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giovedì 6 novembre 2014

Pan carrè con MixB, Glutafin, Farmo e farina di grano saraceno e riso integrale

mentre prima mio figlio rifiutava il pane sotto qualsiasi forma, ora invece ha deciso di andare avanti a panini e mangerebbe pane, pane e ancora pane

a lui è venuta voglia di pane, a me è passata la voglia di cucinare
per cui siamo sempre ricorsi al pane già confezionato, trovandone uno che piace molto al celiaco di casa e di cui ho finito la scorta proprio oggi che a Roma c'è allarme rosso e siamo stati invitati a non usare la macchina e a non uscire di casa

visto che il nostro negozio preferito non è raggiungibile a piedi, son stata praticamente obbligata a preparare del pan carrè senza glutine con le mie manine, cioè con il mio amatissimo Kenwood

di solito uso la ricetta del cuore, a cui magari cambio qualcosa per necessità e mai per virtù come in questa ricetta ed anche stavolta ho sottratto 50 grammi di farina Farmo per sostituirli con quelle di grano saraceno e riso integrale per non buttarle, ecco, vi dico la verità


Ingredienti
195 g. MixB
125 g. Glutafin
44 g. Farmo
25 g. farina di riso integrale*
25 g. farina di grano saraceno*
15 g. zucchero di canna
8 g. sale fino
50 g. margarina*
200 g. acqua
150 g. latte fresco
3 g. di lievito di birra secco
4 cucchiaini da caffè di semini vari (sesamo, papavero, girasole, lino)



Procedimento
ho pesato direttamente nella ciotola del Kenwood tutti gli ingredienti ad eccezione dei liquidi e dei semini che ho invece pesato in contenitori diversi e tenuti da parte
inserito la frusta a gancio e fatto partire a velocità 2
ho unito a filo i liquidi e fatto andare a velocità 3 per 5 minuti, per ultimo ho aggiunto i semini e fatto andare ancora un pochino
mentre Ken lavorava, ho preso uno stampo da plumcake e l'ho foderato con carta forno precedentemente bagnata e strizzata ed ho versato dentro l'impasto, dalla consistenza cremosa e densa, livellandolo poi con un cucchiaio bagnato
ho lasciato che lievitasse per circa 3 ore, poi l'ho messo nel forno freddo ed ho acceso e lasciato cuocere a 140^ per i primi 30 minuti e a 160^ per altri 30 minuti
sfornato e messo a raffreddare fuori dallo stampo su una graticella

Osservazioni
buono e morbido e profumato
mio figlio lo vorrebbe più integrale e con più semini


* questi sono alimenti a rischio per il celiaco, accertatevi quindi che siano senza glutine per uno o più dei seguenti motivi: 1. riportano la dicitura "senza glutine" sulla confezione; 2. è visibile il simbolo della "spiga barrata"; 3. il prodotto è presente nel Prontuario edito dall'AIC

giovedì 28 novembre 2013

pizzette e panini morbidi con impasto delle girandole

ho impiegato l'impasto delle girandole di mozzarella senza glutine in maniera diversa
Jè lo ha fritto con risultati favolosi (il link qui)

ho realizzato delle pizzette a cui ho aggiunto del pomodoro o lasciato in bianco e dei panini che poi ho farcito con degli affettati



le pizzette bianche, con un pochino di sale fino sulla superficie, si son gonfiate tantissimo!

son rimaste morbide per giorni, conservate in una scatola di plastica per alimenti



ovviamente buonissime!


venerdì 24 maggio 2013

salatini e sensi di colpa

non so se è una cosa che capita solamente a me o se è uno stato d'animo che fa compagnia anche ad altre mamme di bimbi celiaci... nel mio caso ragazzi, che il celiachino sta crescendo :-)

non mi riesce di mangiare qualcosa se non c'è l'equivalente anche per lui
preferisco mangiare altro
mangio senza sentire gusto e sapori se per lui "manca" e non sono poche le cose che mancano, nonostante ormai si trovi più o meno tutto, non sempre gradevole al palato, ma più o meno si trova tutto

torniamo ai salatini però

io e l'altro figlio non-celiaco siamo dei "golosoni", ci piace mangiare le "schifezzine" magari vedendo la tv ed ultimamente le nostre "schifezzine" preferite sono dei cornettini di mais al formaggio puzzolentissimi e dei salatini tondi che uno tira l'altro... per i primi non ci son problemi, al celiaco non piace nemmeno l'odore, per i secondi invece lo vedo che ci guarda un po' "risentito"... magari son io e a lui invece importa nulla, un po' come per la pizzata con annessa partita a pallone di fine anno, organizzata dalle altre mamme in un locale dove non si preparano pizze senza glutine, ma fa nulla... io ci son rimasta male e lui ha risposto "chissenefrega", se andremo ugualmente non so, deciderà lui, io son già pronta con la pizza da infornare..

ari-torniamo ai salatini

presa dai miei sensi di colpa e gironzolando tra i blog per non pensarci, trovo proprio la ricetta per fare a casa i famosi salatini tondi, un segno del destino evidentemente....


Ingredienti
177 g. MixB
100 g. Glutafin
3 g. lievito di birra secco
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale + q.b. per spolverizzare prima di infornare
90 g. margarina *
1 cucchio di olio EVO (extra vergine di oliva)
100 ml acqua

Procedimento
pesare la margarina, tagliarla a tocchettini e portarlo a temperatura ambiente
per impastare io mi son affidata al mio amato Kenwood ed ho inserito nel secchiello farina, lievito, zucchero e sale, azionato con gancio a velocità 2 e lasciato andare il tempo di mescolare gli ingredienti
poi ho aggiunto la margarina e versato lentamente a filo l'acqua, per l'ultimo l'olio
come ha preso una consistenza "a palla" ho spento e rovesciato sul piano da lavoro leggermente infarinato con della MixIt!
il composto è morbido e si lavora facilmente
per stenderlo l'ho messo tra due fogli di carta forno ed con il mattarello ho cercato di ootenere una sfoglia abbastanza sottile ma non troppo
con una piccola formina tonda ho ricavato i dischetti che ho bucato con pazienza ad uno ad uno con uno spiedino di acciaio (quello avevo...), messi su una teglia coperta da carta forno e spolverizzati con del sale fino
infornati a forno già caldo statico a 200^  per circa 10-15 minuti, fate attenzione che non si scuriscano troppo


mi ero tenuta da parte 1\3 di impasto
ho aggiunto 3 cucchiai di semi di papavero ed ho poi ottenuto altri salatini a forma di fiorellino ed altri a piccolo grissino

