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sabato 14 settembre 2019

ritorno a New York, alla ricerca del senza glutine. parte prima.

murales a Little Italy

tornare a New York, tornare "a casa", dopo tanti anni è stato per me un susseguirsi di emozioni che non mi riesce di descrivere a parole
non è stato un viaggio verso una meta sconosciuta, non ero una turista alla sua prima volta nella città più incredibile del mondo
sapevo come muovermi, cosa vedere, dove andare, chi ritrovare e, soprattutto, dove mangiare

ecco, sono quasi 18 anni che "studio" da mamma di celiaco, che vivo come fossi io la celiaca, che, se mi chiedessero di descrivermi, direi di essere simile ad uno spazzaneve, uno enorme, magari montato su un camion ancora più grande che con tutta la potenza di cui è capace rimuove la neve dalle strade per renderle di nuovo percorribili, riuscite ad immaginarlo? allo stesso modo io rimuovo il glutine dalla dieta di mio figlio per tutelarne la salute e lo faccio cercando di trasmettergli serenità e sicurezza attraverso informazioni corrette e facili da seguire nella sua quotidianità


in Italia so come muovermi, dove andare, di chi mi posso fidare
il figlio ormai è grande, sa come muoversi, dove andare, di chi si può fidare

ma all'estero?
che faccio?

inizio a ripassare 

"La completa esclusione del glutine dalla dieta non è facile da realizzare: i cereali non permessi ai celiaci si ritrovano in numerosi prodotti alimentari ed il rischio di contaminazione accidentale da glutine è spesso presente nei processi di lavorazione dell’industria alimentare. [...] 
Per poter avere dei prodotti idonei al consumo dei celiaci è necessario che le aziende produttrici applichino un corretto piano di controllo delle materie prime e del prodotto finito; inoltre occorre monitorare costantemente il processo produttivo, gli ambienti di lavoro, le attrezzature, gli impianti e formare adeguatamente gli operatori.
Tutto questo diventa ancora più importante se si considera che possono verificarsi, durante le produzioni, pericolosi fenomeni di contaminazione crociata o ambientale da glutine. Così, estremizzando, può accadere (soprattutto per alcune categorie di prodotti come gli sfarinati) che da un ingrediente naturalmente privo di glutine si ottenga un prodotto finito (amidi, farine, fecole, ecc.) contaminato. Se, ad esempio, nel medesimo molino viene lavorato anche del frumento o un altro cereale proibito, sussiste un forte rischio di contaminazione dei prodotti finiti, per presenza di glutine negli ambienti di lavoro e nei sistemi di trasporto utilizzati.
Per questo motivo alcune categorie di prodotti, anche se preparati o derivati con ingredienti naturalmente privi di glutine, sono considerate «a rischio»." (L'ABC della dieta del celiaco)

va fatta attenzione alle contaminazioni, ma so cosa sono esattamente? quando trovo una gelateria che dice di fare senza glutine e poi non cambia le palette per prendere il gelato ed usa coni glutinosi, ad esempio, io il gelato non lo compero che sono convinta che il gelato in questione è contaminato

"Cosa sono le contaminazioni?
Si definisce contaminazione accidentale l’aggiunta involontaria di glutine al prodotto alimentare che ne è privo, a causa di eventi accidentali e non voluti e, pertanto, non controllabili. Solitamente le contaminazioni accidentali determinano la presenza di tracce di glutine nel prodotto alimentare pronto al consumo, in quantitativi al limite della rilevabilità strumentale. Le contaminazioni accidentali possono essere distinte in:
-contaminazioni crociate  (cross-contamination), definite come le possibili contaminazioni dovute agli “incroci” del prodotto senza glutine con quello con glutine lungo tutta la filiera di produzione, dalla raccolta delle materie prime fino alla consegna dell’alimento impacchettato o sfuso al consumatore.
-contaminazioni ambientali, definite come le possibili contaminazioni dovute a non corretti comportamenti ad esempio da parte dei consumatori durante la conservazione e la preparazione domestica o della ristorazione collettiva, per comportamenti sbagliati e condizioni ambientali non sotto controllo." (Le "contaminazioni" nella dieta senza glutine)

si, va bene, ma di New York quando inizi a scrivere??? 
un attimo di pazienza, dai! 💤💤

attualmente i prodotti che in Italia, in Europa e in USA, possono riportare la salvifica scritta "senza glutine" sulla confezione o in etichetta devono avere un contenuto di glutine inferiore a 20 ppm (parti per milione), il che si traduce per me che mi basterà trovare la scritta "gluten free" sulla confezione di "bread" (pane) per mettere in salvo il figlio e garantirgli almeno il panino!

