perchè?, io 'sti grissinoni non li ho più mangiati
però ho voluto provarci, perchè Ninetta mi disse che era la pasta del pane che veniva tirata a grissino e messa al forno, potevo non farli quindi senza glutine??
ma perchè di Maia allora?
perchè avreste dovuto vedere voi questo batuffolo di bimba con quanta avidità se l'è mangiati con i suoi 2 dentini e tenendoli con le sue manine cicciottine meravigliose ♥
con autorizzazione dellamamma vi mostro le manine cicciottine che afferrano il grissinone, ditemi voi se non è da "sdilinquirsi" tutte sotto!!
Ingredienti
175 g. Biaglut pacco grande
125 g. Glutafin
8 g. sale fino (forse se ne può aggiungere pochino in più)
135 g.lievito madre senza glutine
4 g. zucchero
210 ml acqua
2 cucchiai di olio EVO
Procedimento
ho messo tutto, tranne l'acqua e l'olio EVO, nella ciotola del mio amato Kenwood e fatto anadare con gancio a velocità 2
a filo ho aggiunto l'acqua e per ultimo l'olio EVO
ho coperto la ciotola con della pellicola e fatto lievitare fino al raddoppio
l'impasto è appiccicoso, ve lo dico, quindi per lavorarlo va "scaravoltato" sulla spianatoia ben infarinata e gestito con la spatola per compattarlo un pochino
cerco di spiegarmi meglio: prendete la spianatoia e la infarinate bene (come al solito ho usato la mixIt! per questo), poi ci "scaravoltate" sopra l'impasto
ora con la spatola di metallo gli date dei giri per rendere liscio l'impasto, aiutandovi in questa operazione con altra farina: prendete con la spatola dell'impasto dall'esterno e lo ripiegate schiacciandolo verso l'interno
fatto questo lo capovolgete e infarinate la spianatoia per rovesciarvi sopra dei pezzetti di impasto, che taglierete volta per volta, a cui darete la forma di grissino, allungandolo delicatamente con la punta delle dita
non fateli troppo sottili perchè, essendo l'impasto morbidissimo, tendono ad allungarsi troppo
metteteli su una teglia coperta da carta forno e finiteli di allungare lì dentro
spennellateli di olio EVO e metteteli a forno già caldo a massima temperatura fin quando non saranno dorati
quelli che vedete nella foto son rimasti al forno 5 minuti in più e si son colorati troppo
vi assicuro che è più difficile stare qui a scrivervi come li ho fatti che rifarli!!
finalmente delle pizzette senza glutine morbide!
non ci posso credere
son tipo quelle che compero al figlio glutinoso e quello sglutinato guarda con bava colante...
se trovo il modo di annullare l'odore dello yogurt greco sarò ancora più felice!!
la ricetta originale la trovatequi, io ho solamente usato le farine senza glutine per il mio celiachino
Ingredienti
100 g. Glutafin
70 g. MixIt!
150 g. yogurt greco
1/2 cucchiano di sale fino
7 g. lievito per dolci *
Procedimento
in una ciotola ho pesato le farine, poi ho aggiunto lo yogurt, il sale ed il lievito
ho amalgamato il tutto aiutandomi con una forchetta e poi l'ho lavorato su un piano di marmo spolverato con altra farina MixIt!
come il composto m'è sembrato liscio, ho ricavato un salsicciotto e da questo 11 pezzi che ho trasformato in palline
schiacciate con le mani una per volta le ho messe su una teglia coperta da carta forno
su tutte ho messo della passata di pomodoro, su alcune della scamorza e su altre della cipolla tagliata sottile
le ho messe in forno già caldo statico a 200^ fin quando non mi son sembrate cotte
* questo è un prodotto a rischio per i celiaci, fate attenzione che sia un prodotto presente in Prontuario o che riporti la dicitura "senza glutine" sulla confezione
tempo fa Olga mi disse che Lidia stava preparando il pane senza glutine senza usare lievito, ma con il mosto d'uva
devo confessare che al momento non capii bene di cosa mi stesse parlando, ma il mio cervello deve aver comunque registrato questa informazione tanto che, quando qualche giorno fa è uscito questo post, non m'ha dato tregua fin quando non ho sfornato il mio primo pane senza glutine con il mosto
ma mica è stato facile sapete? non è che il mosto d'uva lo trovi al supermercato tra una bottiglia di prosecco ed il succo di frutta in brick, te lo devi fare da sola in casa con l'uva da vino
ecco il primo ostacolo: dove la trovo l'uva da vino a Roma quasi a fine ottobre?