Osservazioni
buoni... specialmente quelli con i semi di papavero
i compagni di scuola di mio figlio hanno gradito molto
sono velocissimi da fare


* la margarina è un prodotto a rischio per il celiaco, fate attenzione che sia un prodotto presente in Prontuario o recante la scritta "senza glutine" sulla confezione

giovedì 31 gennaio 2013

hot dog

solita ricetta per fare la pizza presa dal blog del cuore

la foto è bruttina, perdono, ma non è stato facile riuscire a salvare questi hot dog il tempo di una foto dalle bocche fameliche dei miei figli ;-)


Ingredienti
400 g. MixB
200 g. MixIt!
3 cucchiai di olio EVO (extra vergine di oliva)
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
400/420 g. acqua
25 g. lievito di birra fresco
wurstel *

Procedimento
sciolgo il lievito di birra in una parte di acqua con lo zucchero
metto tutto nella ciotola del Kenwood, ad eccezione di olio, acqua e lievito
aziono il gancio e faccio andare a velocità 2
a filo aggiungo il lievito, ormai sciolto, ed il resto dell'acqua, in ultimo aggiungo l'olio
faccio lievitare fino al raddoppio, più o meno 3 ore, e poi scaravolto sulla spianatoia infarinata con un pochino di MixIt!
lavoro fino ad ottenre un impasto bello liscio
metà la tengo da parte per una teglia di pizza e con l'altra metà ricavo 4-6 panetti che stendo a forma simil rettangolare e poi arrotolo attorno al wurstel
lascio lievitare il tempo che il forno arriva alla massima temperatura statico
spennello con un'emulsione ottenuta da olio EVO e acqua ed inforno a mezza altezza fino a quando non prendono colore

'bboni

p.s. non so se effettivamente si possono chiamare hot dog, la pizzeria dove il figlio glutinoso è il "maggiore azionista" così li chiama e così li fa con le farine glutinose

* attenzione, i wurstel sono un prodotto a rischio per i celiaci, controllate quindi che siano presenti in Prontuario o che sulla confenzione ci sia scritto "senza glutine"

venerdì 2 novembre 2012

Pane con il mosto: idea di Lidia

tempo fa Olga mi disse che Lidia stava preparando il pane senza glutine senza usare lievito, ma con il mosto d'uva
devo confessare che al momento non capii bene di cosa mi stesse parlando, ma il mio cervello deve aver comunque registrato questa informazione tanto che, quando qualche giorno fa è uscito questo post , non m'ha dato tregua fin quando non ho sfornato il mio primo pane senza glutine con il mosto


ma mica è stato facile sapete? non è che il mosto d'uva lo trovi al supermercato tra una bottiglia di prosecco ed il succo di frutta in brick, te lo devi fare da sola in casa con l'uva da vino
ecco il primo ostacolo: dove la trovo l'uva da vino a Roma quasi a fine ottobre? 
ho girato e rigirato, senza sapere dove comperare l'uva da vino che poi avrei dovuto pigiare.. na-nna-nnnaaa-na
stavo quasi per arrendermi e rimandare il tutto al prossimo anno, quando arriva in mio aiuto Stefania: "senti i miei hanno già raccolto tutta l'uva, ma posso chiedere a mio papà di fare una passeggiata in vigna per vedere se è rimasto qualcosa, però è bianca, che dici va bene?"
certo che va bene! è uva da vino!! e andiamooooooo
insomma non solo il papà di Stefania si gira di nuovo in sù e giù la vigna per me, ma la figlia mi recapita addirittura a casa il prezioso bottino, sfidando una delle giornate più fredde e tremende di questi ultimi giorni ed io la ringrazio nuovamente e non solamente per questo affettuoso gesto
ora che ho l'uva devo fare il mosto
leggo e rileggo ciò che Lidia spiega, osservo le foto, ripasso ogni gesto ed inizio a sgranare i chicci canticchiando San Martino tanto fuori c'è lo stesso tempo che ispirò Carducci...



e funziona: sgrana che ti sgrana il mio cuore si rallegra proprio come nella poesia e vago nei ricordi e penso a Peppino e Paolino che preparavano il vino e c'era un odore buono che veniva dalla loro cantina e montagne d'uva da pigiare e mi offrivano il mosto in un bicchierino di vetro, di quelli da osteria ed era dolce dolce...


ora ogni singolo chicco va schiacciato e strizzato -meno male che l'uva è bianca sennò avrei le mani colorate-  e il tutto va  messo a riposare e fermentare in una ciotola assolutamente non di plastica, magari in una dispensa, al riparo da polvere ed insettini vari


Lidia dopo appena 2 giorni ha già il mosto che sbollicina da tutte le parti, il mio dorme sonni tranquilli, anche se si vedono timide bollicine affiorare in superficie, ma bisogna proprio andarle a cercare!



passano i giorni.... dalla dispensa arriva un profumo di pane buonissimo, ma bollicine e schiuma come in quello di Lidia non si vedono
in compenso la superficie è completamente marrone e non è che mi piaccia molto la situazione
mi faccio coraggio e mescolo con un cucchiaio di legno: sotto c'è un bel colore ed il profumo di pane è molto intenso.. in realtà è profumo di lievito, di fermenti attivi, vivi e vegeti!


posso passare alla seconda fase: separare il mosto da bucce e semini inutili
uso il colino, passo nella centrifuga per insalata, strizzo, pigio, schiaccio ed alla fine ottengo poco più di mezzo litro di prezioso liquido


ora bisogna fare il pane ed io seguo Lidia e peso le farine per il pane comune bianco , però senza mettere lo zucchero, senza mettere il lievito e mettendo il mosto al posto dell'acqua