ma io voglio mangiare fuori! ho almeno un 4-5 ristoranti che mi aspettano! voglio fare "brunch"! magari da Tiffany! sarebbe un sogno! e i pretzel! e gli hotdog! e le bagels! e i muffins!

cerco in rete, leggo i consigli e le recensioni del popolo celiaco tra chi in USA c'è già stato e chi ci vive, inizio a documentarmi mesi prima (aò, so' ansiosa!), uso GoogleMaps e trovo proprio vicino all'hotel un localino che dice di fare gluten free a colazione, pranzo e cena! (avrò modo di dirvi di questo e un altro),  trovo Senza gluten ristorante e bakery, faccio scaricare al figlio un paio di app dei celiaci americani e lo obbligo ad infilare in valigia un paio di pacchi di pane e di biscotti, non si sa mai...
vado dal medico e mi faccio fare una dichiarazione firmata in cui dichiara che mio figlio porta con sè cibo senza glutine per motivi di salute, avviso le compagnie aeree che devono farci trovare pasti gf a bordo (poi incontreremo una hostess che ci farà prendere i colpi!) e il giorno della partenza gli preparo un paio di panini per sicurezza (ve l'ho già detto poco sopra che sono ansiosa!)

ora sono pronta a raccontarvi della nostra esperienza a  New York 
ci siete ancora??

ve lo prometto, sarò brevissima!!

la dieta senza glutine è una moda in USA, ciò significa che non esiste la stessa attenzione a cui siamo abituati in Italia e che il livello di attenzioni alle contaminazioni è veramente molto basso.

fine post.



p.s. è veramente da tanto che non scrivo un post, non controllo il blog, non so nemmeno se ci sono ancora lettori. non so se scrivo "a vuoto". la seconda parte a breve. 

giovedì 1 marzo 2018

così vai via alfin, addio mia bella Glutafin



Così vai via 
Non scherzare, no 
Domani via 
Per favore no
Devo convincermi però
Che non è nulla 
Ma le mie mani tremano 
In qualche modo io dovrò 
ancora impastare 
E così te ne vai 
Dove ti venderanno? 
Qui non lo faranno 
Ma cosa fanno? 
Così vai via 
L'ho saputo, sai? 
Che vuoi che sia 
Se tu devi, vai 
Mi sembra già che non potrò 
Più farne a meno 
Mentre lo so
che troverò
un'altra farina



ma si! dai! e scherziamoci un po' sopra

stavolta son riusciti a levare dal mercato italiano la farina Glutafin, che tante soddisfazioni ha dato negli anni ai celiaci

e pazienza!

come dice il proverbio? : "morto un Papa se ne fa un altro", come a dire che tutti siamo utili e nessuno è indispensabile 😉

ultima realizzazione con i 545 grammi conservati in dispensa

Pasqua si avvicina, i negozi son pieni di pizze al formaggio, è ora di tentare! che pizza di Pasqua al formaggio senza glutine sia!

veramente io ne avevo comperata una piccina glutinosa per me, mio marito e figlio piccolo, ma non me la son sentita di lasciare a guardare il celiacofiglio e dopo mesi ho impastato di nuovo, MA col il Bimby!

che è vero che son triste per la Glutafin, ma guardo il mio Bimby, vicino al fratello maggiore (per data di acquisto) Ken e sospiro felice




fatto tutto il Bimby

usata solamente la Glutafin ed il lievito di birra

ci son sia burro che olio extravergine di oliva, latte, acqua, uova ed i formaggi grattugiati, no a pezzettini che poi cotti non ci piacciono

volete sapere come è finita ieri sera?

che abbiamo mangiato solamente questa e quella glutinosa sta ancora incartata ad aspettare

che Baglioni mi perdoni!

baciuz❤




giovedì 14 settembre 2017

Dove mangiare in Puglia senza glutine -parte 1-

pochi ma buoni consigli per mangiare senza glutine in Puglia, da Bari a Otranto o, ancora meglio, dalle orecchiette al pasticciotto :-)
abbiamo preferito muoverci tra i locali del circuito AIC, anche se un po' tutti i locali e i ristoranti si son dichiarati attenti e preparati

cominciamo dalla provincia di Bari

CORATO

Buono&Senza
piccolo ma ben fornito laboratorio artigianale, potete trovare dal dolce al salato
attenzione che è aperto al pubblico solamente alcuni giorni a settimana
buona la focaccia con i pomodorini
vi lascio il link della pagina su facebook
si trova in viale IV Novembre 53 - 0807983475