ho girato e rigirato, senza sapere dove comperare l'uva da vino che poi avrei dovuto pigiare.. na-nna-nnnaaa-na
stavo quasi per arrendermi e rimandare il tutto al prossimo anno, quando arriva in mio aiuto Stefania: "senti i miei hanno già raccolto tutta l'uva, ma posso chiedere a mio papà di fare una passeggiata in vigna per vedere se è rimasto qualcosa, però è bianca, che dici va bene?"
certo che va bene! è uva da vino!! e andiamooooooo
insomma non solo il papà di Stefania si gira di nuovo in sù e giù la vigna per me, ma la figlia mi recapita addirittura a casa il prezioso bottino, sfidando una delle giornate più fredde e tremende di questi ultimi giorni ed io la ringrazio nuovamente e non solamente per questo affettuoso gesto
ora che ho l'uva devo fare il mosto
leggo e rileggo ciò che Lidia spiega, osservo le foto, ripasso ogni gesto ed inizio a sgranare i chicci canticchiando San Martino tanto fuori c'è lo stesso tempo che ispirò Carducci...
e funziona: sgrana che ti sgrana il mio cuore si rallegra proprio come nella poesia e vago nei ricordi e penso a Peppino e Paolino che preparavano il vino e c'era un odore buono che veniva dalla loro cantina e montagne d'uva da pigiare e mi offrivano il mosto in un bicchierino di vetro, di quelli da osteria ed era dolce dolce...
ora ogni singolo chicco va schiacciato e strizzato -meno male che l'uva è bianca sennò avrei le mani colorate- e il tutto va messo a riposare e fermentare in una ciotola assolutamente non di plastica, magari in una dispensa, al riparo da polvere ed insettini vari
Lidia dopo appena 2 giorni ha già il mosto che sbollicina da tutte le parti, il mio dorme sonni tranquilli, anche se si vedono timide bollicine affiorare in superficie, ma bisogna proprio andarle a cercare!
passano i giorni.... dalla dispensa arriva un profumo di pane buonissimo, ma bollicine e schiuma come in quello di Lidia non si vedono
in compenso la superficie è completamente marrone e non è che mi piaccia molto la situazione
mi faccio coraggio e mescolo con un cucchiaio di legno: sotto c'è un bel colore ed il profumo di pane è molto intenso.. in realtà è profumo di lievito, di fermenti attivi, vivi e vegeti!
posso passare alla seconda fase: separare il mosto da bucce e semini inutili
uso il colino, passo nella centrifuga per insalata, strizzo, pigio, schiaccio ed alla fine ottengo poco più di mezzo litro di prezioso liquido
ora bisogna fare il pane ed io seguo Lidia e peso le farine per ilpane comune bianco, però senza mettere lo zucchero, senza mettere il lievito e mettendo il mosto al posto dell'acqua
Ingredienti
280 g. MixB
140 g. Glutafin
80 g. Farmo (la prossima volta userò Pandea, che non ce la faccio più a sopportare l'odore che sprigiona la Farmo, da che dipenda forse ho un'idea ma che lo devo dire a quelli della farmo? da soli non se ne accorgono???)
20 g. olio EVO
2 cucchiaini di sale
300 g. mosto + 100 g acqua [*]
Procedimento
tutto nel kenwood a velocità 2, prima le farine, poi i liquidi a filo, il sale ed in ultimo l'olio
messo al sicuro a lievitare
dopo 3 ore non si era mosso di un centimetro
dopo 8 ore dava i primi segni di "risveglio"
dopo 11 ore decido che abbiamo fame ed accendo il forno impostandolo alla massima temperatura, statico ed infilo la pentola in pirex col coperchio a riscaldare
mentre il forno arriva a temperatura "scaravolto" l'impasto su un foglio di carta forno infarinato e con l'aiuto di una spatola tento di far delle pieghe o quanto meno di dargli una forma
poi prendo il tutto dagli angoli della carta, alzo e pongo dentro la ciotola calda e copro col coperchio
faccio cuocere i primi 15 minuti a 250^ nel pirex sopra la refrattaria, poi levo il coperchio e faccio andare a 200^ per altri 30 minuti mettendo però il pirex a mezza altezza nel forno
negli ultimi 10 minuti levo il pane dal pirex ed elimino anche la carta forno
sfornato e messo a raffreddare sulla gratella, ma giusto il tempo di non ustionarmi le dita che qui avevamo tutti fame
Osservazioni
ho ottenuto un pane morbido e soffice, con una crosta croccante al punto giusto, buono al palato, sicuramente con un profumo diverso da tutti quelli sfornati fino ad oggi
stamattina è ancora come ieri sera, forse il profumo s'è vagamente modificato e si avverte il tipico odore delle farine senza glutine
[*] Lidia dice di usare 400 g. di mosto per 500 g. di farine
perchè io ne ho usati solamente 300 g. ed ho aggiunto 100 g. di acqua? perchè volevo congelare un pochino di mosto e vedere se anche dopo continua ad essere "attivo" ed utile alla panificazione senza glutine
il mio mosto non ha "bollicinato" come quello di Lidia, eppure l'uva era dolce e zuccherina
forse va usata una specifica uva da vino in un periodo preciso
questa spiegazione della focaccia pugliese mi piace troppo, non ho nulla da aggiungere
il punto è che io posso usare solamente le farine senza glutine, come si fa a raggiungere la consistenza spugnosa, morbida ed allo stesso tempo croccante nella superficie e nei bordi della focaccia in questione?