Ingredienti
280 g. MixB
140 g. Glutafin
80 g. Farmo (la prossima volta userò Pandea, che non ce la faccio più a sopportare l'odore che sprigiona la Farmo, da che dipenda forse ho un'idea ma che lo devo dire a quelli della farmo? da soli non se ne accorgono???)
20 g. olio EVO
2 cucchiaini di sale
300 g. mosto + 100 g acqua [*]

Procedimento
tutto nel kenwood a velocità 2, prima le farine, poi i liquidi a filo, il sale ed in ultimo l'olio
messo al sicuro a lievitare
dopo 3 ore non si era mosso di un centimetro
dopo 8 ore dava i primi segni di "risveglio"
dopo 11 ore decido che abbiamo fame ed accendo il forno impostandolo alla massima temperatura, statico ed infilo la pentola in pirex col coperchio a riscaldare
mentre il forno arriva a temperatura "scaravolto" l'impasto su un foglio di carta forno infarinato e con l'aiuto di una spatola tento di far delle pieghe o quanto meno di dargli una forma
poi prendo il tutto dagli angoli della carta, alzo e pongo dentro la ciotola calda e copro col coperchio
faccio cuocere i primi 15 minuti a 250^ nel pirex sopra la refrattaria, poi levo il coperchio e faccio andare a 200^ per altri 30 minuti mettendo però il pirex a mezza altezza nel forno
negli ultimi 10 minuti levo il pane dal pirex ed elimino anche la carta forno


sfornato e messo a raffreddare sulla gratella, ma giusto il tempo di non ustionarmi le dita che qui avevamo tutti fame

Osservazioni
ho ottenuto un pane morbido e soffice, con una crosta croccante al punto giusto, buono al palato, sicuramente con un profumo diverso da tutti quelli sfornati fino ad oggi
stamattina è ancora come ieri sera, forse il profumo s'è vagamente modificato e si avverte il tipico odore delle farine senza glutine

[*] Lidia dice di usare 400 g. di mosto per 500 g. di farine
perchè io ne ho usati solamente 300 g. ed ho aggiunto 100 g. di acqua? perchè volevo congelare un pochino di mosto e vedere se anche dopo continua ad essere "attivo" ed utile alla panificazione senza glutine
il mio mosto non ha "bollicinato" come quello di Lidia, eppure l'uva era dolce e zuccherina
forse va usata una specifica uva da vino in un periodo preciso

venerdì 6 luglio 2012

Quanti modi di fare e rifare: le mini ciambelline demodè con giulebbe al limone

eccoci arrivate all'appuntamento col Quanti modi di... , l'ultimo prima dell'estate e della pausa estiva da forni e fornelli, meno male che questa ricetta ha rischiato di farmi fuori tra fuoco e fiamme assieme al  temibile Caronte ;-)
da oggi in poi solo mozzarella e pomodoro!!

la ricetta di oggi viene dal blog di Emanuela ed insieme abbiamo preparato le mini ciambelline demodè con giulebbe al limone

ovviamente io le ho fatte in versione senza glutine

ve lo dico che son buonissime ed una tira l'altra?? ho rischiato di non arrivare a fotografarle, perchè le stavo finendo tutte mentre ero al telefono con un'amica

veniamo ora alla ricetta

ho usato solamente 2 uova rispetto ad Emanuela ma lasciato tutto in proporzione, per ovvi motivi solamente le farine cambiano


Ingredienti


per le ciambelline
130 g. Mix B *
60 g. di Glutafin *
30 g. Farmo *
2 uova
20 g. burro

per il giulebbe
200 g. acqua
200 g. zucchero
la buccia grattugiata di 1 limone bio

Procedimento
per le ciambelline

  • lasciate ammorbidire il burro (ma con questo caldo non c'è stato nemmeno bisogno), pesate le farine
  • mettere tutto in una ciotola, aggiungete le uova e mescolate
  • "scaravoltate" sulla spianatoia e lavorate fino ad ottenere un impasto liscio e sodo (se vedete che è troppo sbricioloso provate ad aggiungere 1-2 cucchiaini di acqua), bevete un litro di acqua freddissima!
  • lavorate e ottenete dei "salsicciotti" non troppo sottili da cui ricaverete tanti "tozzettini" (tipo quando si preparano gli occhi)
  • dai tozzettini vanno ricavate le ciambelline
  • io ho fatto così: ho reso vagamente tondeggianti con le mani i tozzettini e poi li ho bucati al centro col manico di un cucchiaio di legno
  • nel frattempo mettete a bollire un paio di litri di acqua e calatevi le ciambelline, un po' per volta e scolatele quando verranno a galla, coprendole con panno per evitare che secchino troppo in superficie, bevete il secondo litro di acqua per evitare la disidratazione
  • accendete il forno e portatelo a 170-180 ^ , svenite!
  • disponete le ciambelline su una placca da forno rivestita con carta da forno e lasciatele dorare per circa 25-30 minuti
  • nel frattempo fate una doccia veloce e preparate tutto per il giulebbe


per il giulebbe
lo devo dire... a me questo giulebbe sta simpaticissimo già dal nome... mi ricorda, solamente per personalissima assonanza sonora, Ciubecca di Star Wars che è il mio personaggio preferito a cui sento molto di somigliare ;-) (sarà per questo che ho così tanto caldo???)
è poi facilissimo da preparare
si pesano gli ingredienti e si fanno ridurre di almeno la metà su fuoco medio, mescolando per far sciogliere bene lo zucchero
il problema è farlo attaccare alle ciambelline se si ignora completamente il passaggio
ed io ignoro!


come NON far attaccare il giulebbe alle ciambelline
prendere una teglia da poter mettere sul fuoco (io ho usato una capiente padella antiaderente)
adagiarvi le ciambelline ed un pochino di giulebbe, spolverizzare con la buccia del limone grattugiata se non l'avete già messa nel giulebbe prima come me
mescolare, facendo in modo che il giulebbe ricopra bene bene le ciambelline
scaravoltare sulla spianatoia per far raffreddare

come far attaccare il giulebbe alle ciambelline
prendere una teglia da poter mettere sul fuoco (io ho usato una capiente padella antiaderente)
adagiarvi le ciambelline ed un pochino di giulebbe, spolverizzare con la buccia del limone grattugiata se non l'avete già messa nel giulebbe prima come me
mescolare, facendo in modo che il giulebbe ricopra bene bene le ciambelline
togliere dal fuoco e mescolare, aspettando che lo zucchero, freddandosi, prenda quel delizioso aspetto "a mimosa" sopra ogni ciambellina
scaravoltare sulla spianatoia per far raffreddare


le ciambelline rimangono morbide e son buonissime, anche il giorno dopo!!