Esedra
pizzeria anche senza glutine con un ampio menù






cortesi e molto simpatici
ottima pizza senza glutine anche da asporto
si trova in viale Diaz, non molto lontano da Buono&Senza, 0808985017

ALTAMURA
veramente prima di pranzare ad Altamura, abbiamo passato una mattinata in Basilicata tra i Sassi di Matera, iscritti nella lista dei patrimoni dell'umanità dall'Unesco, bellissimi e molto suggestivi, se andate mi raccomando scarpe comode e assolutamente niente tacchi

Tre Archi
il nostro ristorante preferito ad Altamura, da sempre ed ancor prima che la celiachia decidesse di stabilirsi in pianta stabile nelle nostre vite, è i Tre Archi, a pochi passi dalla Cattedrale
ambiente accogliente, si possono gustare i piatti della tradizione altamurana serviti con professionalità e cortesia da tutto il personale
la titolare è persona gentilissima e disponibile








a poco più di 10 chilometri da Corato si entra nella provincia di Barletta-Andria-Trani

la strada è spettacolare: si attraversa un mare di alberi di ulivo e si scende verso il mare


TRANI

Il Melograno
diretti verso un altro ristorante, dove poi -accidenti!!!- non siamo più riusciti ad andare, decidiamo di fermarci in questo
il piccolo ingresso su via Bovio, a poca distanza dal porto e dalla meravigliosa Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, si apre poi ad un ambiente sorprendente, curato nei minimi particolari, pulito e accogliente
cucina ottima, siamo usciti tutti felici ed appagati
il mio celiacofiglio dice di aver mangiato il pane più buono della sua vita
quindi se qualcuno di voi si stava chiedendo come mai ho praticamente smesso di cucinare ora sapete il perchè
"vedi mamma, non è che il tuo pane non sia buono, anzi, ma è che tu ti ostini a riprodurre il più possibile come se fosse glutinoso, ma tu devi ragionare come me che dei sapori glutinosi non ne so nulla e se li potessi assaggiare nemmeno mi piacerebbero, stanne certa"


si trova in via G. Bovio 189 - 0883486966

p.s. lo so, le foto lasciano molto a desiderare, perdonatemi




martedì 11 ottobre 2016

New York vanilla cheesecake with blueberries - Cheesecake senza glutine alla vaniglia con mirtilli di Jamie Oliver


non conoscete Jamie Oliver? quel simpatico ragazzone britannico?
simpaticissimo e bravissimo cuoco, oltre che conduttore televisivo e scrittore di libri di ricette ed anche grande appassionato della cucina italiana possiede una catena di ristoranti molto apprezzati ed è acerrimo nemico del "junk food" (cibo spazzatura) per cui visita le mense scolastiche per promuovere un'alimentazione basata su cibi freschi e non confezionati

a me piace seguirlo nei suoi programmi televisivi o nel suo sito web dove sono presenti sempre tante ricette e informazioni sempre legate al mondo dell'alimentazione

questa volta ho copiato la fantastica ricetta della cheesecake ai mirtilli facendo attenzione ad usare i prodotti senza glutine, vi riporto la ricetta tal quale annotando tra parentesi le necessarie modifiche

Ingredienti
per la cheesecake
250 g. di biscotti secchi simil digestive (ho usato gli Oro-Saiwa senza glutine, ma se volete preparare i simil-digestive senza glutine la ricetta è qui)
150 g. burro non salato fuso
115 g. zucchero semolato (ne ho usati 95 g.)
3 cucchiai di amido di mais
900 g. full-fat cream cheese (usato Philadelphia)
2 uova
115 ml di double cream (usato la panna da montare fresca)
½ cucchiaino da tè di estratto di vaniglia (usato una bacca da cui ho preso i semini)
1 limone bio
per la salsa di mirtilli
400 g. di mirtilli freschi
3 cucchiai di zucchero semolato