io che non sono celiaca, in Puglia ne mangio fino a scoppiare, so benissimo come deve essere e la sensazione che si prova quando la si mangia
perchè a mio figlio questo trionfo di sapori semplici e morbida consistenza deve essere precluso? si, lo so che ci son cose più gravi, ma io alla focaccia sto pensando ora
e così c'ho riprovato e continuerò a farlo fin quando non verrà fuori come dico io, anche se stavolta mi ci sono avvicinata parecchio ;-)
Ingredienti
180 g. Glutafin
90 g. Biaglut pacco grande
70 g. Pandea
133 +102 g. acqua + 2-3 cucchiai per i pomodorini
75 g. patata lessa e schiacciata
10 g. lievito di birra fresco -ldb-
1 cucchiaio raso di sale grosso
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai di olio + quello che serve per ungere bene bene la teglia + quello per condire i pomodorini
pomodorini q.b.
origano q.b.
Procedimento
mettere a lessare la patata (il peso è già calcolato senza buccia e lessata)
scaldare l'acqua e mettervi a sciogliere il sale grosso, tenere da parte a raffreddare
pesare le farine e tenerle in una ciotola
preparare un lievitino con 102 g. di acqua e 102 g. di farina presi dal totale + il cucchiano di zucchero + il ldb, coprire e lasciar attivare per circa 15/20 minuti
mettere le farine nel Ken -o usate altro aiuto tecnologico in vostro possesso-, aggiungere la patata lessa e schiacciata, tutto il lievitino e, aggiungendo a filo l'acqua (i 133 g.) far andare a velocità 2, per ultimo aggiungere l'olio
oliare una ciotola e versarvi il composto che farete lievitare coperto in luogo al riparo da spifferi per circa 2 ore
riprendere il composto, rovesciarlo su una spianatoia infarinata con farina senza glutine (di solito per questa operazione utilizzo il MixIt!) e lavorarlo velocemente, dandogli un paio di giri ed aiutandovi con un pochino di farina perchè è morbido e vagamente appiccicoso
ungere bene la teglia da forno e rovesciarvi il panetto con le "pieghe sotto", lasciarlo riposare senza allargarlo
accendere il forno e portarlo alla massima temperatura, impostato preferibilmente su ventilato (io l'ho messo sulla funzione pizza ed Ornella mi aveva suggerito di tenerlo a 250^)
lavare i pomodorini e tagliarli a metà, condirli ed aggiungere un paio di cucchiai di acqua
stendere la pasta nella teglia picchiettandola con la dita, aggiungere i pomodorini sulla superficie scolati dai liquidi che metterete da parte per dopo, aggiustare di sale e origano, lasciar riposare una ventina di minuti
appena prima di infornare versare il condimento dei pomodorini sulla focaccia
metterla nel ripiano più basso
a me ci son voluti circa 15 minuti, poi era già tutta bella colorata, allora l'ho messa a "mezzo forno" per altri 10 minuti più o meno
avrei voluto farla raffreddare coperta da un canovaccio umido ma, tanta era la fame, che ce la siamo mangiato subito subito
osservazioni: non m'è sembrato di sentire retrogusto alcuno
morbida dentro e croccante sotto e nei bordi
il pezzettino rimasto da ieri sera è oggi ancora morbido e gustoso
l'altro giorno ho visto un video e son rimasta folgorata
ho preso appunti, ho pensato quali farine senza glutine potevo usare ed alla fine ho provato a preparare il pane musichiere senza glutine
veramente ho anche cercato di trovare per quale motivo si chiami così andando a leggere qui, qui, qui e qui, ma non l'ho mica capito
io ho fatto come lo Chef spiega nel video, aggiungendo qualcosa un po' ad intuito, un po' "rubata" alle altre ricette lette
Ingredienti
1 cucchiaino di sale
21 g. sciroppo di glucosio
350 g. glutafin
150 g. pandea
6 g. lievito di birra (ldb)
200 g. latte
100 g. acqua
la punta di un cucchiaino di zucchero
2 cucchiai di olio EVO
Procedimento
ho messo a scaldare nel microonde il latte con l'acqua, poi ho aggiunto lo sciroppo di glucosio, lo zucchero ed il lievito ed ho lasciato che il lievito si attivasse
nel frattempo ho pesato le farine e le ho messe nella ciotola del Ken
a filo ho aggiunto i liquidi alle farine a velocità 3, poi il sale e per ultimo l'olio
ho lasciato lievitare circa 40 minuti ed ho "scaravoltato" tutto sulla spianatoia
il composto è morbido e non appiccicoso, per stenderlo a rettangolo mi son aiutata con pochissima farina MixIt!