veramente adatte ad un piccolo party o per una festicciola di compleanno

LA NOSTRA CUOCHINA

ci si rivede il 6 settembre con questa imperdibile focaccia dolce



a me non resta che ringraziare tutti voi che avete letto fino in fondo questo mio post e tutte le ragazze del Quanti modi di... capitanate da Anna e Ornella





* ai più attenti non sarà certamente sfuggito che ho usato il Mix per pane del Cuore

mercoledì 15 giugno 2011

la calzopizza

l'altra sera Torkino ha chiesto la pizza... a me proprio non andava di preparare nulla e poi avrei preferito mangiare un calzone... che fare??
uniamo le richieste e "diamo vita" alla calzopizza!! un successone.... che poi se fai una ricetta di quelle supermegafiche qui la snobbano tutti e se invece intrugli, e pure di malavoglia, escon fuori squisitezze uniche... bhà...

la calzopizza intera

prendendo spunto dalla ricetta di pizza che abitualmente seguo, ho messo insieme i seguenti ingredienti:

275 ml acqua
2 cucchiai di olio EVO
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero
91 g. Mix pane e pizza*
209 g. Mix Pane sfornagusto BiAglut
3 misurini di latte in polvere per la prima infanzia
12 g. lievito di birra

condimenti vari (pomodoro, olive taggiasche, mozzarella, alici sott'olio...)

Procedimento
ho messo le farine con lo zucchero, il sale, il latte in polvere ed il lievito sbriciolato nell'impastatrice con le fruste a maialino ed ho fatto andare
a filo ho versato l'acqua ed in ultimo l'olio
ho lasciato che la macchina lavorasse al posto mio per un po', poi ho spento e coperto l'impasto con la pellicola fino al suo raddoppio
versato il tutto sulla spianatoia, aiutandomi con la MixIt!, ho lavorato l'impasto, che tende ad essere vagamente appiccicosetto ma non impossibile da gestire, per qualche minuto
1/3 l'ho usato per una pizza margherita singola: ho steso sottilissimo e poi adagiato in uno stampo di alluminio usa e getta leggermente oliato

pizza 2011

è venuta buonissima e sottile, proprio come piace a me... bordo croccante... spazzolata in 3 in 8 minuti netti: un record! persino minitorkino ha mangiato con gusto ed ha detto che vuole solo quella con la mozzarella di pizza

il resto dell'impasto l'ho steso su una teglia rettangolare, strabordando nei suoi lati più corti, che ho farcito (un lato pomodoro e mozzarella, l'altro pomodoro, mozzarella, olive taggiasche e alici) e poi ripegato su sè stessi sigillandoli ben bene
la parte centrale l'ho condita con pomodoro e mozzarella

la calzopizza3

tutto è stato cotto nel forno elettrico, statico, modalità e temperatura pizza (il max che il vostro forno consente) e su pietra refrattaria

appena sfornata ho ritagliato i miei calzoni e porzionato la pizza dei bimbi ;););)

veramente un'ottima pizza senza glutine, senza retrogusto alcuno e buona da mangiare anche il giorno dopo (ne avevo tenuto un pezzettino proprio per prova)


  • 280 g MixB 
  • 120 g  Farmo  
  • 100 g  Pandea


martedì 14 giugno 2011

babà salato senza glutine

stamattina si respira un'aria nuova... allegra... frizzante... fiduciosa... speriamo duri questa ritrovata energia e coesione, sempre nel segno del rispetto e della collaborazione perchè "siamo un popolo, perchè siamo uniti!"

ho un problema con flickr: senza accorgermene, ho lasciato "scadere" l'account yahoo, che è stato eliminato d'ufficio e con lui la mia possibilità di accesso al mio album di foto tramite una seconda mail; ho già chiesto allo staff di flickr se e come poter rimediare, ma non ho ricevuto risposta.
a causa di ciò che vi ho scritto, non ho la possibilità di caricare foto e quindi di pubblicare nuovi post, se non questo che giaceva dimenticato da mesi... aspetterò altre 24 h e poi creerò un nuovo account sia per yahoo che per flickr.

il babà che vi propongo è stato preparato nel 2008 e a noi era piaciuto parecchio



Ingredienti
90 g. mixb
40 g. farmo
40 g. agluten
180 g. LM oppure 9 g. lievito di birra fresco
40 g. burro morbido
130 ml latte tiepido
1 cucchiaio di olio EVO
1 uovo
1 pizzico di sale

condimenti a piacere (io ho usato della fontina a dadini e 4 fette di salame tagliato a pezzetini piccini)


Procedimento
mescolare insieme le farine col pizzico di sale ed aggiungere uno per volta gli altri ingredienti mescolando bene.
Se usate il lievito di birra fatelo sciogliere nel latte tiepido.
Aggiungere il formaggio ed il salame alla fine mescolando sempre.
L'impasto dovrà risultare abbastanza appiccicoso.Imburrare ed infarinare uno stampo (io ho usato un piccolo stampo per chiffon-cake) e versarvi il composto.
Lasciare lievitare almeno 3 ore e comunque fino al raddoppio. Cuocere nel forno a 180 gradi fino a doratura (io l'ho lasciato in forno 50 minuti)








ricetta inserita su CucinaInSimpatia il 13 novembre 2008

mercoledì 11 maggio 2011

lievito madre senza glutine con farine dietoterapiche

Cosa sono le farine dietoterapiche?
Sono miscele di farine senza glutine elaborate e personalizzate dalle varie ditte produttrici, al fine di aiutare i celiaci nella produzione di pane, pasta, pizza, dolci e pasta all'uovo.
Ogni casa produttrice ha la sua miscela personalizzata, che può distinguersi per la maggiore quantità di riso o di mais, per la presenza di amido di tapioca o amido di riso, per l'aggiunta di farina di psyllium o farina di lupino ed altri amidi e farine (farina di grano saraceno, farina di lino).
Oltre a farine e amidi sono presenti altre sostanze addensanti e facilitatori di lievitazione (ad es. il latte in polvere, lo xantano, il bicarbonato di sodio nonchè carbonato di calcio, fibre di cicoria -inulina- maltodestrine di mais, proteine di lupino, fibra di mela, fibra di barbabietola, monosteratato di sorbitano, citrato di calcio, acido folico, idrossipropilmetilcellulosa, gluconodeltalattone).
Tra gli ingredienti possono esserci poi E-464 E-412 E-471 E-450 E-500