Procedimento
prepariamo la base: far fondere il burro e nel frattempo sbriciolare i biscotti
unire il burro fuso ai biscotti e mescolare bene, io mi sono aiutata con un frullatore ad immersione
ungere bene uno stampo a cerniera (è utile per quando sfornerete la cheesecake) e versarvi la base di biscotto livellandola bene col dorso di un cucchiaio bagnato con acqua fredda
cuocere per 10 minuti nel forno a 180^ poi lasciar raffreddare
portare il forno a 200^ e nel frattempo miscelare in una ciotola zucchero ed amido di mais, aggiungere il formaggio cremoso e la panna fresca e con un frullino elettrico amalgamare bene
che Jamie Oliver non me ne voglia, ma ho messo tutto nella ciotola del Kenwood e con il gancio a K morbido ho lasciato che Ken lavorasse al mio posto... :-)
per ultimo aggiungere le uova, la vaniglia e la buccia di un limone grattuggiata
versare tutto nello stampo, livellare bene e mettere nel forno a cuocere per circa 45 minuti
per non far scurire troppo la superficie, coprite con un foglio di alluminio da cucina
sfornate, lasciate raffreddare e poi mettete la cheesecake in frigorifero per almeno 3 ore, meglio per tutta la notte
i mirtilli vanno lavati e scolati, posti in una ciotola da cottura nel forno con lo zucchero ed una paio di cucchiai scarsi di acqua per circa 10 minuti a 160\180^
una volta freddi, vanno serviti assieme alla cheesecake

Osservazioni
meravigliosamente fantastica! e lo dico da una a cui le cheesecake non piacciono molto, ma questa era veramente superlativa nel gusto!!
in casa è piaciuta moltissimo a tutti e mi hanno già chiesto di rifarla







venerdì 25 marzo 2016

Pastiera con quinoa ed il preparato Cameo

non e' Pasqua per me se non c'e' la pastiera

la preparo sempre, anche se il mio celiacofiglio la snobba... imparera' col tempo ad apprezzarla, intanto ne assorbe i profumi proprio come ho fatto io da piccola che la snobbavo piu' di lui ed ora invece e' conditio sine qua non per il pranzo della domenica di Pasqua

negli anni di militanza celiaca ho usato prima il riso e poi il grano saraceno (ricetta 2013 e ricetta 2014) da aggiungere alla ricotta per la farcia, questa volta ho pensato alla quinoa

come preparazione mi sembra venuta veramente molto bene, ma per la prova assaggio decisiva c'è da aspettare domenica

non c'e' la foto dell'interno ancora per ovvi motivi

per la frolla ho provato il preparato della Cameo, semplice da preparare ed usare, puo' essere molto comodo da portare in vacanza o da suggerire ad amici e parenti se vogliono realizzare  una crostata o dei biscotti



Ingredienti
per la frolla
1 confezione di preparato Cameo per pasta frolla
100 g. burro freddo
1 uovo
per la farcia
250 g. di ricotta (io ho usato quella romana, solo latte di pecora)
200 g. di zucchero
3 uova
arancia e cedro in cubetti della Rebecchi (c'e' la scritta senza glutine sulla confezione)
aroma fiori d'arancio senza glutine
cannella senza glutine
vaniglia
quinoa
per la quinoa
1 bicchiere di quinoa
2 bicchieri di acqua
200 ml latte
15 g. di burro
scorzette di limone
vaniglia



Procedimento
per la quinoa: pesate la quinoa in chicchi aiutandovi come misuratore con un bicchiere della cucina, riempite 1 bicchiere di quinoa, mettetelo in un pentolino ed eliminate, se ci sono, chicchi estranei, poi sciacquate piu' volte la quinoa con acqua corrente, scolatela ed aggiungete 2 bicchieri di acqua, mettete sul fuoco e lasciate cuocere a fiamma bassa fin quando la quinoa non avra' assorbito tutta l'acqua, spegnete il fuoco
aggiungete ora il latte, il burro, la vaniglia, le scorzette di limone, accendete il fuoco e mescolando con un cucchiaio di legno fate assorbire il latte, poi spegnete e lasciate raffreddare
per la frolla: seguite le istruzioni riportate sulla confezione ed alla fine lasciate riposare un pochino in
frigorifero
per la farcia: mettete la ricotta in una ciotola, aggiungete le uova e lo zucchero ed amalgamate bene aiutandovi con una forchetta, unite la quinoa freddata, aggiungete nelle quantita' che piu' vi piacciono l'aroma di fiori d'arancio, i canditi, la vaniglia e la cannella
assemblaggio della pastiera: foderate uno stampo con i bordi un pochino alti con la frolla, cosi' da creare un guscio, versate la farcia livellando bene (a me ne e' avanzata un po') e decorate la superficie con un pochino di frolla tenuta da parte
questa volta, invece delle classiche losanghe, ho ritagliato dei soggetti pasquali con le formine dei biscotti
infornate a forno gia' caldo a 180^ per circa 50 minuti
sfornate e lasciate freddare
lasciate insaporire bene la pastiera e poi gustatela in tutta la sua bonta' il giorno di Pasqua