steso a rettangolo l'ho arrotolato verso il centro sia dall'alto verso il basso che dal basso verso l'alto, fermandomi a metà (dalle foto si capisce meglio)
ho spennellato la superficie con un velo di olio Evo
l'ho capovolto e tagliato a fette piuttosto larghe, che ho disposto una sopra l'altra in uno stampo da plum cake a lievitare per altri 20 minuti
per evitare che la superficie seccasse troppo, ho coperto lo stampo con un canovaccio di cotone ben umido ed ho vaporizzato con acqua appena prima di iniziare la cottura
infornato a forno già caldo a 180^ per 20-25 minuti
Osservazioni
ai bimbi è piaciuto molto, specialmente per la forma insolita
a me è sembrato vagamente sciapo
oggi siamo tutte ospiti di Vittoria che ci ha offerto una profumatissima focaccia dolce
vi dico che a casa è finita in un baleno e l'ultimo pezzettino rimasto la sera ce lo siamo litigato io e mio marito: era ancora croccante fuori e morbido dentro!! una bontà
come sempre, ho usato farine senza glutine sostituendole a quelle previste per la ricetta
premessa: il mio obiettivo nel tenere in piedi questo blog è quello di essere di aiuto a chi tutti i giorni si trova a dover cucinare senza glutine perchè celiaco o parente di celiaco o amico di celiaco e tAAAnto volenteroso
non ho nessuna ambizione legata a fama o celebrità
le mie foto sono mie e si vede! uso il servizio di piatti che ho in cucina e gli utensili che mi aiutano a cuocere e sfornare e raffreddare
mi auguro che il mio lavoro venga rispettato e riconosciuto e che nessuno se ne approfitti facendo suo ciò che suo non è, come è accaduto e continua ad accadere
avevo deciso di non inserire più dosi e quantità e miscele di farine perchè troppo delusa ed arrabbiata
ora ci riprovo
Ingredienti: riporto la ricetta di Vittoria tal quale e tra parentesi inserisco le dosi che ho seguito
175 gr di farina tipo 0 [150 g. Glutafin]
175 gr di farina tipo 00 [25 g. Pandea]
3/4 di mela golden (100 gr) [60 g. mela a fettine sottilissime]
una manciata di uvetta (70 gr) [40 g. uvetta]
un cucchiaio di olio [1 cucchiaio di olio EVO]
7 gr di sale [me ne dimenticai... :-( ]
15 gr di lievito di birra fresco [ 5 g. di lievito di birra]
1 cucchiaino di zucchero per l'impasto [1 cucchiaino di zucchero]
110 gr di acqua [90 g. acqua]
burro e zucchero per la copertura (circa 50 gr di burro e 2 o 3 di cucchiai di zucchero) [andai ad occhio, aggiungendo le fettine di mela rimaste]
[succo di limone]
Procedimento:
ho pulito e tagliato a fettine sottilissime una mela golden, irrorando le fettine con del succo di limone per non farle annerire ed ho messo l'uvetta a rinvenire in un pochino di acqua
ho sbriciolato il lievito nell'acqua ed aggiunto lo zucchero
nella ciotola del Kenwood ho messo le farine e poi aggiunto il lievito e fatto andare a velocità media
poi mi son aiutata con una spatola ed ho lavorato a mano per aggiungere le fettine di mela e l'uvetta, in ultimo ho messo l'olio
ho fatto lievitare per circa 2 ore e mezza in una ciotola appena unta di olio, dentro al forno spento, poi ho ripreso la ciotola ed acceso il forno
mentre aspettavo che arrivasse a temperatura di 250^, ho steso l'impasto in una teglia unta di olio ed ho aggiunto sulla superficie lo zucchero ed il burro e le fettine di mela rimaste
infornato i primi 5 minuti a 250^ nella parte bassa del forno ed i restanti 20\24 minuti a 200^ nella parte centrale del forno, gli ultimi 2 minuti ho acceso il grill
eccoci arrivate all'appuntamento col Quanti modi di... , l'ultimo prima dell'estate e della pausa estiva da forni e fornelli, meno male che questa ricetta ha rischiato di farmi fuori tra fuoco e fiamme assieme al temibile Caronte ;-)
da oggi in poi solo mozzarella e pomodoro!!