E464: Idrossi-propil-metilcellulosa

Origine:
L' idrossi-propil-metilcellulosa è ottenuta dalla cellulosa, il principale polisaccaride e costituente del legno e di tutte le strutture vegetali. Il prodotto commerciale è ottenuto dal legno e poi modificato per via chimica.
Funzione & caratteristiche:
Svolge diversi usi, principalmente è usato come agente addensante, ma anche come stucco da legno, fibra alimentare, agente anti-aggregante ed emulsionante. E' simile alla cellulosa, ma presenta una migliore solubilità in acqua.
Dose Giornaliera Accettabile:
Non determinata.
Effetti collaterali:
L'idrossi-propil -metil cellulosa è abbastanza solubile e può essere fermentata nell'intestino largo. Concentrazioni elevate possono causare problemi intestinali, quali gonfiore, costipazione e diarrea.

E412 Gomma di guar

Origine:
Un polisaccaride naturale prodotto dall'albero di guar (Cyamopsis tetragonolobus ) presente in Pakistan e India .
Funzione & Caratteristiche:
Agente addensante, stabilizzante ed emulsionante.
Dose Giornaliera Ammissibile:
Non specificata.
Effetti Collaterali:
Non conosciuti alle concentrazioni usate anche se elevate il consumo di elevate concentrazioni provocano flautolenza e gonfiore a causa della fermentazione da parte della microflora intestinale (come avviene per i polisaccaridi non digeribili).

E471: Mono- e digliceridi

Origine:
Grassi sintetici ottenuti dal glicerolo e dagli acidi grassi naturali, principalmente di origine vegetale; potrebbero essere usati anche grassi di origine animale. Generalmente, il prodotto è un complesso di differenti prodotti che presenta una composizione simile al grasso naturale parzialmente digerito.
Funzione & caratteristiche:
Emulsionanti e stabilizzanti.
Dose Giornaliera Accettabile:
Non determinata.
Effetti collaterali:
Non conosciuti. Il corpo metabolizza i prodotti come ogni altro grasso. I singoli componenti vengono normalmente prodotti dal corpo durante la digestione di grasso normale.
Restrizioni alimentari:
Anche se vengono usati principalmente oli vegetali, non può essere escluso l'uso di grassi animali (incluso quello di maiale). Diversi gruppi religiosi, tra cui vegani, Musulmani ed Ebrei evitano questi prodotti. Soltanto i produttori possono fornire informazioni dettagliate circa l'origine degli acidi grassi. Dal punto di vista chimico, gli acidi grassi di origine animale e vegetale sono identici.

E450: Di-fosfati potassici e sodici

E450 (i): Di-fosfato disodico
E450 (ii): Di-fosfato tri-sodico
E450 (iii): Piro-fosfato tetra-sodico
E450 (v): Piro-fosfato tetra-potassico
E450 (vi): Idrogeno di-fosfato calcico
Origine:
Sali di sodio/di potassio/di calcio con fosfati. Sono tutti ottenuti per via sintetica dai rispettivi carbonati e acido fosforico.
Funzione & caratteristiche:
Tampone e emulsionante. L'E450 (iii) lega anche metalli e previene la decolorazione provocata dai metalli L'E450 (vi) viene anche usato come miglioratore del pane e integratore di calcio.
Dose Giornaliera Accettabile:
Circa 70 mg per kg di peso corporeo per tutti i fosfati contenenti additivi.
Effetti collaterali:
Non conosciuti nei casi di un loro uso negli alimenti. Alte concentrazioni di fosfati potrebbero disturbare diversi processi metabolici poiché i fosfati svolgono un ruolo importante nel metabolismo generale.

E500: Carbonati di sodio

E500 (i): Carbonato di sodio
E500 (ii): Bicarbonato di sodio
E500 (iii): Sesquicarbonato di sodio

Origine:
Ottenuto dall'acqua di mare o dal sale. Sono minerali naturali.
Funzione & caratteristiche:
Regolatori di acidità, alcali ed agenti lievitanti.

nonostante tutto ciò, spinta da curiosità e voglia di capire di più circa le farine che uso per preparare da mangiare a mio figlio, ho tentato il lievito madre con 2 farine dietoterapiche
cosa accada da un punto di vista scientifico e chimico facendo lievitare gli ingredienti di cui sopra non lo so e resto in attesa di sapere da persone esperte e competenti se oltre al lievito, si da la vita anche a qualche altra "cosa" dannosa per la salute oppure no



il migliore si è rivelato essere quello preprato con la farina MixB
il procedimento è quello usato per il LM con le farine naturalmente prive di glutine che trovate qui e qui


Osservazioni
ottimo il profumo per tutti e tre
A. quello con la farina di mais bianco è sì cresciuto e s'è riempito di bollicine, ma non è andato oltre lo stato liquido
B. quello con la farina Farmo ha quasi raddoppiato il volume ed è quello che ha sviluppato una consistenza abbastanza compatta e per nulla appicicosa; inizialmente ha mantenuto la profumazione che caratterizza questa farina, ma poi ha iniziato a profumare quasi!
C. quello con la farina MixB è quasi fuoriuscito dal contenitore! morbido ma non appicicoso, profumato e pieno di bolle; attualmente vive nel mio frigorifero (non me la son sentita di ucciderlo!)

