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mercoledì 4 settembre 2013

Una giornata "normale"

Quando si parla di alimentazione si pensa subito ad un fatto fisiologico (bisogno primario) dimenticando che gesti, informazioni e abitudini ad essa correlati possono essere considerati elementi fondanti della personalità, condizionandone la vita dalla nascita alla vecchiaia.
Il nutrirsi dunque non è solamente soddisfazione del bisogno primario ed istinto di conservazione (se non mangio, muoio), ma anche e soprattutto un momento di scambio ricco di fattori emotivi, affettivi, sociali, culturali ed intellettivi, fondamentale per la costruzione della soggettività e del senso del sè.

E un celiaco quando arriva il momento del pasto e non può mangiare come gli altri come si sente?
Cosa prova quando, invitato ad una festa o ad una cena, non trova nulla da poter mangiare?
Che sente quando gli amici vanno insieme in pizzeria o prendono un panino al volo o decidono all'ultimo momento di mangiare un gelato??

Si sente diverso e "non facente parte", prova sentimenti di tristezza ed inadeguatezza, si rinchiude in sè ed in casi gravi si isola ed evita inviti e momenti di aggregazione in genere.

Forse non per tutti i celiaci è così però...

E mio figlio celiaco cosa sente? cosa prova? che pensa?

Mi illudo da mamma che, portando sempre con me l'impossibile in versione senza glutine e cucinando dalla mattina alla sera anticipando le sue richieste e desideri, lui non provi tristezza e non si accorga delle difficoltà, delle differenze e non veda, soprattutto non veda, l'indifferenza e l'ignoranza di qualcuno. 

Se questo atteggiamento (criticabile, ne sono consapevole, ma trovatevi voi nelle mie scarpe e poi ne riparliamo, ok??) poteva andare bene fin quando "dipendeva" da me e suo padre, ora che scalpita per "fare da solo" e che l'adolescenza inizia a sconvolgere e a stravolgere fisicamente, socialmente e psicologicamente il mio "celiachino", catapultandolo nel mondo degli adulti e spingendolo all'acquisizione dell'autonomia ed all'affermazione di sè, mi rendo conto che è il momento questo di fare un passo indietro e di lasciarlo andare, libero anche di sbagliare.

Ne sa molto più di me di senza glutine e celiachia, di contaminazioni e pillola, di vaccini e spiga barrata. E' in grado di spiegare -e ottenere- un pasto senza glutine quando va al ristorante da solo con gli amici (!!!) e sa dire no se non è sicuro di ciò che gli viene proposto.

Mi son goduta però lo stupore dei suoi occhi e la gioia del suo sorriso nella sua "giornata normale" fatta di cinema, panino e gelato, esattamente come me e suo fratello e come tutti gli altri ragazzini e non che abbiamo incontrato.

"Dopo il cinema, ti va un panino e poi un gelato artigianale?"
Pensava lo stessi prendendo in giro, ci siamo preparati e siamo usciti senza portarci dietro nulla, nemmeno un pacchetto di grissini. Nulla.




Abbiamo visto il film e poi siamo entrati nel fast food ed abbiamo ordinato.
Pazienza se la ragazza alla cassa non ci ha risposto come desideravamo (D.:"scusi, anche le patatine sono senza glutine?", R.: "Le prendono tutti!!" D. : "Veramente questa non è la risposta che avrei voluto sentire...", R. : "C'è la lista degli ingredienti, legga là se je va'...") e la catena famosa deve addestrare meglio i suoi dipendenti circa la celiachia, noi avevamo il nostro panino gf e le nostre patatine gf (poi abbiamo fatto in modo che la ragazza chiedesse lumi al suo responsabile...) e nulla ci ha distratti o ha rovinato questo agognato momento di normalità.

Il gelato era buonissimo, il servizio ottimo, nulla da rilevare se non preparazione e gentilezza.

Volevo condividere con chi legge questo blog questa giornata, molto ricca di emozioni e le mie riflessioni ad essa collegate.

Buon proseguimento a tutti\e

Vale






Fonti:
1
2
3

Dove abbiamo mangiato:
qui e qui

mercoledì 15 giugno 2011

GARDALAND 2011

prima che il mio Torkino si rompesse il braccio, abbiamo fatto in tempo ad andare a Gardaland ed al SeaLife per una breve vacanza



per ciò che riguarda il senza glutine vi posso dire che nel Gardaland Hotel sono informati delle nostre esigenze e con molta cortesia servono una colazione senza glutine (merendine e biscottini), basta avvisarli; volendo nei ristoranti all'interno dell'hotel si possono consumare pasti gf, ma personalmente mi son sembrati un po' cari.....



anche all'interno di Gardaland hanno prodotti gf (nel nostro caso ci hanno servito prodotti della Joss riscaldati al microonde),  ma a prezzi esagerati: 9 euro a porzione! (avrei pagato anche di più pur di vedere felice mio figlio, sia chiaro, ma comunque 9 euro son troppo!)
solo per dovere di cronaca: gli stessi prodotti al neonato Rainbow Magicland di Valmontone costano la metà, perchè?




ci siamo divertiti molto e la giornata è passata in fretta senza che ce ne accorgessimo
alcuni giochi siamo riusciti a ripeterli più volte, aiutati anche dal fatto che avevamo scelto un giorno infrasettimanale, immagino invece che nel finesettimana ci siano lunghe attese

appena rientrati in albergo e sfiniti\cotti\doloranti dalla giornata, il Torkino ha espresso il desiderio di mangiare una pizza.
Superato il primo istinto di prenderlo al collo (dove la trovo la pizza gf a 600 km da casa?) e ripetendomi che era il suo compleanno e quindi non potevo non accontentarlo (core de mamma sua!), son andata di corsa a cercare una pizzeria gf e l'ho trovata! e che pizzeria!




è così che sogno un menù senza glutine degno di questo nome!
è così che dovrebbe essere una pizza senza glutine!! (non ho la foto accidenti!! ma fidatevi!!!)
vedete quei cerchietti neri con la scritta SG=senza glutine??? ecco, son le pizze che si potevano ordinare in tempo reale, belle! grandi! buonissime! a prezzi normali!
lo voglio qui un posto del genere!
è quindi con molto piacere che vi segnalo il Bellavista a Peschiera del Garda, splendido locale che si affaccia proprio sul lago, regalandovi uno spettacolo da sogno ed una pizza insuperabile!
Torkino non è riuscito a finire la sua pizza, tanto era grande ma credo lo abbia fatto per lasciare spazio al dolce!

tornando verso casa abbiamo fatto una veloce tappa a Siena, dove abbiamo mangiato per la prima volta il gelato Grom: siamo entrati in una gelateria ed abbiamo ordinato, a Torkino sembrava così strano ed era euforico per la situazione!





per la verità era molto buono ma allo stato quasi di blocco unico ghiacciato, questo perchè, proprio per garantire l'assenza di contaminazioni, il nostro gelato viene usato solo su richiesta e quindi viene poco mescolato, tendendo così a indurirsi
molto meglio allora gelaterie per tutti che hanno solamente gelati artigianali e coni senza glutine (vedi Fata Morgana a Roma)
perchè il gelato è un piacere, se non è buono che piacere è??

Ah! questi celiaci che non si accontentano mai....