ovviamente io le ho fatte in versione senza glutine
ve lo dico che son buonissime ed una tira l'altra?? ho rischiato di non arrivare a fotografarle, perchè le stavo finendo tutte mentre ero al telefono con un'amica
veniamo ora alla ricetta
ho usato solamente 2 uova rispetto ad Emanuela ma lasciato tutto in proporzione, per ovvi motivi solamente le farine cambiano
Ingredienti
per le ciambelline
130 g. Mix B *
60 g. di Glutafin *
30 g. Farmo *
2 uova
20 g. burro
per il giulebbe
200 g. acqua
200 g. zucchero
la buccia grattugiata di 1 limone bio
Procedimento per le ciambelline
lasciate ammorbidire il burro (ma con questo caldo non c'è stato nemmeno bisogno), pesate le farine
mettere tutto in una ciotola, aggiungete le uova e mescolate
"scaravoltate" sulla spianatoia e lavorate fino ad ottenere un impasto liscio e sodo (se vedete che è troppo sbricioloso provate ad aggiungere 1-2 cucchiaini di acqua), bevete un litro di acqua freddissima!
lavorate e ottenete dei "salsicciotti" non troppo sottili da cui ricaverete tanti "tozzettini" (tipo quando si preparano gli occhi)
dai tozzettini vanno ricavate le ciambelline
io ho fatto così: ho reso vagamente tondeggianti con le mani i tozzettini e poi li ho bucati al centro col manico di un cucchiaio di legno
nel frattempo mettete a bollire un paio di litri di acqua e calatevi le ciambelline, un po' per volta e scolatele quando verranno a galla, coprendole con panno per evitare che secchino troppo in superficie, bevete il secondo litro di acqua per evitare la disidratazione
accendete il forno e portatelo a 170-180 ^ , svenite!
disponete le ciambelline su una placca da forno rivestita con carta da forno e lasciatele dorare per circa 25-30 minuti
nel frattempo fate una doccia veloce e preparate tutto per il giulebbe
per il giulebbe
lo devo dire... a me questo giulebbe sta simpaticissimo già dal nome... mi ricorda, solamente per personalissima assonanza sonora, Ciubecca di Star Wars che è il mio personaggio preferito a cui sento molto di somigliare ;-) (sarà per questo che ho così tanto caldo???)
è poi facilissimo da preparare
si pesano gli ingredienti e si fanno ridurre di almeno la metà su fuoco medio, mescolando per far sciogliere bene lo zucchero
il problema è farlo attaccare alle ciambelline se si ignora completamente il passaggio
ed io ignoro!
come NON far attaccare il giulebbe alle ciambelline
prendere una teglia da poter mettere sul fuoco (io ho usato una capiente padella antiaderente)
adagiarvi le ciambelline ed un pochino di giulebbe, spolverizzare con la buccia del limone grattugiata se non l'avete già messa nel giulebbe prima come me
mescolare, facendo in modo che il giulebbe ricopra bene bene le ciambelline
scaravoltare sulla spianatoia per far raffreddare
come far attaccare il giulebbe alle ciambelline prendere una teglia da poter mettere sul fuoco (io ho usato una capiente padella antiaderente) adagiarvi le ciambelline ed un pochino di giulebbe, spolverizzare con la buccia del limone grattugiata se non l'avete già messa nel giulebbe prima come me mescolare, facendo in modo che il giulebbe ricopra bene bene le ciambelline togliere dal fuoco e mescolare, aspettando che lo zucchero, freddandosi, prenda quel delizioso aspetto "a mimosa" sopra ogni ciambellina scaravoltare sulla spianatoia per far raffreddare
le ciambelline rimangono morbide e son buonissime, anche il giorno dopo!!
veramente adatte ad un piccolo party o per una festicciola di compleanno
ci si rivede il 6 settembre con questa imperdibile focaccia dolce
a me non resta che ringraziare tutti voi che avete letto fino in fondo questo mio post e tutte le ragazze del Quanti modi di... capitanate da Anna e Ornella
* ai più attenti non sarà certamente sfuggito che ho usato il Mix per pane del Cuore