secondo la mia opinione è preferibile usare le farine naturalmente prive di glutine per fare il lievito di madre sicuramente per 2 motivi:
1. le farine naturalmente prive di glutine sono di facile reperibilità e vendute tal quali senza aggiunte
2. hanno un prezzo decisamente inferiore alle farine dietoterapeutiche



fonti:
Ghinazzi E.-Scalisi O.F., (2010), Ricettario per celiaci. Panetteria senza glutine, Aliberti editore, Reggio Emilia
http://www.food-info.net/it/index.htm

venerdì 25 febbraio 2011

rotolo farcito al tonno senza glutine

c'è stato un periodo che mi piaceva molto preparare i rotoli farciti, ricordo che questo in particolare venne buonissimo
la ricetta glutinosa è di elastiga





Ingredienti
150g acqua tiepida
10g sale
25g zucchero
25g strutto o burro
50g farina di riso
75g Mix B
125g farmo
100g lievito madre
semi di sesamo

Ingredienti farcia:
130 gr di maionese (io ne ho messi 150 gr)
120 gr di tonno sgocciolato
2 acciughe tritate
capperi a piacere

Procedimento
è quello con cui avevo preparato il ventaglio (stesso impasto)
invece di farcirlo con prosciutto e parmigiano, spalmate la crema, ottenuta frullando gli ingredienti che vi ho elencato sopra, ed arrotolate
in forno a 180^ per circa 45 minuti

Rotolo_Al_Tonno_Gf1bis

giovedì 17 febbraio 2011

sagne e fagioli senza glutine

le sagne fanno parte della cucina tipica abruzzese e sono caratterizzate da un impasto molto semplice fatto solamente con acqua, farina e sale; erano il piatto dei poveri che non si potevano permettere di usare per i pasti della settimana l'uovo (che invece si usava aggiungere all'impasto nei giorni di festa)
nonna le preparava spesso ed era una gioia , di solito le faceva con i fagioli, qualche volta con i ceci...




mi dovete perdonare ma ho solamente questa foto, ce le siamo divorate in un nanosecondo



Ingredienti
300 g. mixB
acqua q.b.
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di xantano

Procedimento
ho semplicemente impastato la farina con tanta acqua fino ad ottenere un panetto bello sodo ma non appiccicoso ; mentre lo lavoravo ho aggiunto un cucchiaino da thè di sale ed uno di xantano

ho tirato a mano una sfoglia abbastanza alta -a me piace così ma di solito le sagne sono un pochino più sottili- e poi col coltellino ho tirato tante strisce di circa mezzo centimetro che poi ho nuovamente tagliato ricavando dei rettangolini non molto lunghi

nel frattempo ho fatto insaporire dei fagioli borlotti con un pochino di passata di pomodoro, olio e sale; una volta cotti poi ho fatto friggere uno spicchio di aglio in 3\4 cucchiai di olio e l'ho versato nei fagioli

quando l'acqua ha iniziato a bollire ho gettato le sagne che ho scolato appena venute a galla

versate nella pentola coi fagioli, mescolato bene e versato nei piatti

nel mio, oltre ad un bel cucchiaio di parmigiano grattugiato, ho aggiunto del peperoncino


ricetta inserita su CucinainSimpatia il 29 Dic, 2008

mercoledì 2 febbraio 2011

angelica salata senza glutine



con lo stesso impasto del Ventaglio senza glutine avevo preparato anche l'Angelica che vedete nella foto, usando wurstel ed olive nere per il ripieno


Procedimento
dopo aver preparato l'impasto, si tagliano a dadini piccini i wurstel (come da prontuario) e le olive;
si stende l'impasto, si farcisce con i dadini preparati prima, si arrotola, si taglia in due (con un coltello ben affilato!!) nel senso della lunghezza e si mette delicatamente in uno stampo a ciambella;
si fa cuocere a forno già caldo a 180^ fino a quando non prende colore.



 ricetta inserita su CucinaInSimpatia il 23 Mag, 2008

mercoledì 5 gennaio 2011

ventaglio delle Simili senza glutine

questa ricetta appartiene alla raccolta di "ricette gf A.F." dove A.F. sta per avanti felix (ma solamente perchè prima di lei ho provato a fare 'sto ventaglio!!)
io ve la posto lo stesso che il ventaglio era comunque buono, ma vi ricordo anche la versione della nostra guru preferita
VENTAGLIO SENZA GLUTINE

Ho trovato questa ricetta mesi fa e stamattina ho provato con le farine gf a rifarla: la versione col glutine è delle mitiche, ed irraggiungibili nella maestria, sorelle simili

Impastare a mano (penso che se lo fate nella MdP va bene lo stesso) in una ciotola in plastica i seguenti ingredienti:

  • 150g acqua tiepida
  • 10g sale
  • 25 g zucchero
  • 25 g strutto
  • 50g di farina di riso
  • 75 g di mix b
  • 125 g di farmo
  • 100g di LM (precedentemente fatto rinvenire con un pochino di miele e acqua)



Lasciar lievitare in forno tiepido per circa 3 ore, poi prelevare l’impasto e con l’aiuto di un po’ di farina versarlo sul piano di lavoro e lavorarlo fino a quando non è liscio ed omogeneo. 

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Tirare poi la pasta su un foglio di carta forno cercando di dare una forma rettangolare, poi cospargere tutto con parmigiano grattugiato. Dividere idealmente la pasta in 3 strisce orizzontali e solamente 2 ricoprirle di mortadella (o prosciutto crudo o cotto, oppure salame…fate voi). Se volete date un’altra spolverata col parmigiano.

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Piegare la pasta lasciata senza mortadella su metà di quella farcita  

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e poi piegare nuovamente: si dovrebbero avere adesso 3 strati di pasta e 2 di ripieno. Fissate bene i lati,

magari ripiegandoli all’ingiù.

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Tagliare delle strisce lungo la lunghezza del rettangolo senza arrivare però fino alla base, separarle e ruotarle in maniera da rendere visibile il ripieno.

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 Pennellare con l’uovo sbattuto (io ho usato solo il rosso allungato con un pochino di latte) e far lievitare nuovamente per almeno un’ora e mezza. Cuocere a 180-200^ per circa 40-45 minuti o almeno finchè non vi sembra pronta. Sulla ricetta che ho trovato diceva di coprire con carta stagnola dopo 10 minuti di cottura, io me ne sono dimenticata e l’ho coperto a 10 minuti dalla fine.

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Prima di mandarlo in cottura chiudetelo più di quanto ho fatto io, così che sembri veramente un ventaglio!
scusatemi per la lunghezza della ricetta

ricetta inserita su CucinaInSimpatia il 19 aprile 2008

venerdì 6 agosto 2010

pizza margherita senza glutine

ieri sera mio figlio ha chiesto di mangiare la pizza: potevo non accontentarlo?00018023

ho seguito la ricetta di olgh e manu






Ingredienti

140 g. di Mix B

70 g. di Glutafin

40 g. di Farmo

175 ml acqua

1 cucchiaino di zucchero

1 cucchiaino di sale

200 g. di lievito madre senza glutine

2 cucchiai d'olio EVO

2 bocconcini di mozzarella

salsa di pomodoro



Procedimento
ho impastato tutti gli ingrdienti insieme in una grande ciotola aggiungendo per ultimo l’olio
ho lasciato lievitare per circa 3 ore poi ho lavorato velocemente l’impasto e l’ho steso, con le mani leggermente unte con olio, in una teglia con carta forno
ho bucherellato il fondo con una forchetta, ho condito con del pomodoro ed ho lasciato riposare fin quando il forno non ha raggiunto la massima temperatura
ho lasciato cuocere per circa 10 minuti (il mio forno ha la funzione pizza e la pietra refrattaria inserita nel fondo per questo mi ci vuole poco tempo) poi ho estratto la teglia, cosparso con la mozzarella tagliata a pezzettini ed “infilata” nuovamente fin quando la mozzarella non era bella fusa
buonissimao7k6ls
un pezzettino è rimasta senza condimenti per l’altro figlio
veramente ho preparato anche una pizza farcita ma non ho foto al momento…. rimedierò appena possibile shy2_3_322
ciao ciao

mercoledì 16 giugno 2010

focaccia veloce in padella solo farina mixB

focaccia mixB

stamattina è arrivato il giornalino della Schar con tante informazioni interessanti ed un piccolo assaggio che mio figlio ha già mangiato con gusto
all'interno ci sono anche alcune ricette e la mia attenzione è caduta su questo "pane veloce in padella" (nella foto si vedono 4 focaccine), che tanto mi ha ricordato nell'aspetto la focaccia in padella di manu
visto che per pranzo avevo del prosciutto cotto mi son decisa a prepararla
ve la riporto così come è scritta, inserendo tra parentesi le mie piccole modifiche eseguite in corso d'opera...

Ingredienti
250 g. farina mixB
1 cucchiaino di sale
1\2 cucchiaino di zucchero (io ne ho messo 1 cucchiaino)
1\2 bustina di lievito secco
1 cucchiaio di olio di oliva
100 ml latte tiepido
100 ml di acqua tiepida (io ne ho usati 150 ml)

Procedimento
mescolare la farina con il sale in una scodella; disporre la farina a fontana, versarvi il lievito e lo zucchero ed 1\3 dei liquidi. attendere circa 10 minuti fin quando il lievito non fa le bolle. aggiungere il resto dei liquidi e l'olio e mescolare fino ad ottenre un impasto soffice che dovrebbe ora staccarsi dalla scodella (qui ho aggiunto altri 50 ml di acqua perchè l'impasto non era come avrebbe dovuto). coprire la scodella con un canovaccio umido e far riposare 10 minuti.
a questo punto consigliano di rivoltare l'impasto su una spianatoia e, aiutandosi con della farina, ricavarne 4 pezzi così da  formare delle palline, che andranno poi schiacciate delicatamente per formare delle focaccine.
ho saltato questa procedura ed ho lasciato lievitare nella ciotola per quasi 30 minuti, poi ho oliato leggermente una padella ed ho steso l'impasto; l'ho lasciato lievitare altri 30 minuti.
Se i miei figli non avessero avuto fame, l'avrei lasciato almeno fino al raddoppio che mica mi convincono tanto queste "lievitazioni rapide"...
....invece ho acceso il fuoco ed ho lasciato cuocere fin quando non si è staccato facilmente dalla padella, ho proseguito la cottura anche dall'altro lato e poi l'ho portato a tavola

Considerazioni: era veramente buona, soffice, ma allo stesso tempo con una leggera crosticina, senza retrogusti particolari
noi l'abbiamo mangiata calda per cui non so dirvi se da fredda avrebbe mantenuto gusto e consistenza inalterati
mi è sembrato che i tempi di lievitazione suggeriti siano piuttosto corti

sabato 22 maggio 2010

pane con farine miste senza glutine


mi serviva di corsa del pane però non di farmacia che adesso a mio figlio non piace più
avevo appena rinfrescato il lm che sostava ormai in stand by da un paio di settimane in frigo e così ho aperto la dispensa delle farine ed ho mixato un po' di questo e un po' di quello
avrebbe dovuto lievitare di più ma non ho avuto tempo
è buono, profumato e con la crosta che fa "cronk"

Ingredienti
300 g. lievito madre senza glutine
256 g. glutafin
47 g. brot-mix
100 mixB
50 mixIT
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di sale
220 g. acqua

Procedimento
ho messo il lm in una ciotolina con un paio di cucchiai di acqua ed un cucchiaino di zucchero e l'ho lasciato "riposare"
in una ciotola più grande ho versato le farine ed il sale, poi ho aggiunto il lm e l'acqua
ho mescolato bene e per ultimo ho aggiunto l'olio
ho fatto lievitare per circa 3 ore poi ho rovesciato l'impasto sul piano di lavoro ed ho dato la forma della pagnotta
coperto e lasciato lievitare fin quasi al raddoppio
infornato a forno già caldo alla massima temperatura, forno statico per circa 20 minuti a diretto contatto della parte più bassa del forno, poi spostato a metà altezza e terminata la cottura fino a doratura completa (altri 50 minuti più o meno)

giovedì 13 maggio 2010

profiteroles ripieno alla crema senza glutine


Ingredienti per i bignè 
100cc acqua
60g mixB
40g di burro
30 g di fecola
2 uova
2 cucchiaini di zucchero
un pizzico di sale
un pizzico di lievito per dolci


Procedimento
mettere in un pentolino l'acqua, il burro, il sale e lo zucchero e portare ad ebollizione
spegnere il fuoco e versare a fontana le farine col lievito mescolando fino ad ottenere una palla che si stacca dalla pareti del pentolino
far raffreddare
aggiungere un uovo alla volta (di solito mi aiuto con frullatore ad immersione)
con l'aiuto di una sac a poche creare i bignè su una teglia capiente coperta da carta forno (se non avete la sac a poche aiutatevi con i cucchiai)
infornare a forno ventilato già caldo a 220^-200^ fin quando non si sono dorati bene senza mai aprire il forno
estrarli dal forno e metterli a raffreddare (a volte li bucherello tutti con uno stuzzicadenti per evitare che si sgonfino ma se sono bene asciutti è un'operazione superflua)




Ingredienti per la crema
3 tuorli
1 cucchiaio di zucchero per ogni tuorlo + 1
2 cucchiai di maizena
mezzo litro di latte
buccia intera di un limone non trattato


Procedimento
separare dagli albumi (potete fare delle meringhe se non volete buttarli) i tuorli
metterli in una pentola ed aggiungero lo zucchero e la maizena, amalgamare velocemente ed iniziare a diluire lentamente la "pastella" ottenuta col latte
so che non è un procedimento usuale ma facendo in questo modo non si formano i grumi! (se dovesse accadere basta usare il frullatore ad immersione....)
aggiungere la buccia del limone non trattato e portare ad ebollizione fin quando non addensa
togliere la buccia del limone e lasciare raffreddare




per la copertura al cioccolato
usare solamente del cioccolato presente in prontuario
non so darvi i pesi precisi perchè di solito vado ad occhio
deve essere una crema morbida ma non eccessivamente fluida
sciogliere a bagnomaria del cioccolato fondente con un pochino di burro... poi aggiungere della panna liquida fresca e mescolare bene


riempite i bignè con la crema, cercando di dare loro una forma piramidale e poi ricoprirli con la glassa di cioccolato


per evitare di trovare dei bignè "dietetici"=senza glassa, prima di dare la forma piramidale immergete i bignè uno per volta nel cioccolato.... e poi passate a ricoprirli

niente panna che ingrassa, ne sono convinta! ;)

(ricetta da me pubblicata su CucinaInSimpatia il 25 gennaio 2009)

L'altra Farina - http://latortapendente.blogspot.com

mercoledì 12 maggio 2010

pane al cacao senza glutine con la macchina del pane


ieri mio figlio ha chiesto il pane al cioccolato
non avevo una ricetta tra i miei appunti ed ho cercato su internet... come al solito mi son lasciata rapire dalle immagini e tra le tante foto son stata conquistata da una in particolare che  potete trovare, assieme alla ricetta originale e glutinosa,  nel seguente blog 
io mi son limitata a "convertirla" ed è venuto un pane veramente buono e gustoso

Ingredienti
100 ml latte
150 ml acqua
40 g cacao zuccherato (come da prontuario)
1 uovo
40 g burro fuso
170 g mixB
100 g glutafin
70 g pandea
1 pizzico di sale
50 g. zucchero (volendo il pane più dolce se ne possono aggiungere altri 20 g )
210 g lievito madre senza glutine
40 g di gocce di cioccolato (come da prontuario)




Procedimento
ho messo nella macchina del pane (mdp) prima gli ingredienti liquidi e poi quelli solidi ad eccezione delle gocce di cioccolato che ho sparso sulla superficie dell'impasto ad inizio della lievitazione
appena la mdp ha iniziato la fase di lievitazione l'ho spenta, in maniera di dare tutto il tempo necessario al lm di fare il suo dovere senza quindi rispettare i tempi della mdp e del programma che avevo impostato
infatti il pane è cresciuto in poco più di 3 ore e solamente a questo punto ho riacceso la mdp con il programma cottura ed ho aspettato che finisse
al "bip" finale della mdp ho sfornato e messo a raffreddare
stamattina l'abbiamo mangiato per colazione

lunedì 10 maggio 2010

fiadoni abruzzesi senza glutine



cos'è il fiadone?
è un prodotto da forno salato o dolce tipico del periodo pasquale che si prepara in Abruzzo a base di formaggio, ricotta e uova


tengo molto a questa ricetta perchè mi riporta alla mente volti tanto amati... e che vi posto con L'Aquila nel cuore...


chi conosce i fiadoni noterà subito che hanno una forma diversa dal classico raviolo, questo perchè mia nonna così li preparava e così ho imparato a rifarli

la forma è identica a quelli dolci che si preparano in Sardegna. Chi ha copiato chi? :):):)

Ingredienti
per la sfoglia esterna


150 mixB
50 agluten
1/2 cucchiaino di zucchero
sale qb
2 uova
50 latte
15 olio
1 cucchiano da caffè di lievito istantaneo




per il ripieno


90 parmigiano grattugiato
80 pecorino abruzzese
30 ricotta (per me la ricotta è solo di pecora)
1 cucchiaino da caffè di lievito istantaneo
pepe
2 uova



preparare il ripieno mettendo tutti gli ingredienti in una ciotola ed amalgamare bene
se fosse troppo liquido aggiungere del formaggio grattugiato


per la sfoglia procedere come quando si prepara la pasta all'uovo


stendere una sfoglia sottile e poi con un coppapasta ricavare tanti cerchi


mettere un cucchiaio di impasto su ogni cerchio, nel centro, e "pinzare" con la punta delle dita il bordo ricavando 5 punte; così facendo dovreste aver ricavato una sorta di "contenitore stellato" per il ripieno



cuocere a 180\200^ fino a doratura

sentirete che profumino e che bontà!!

(ricetta da me postata su CucinaInSimpatia il 03 Feb, 2008)

aggiornamento 2011

rispetto alla ricetta postata poco più sopra ho aggiunto 4 grammi di xantano ed 1 misurino di latte in polvere per la prima infanzia; sicuramente è migliorato l'impasto e la sua lavorabilità, ma a livello di gusto è rimasto invariato: buonissimi!!
ho variato la forma ma preferisco quella di nonna