un caro augurio di pace e serenita' per tutti

Valentina



martedì 23 febbraio 2016

Forte, felice e vincente con la celiachia

mi piace moltissimo il sottotitolo del libro di Martin Castrogiovanni, rugbista italiano e celiaco
dice: "Forte, felice e vincente con la celiachia"
che poi è un invito a non farsi abbattere, a non pensare che non si possono raggiungere mete e desideri se ti hanno diagnosticato la celiachia
questo qui era un Campione ancora prima di sapersi celiaco e lo è rimasto anche dopo, non si è lasciato scoraggiare affatto

 gli obiettivi, i traguardi, le mete si raggiungono con un grande lavoro, con un allenamento costante e duraturo

con questo libro Castrogiovanni vuole dare "una testimonianza che insegna a non arrendersi, a trovare l'atteggiamento mentale per iniziare un grande cambiamento e a trasformare la celiachia in un'alleata"

lo compero di sicuro


martedì 15 dicembre 2015

Hot dog al forno con mix farina pane e pizza senza glutine EMRA FOOD

da qualche settimana sto usando solamente una farina per me assolutamente nuova e mi piace moltissimo come resa, lavorabilità e gusto
tra gli altri vantaggi è che non mi è servito, almeno fino ad ora, "mixarla" con nessun altra farina senza glutine per ottenere dei buoni risultati, il che può essere un vantaggio non indifferente ed un grande aiuto
ho preparato pizza, focaccia ed ora gli hot dog e son sempre venuti bene e piaicuti a tutti qui in casa, tanto che gli hot dog ce li siamo litigati
la farina in questione si chiama Mix farina pane & pizza senza glutine della EMRA FOOD
vi riporto gli ingredienti così come sulla confezione: amido di mais, farina di riso, farina di grano saraceno, fibre vegetali, farina di teff, addensanti: idrossipropilmetilcellulosa, zucchero, sale, agente lievitante: glucone deltalattone


Ingredienti
335 g. farina EMRA FOOD
90 g. latte
165 g. acqua
1 uovo (pesava 57 g.)
6 g. lievito di birra secco
20 g. zucchero
5 g. sale

Procedimento
ho pesato tutti gli ingredienti direttamente nella ciotola del Kenwood, ho inserito la frusta a gancio e lasciato lavorare per circa 5 minuti
nel frattempo ho oliato un recipiente con un pochino di olio extra vergine di oliva e vi ho rovesciato l'impasto, chiuso col coperchio e lasciato lievitare fino al raddoppio
ho rovesciato delicatamente il composto su un foglio da lavoro in silicone e sgonfiato con la punta delle dita
ne ho ricavato sette pezzi di ugual peso
ho lavorato ogni pezzo allungandolo come per fare gli gnocchi e poi l'ho avvolto attorno ad ogni wurstel facendo attenzione che la parte esteticamente più bella rimanesse quella in vista
lasciati su una teglia coperta da carta forno a lievitare per circa 60 minuti e poi infornati a forno già caldo a 170^ per circa 20-25 minuti
alcuni prima di infornarli li ho spennellati con un pochino di latte e poi ho aggiunto dei semini di sesamo





giovedì 11 giugno 2015

Gnocchetti di patate

ho preparato questi gustosissimi gnocchetti di patate senza glutine della Massimo Zero, una delle marche di pasta tra le migliori secondo noi


non vi lascio quindi una vera e propria ricetta che questa volta ho solamente preparato un sughetto semplice e lessato gli gnocchetti

veramente buoni, non si "ammassano" in cottura, morbidi

buon pranzo!!

:-)


martedì 19 maggio 2015

Provato per voi e... visitato da noi: Fratelli La Bufala

"mamma questa è la pizza senza glutine più buona che abbia mai mangiato!!"

c'è bisogno di aggiungere altro?

a parte il "dove" abbiamo mangiato una pizza senza glutine B-U-O-N-I-S-S-I-M-A ??

dai Fratelli La Bufala a Roma in viale Tor di Quinto 35 (Ponte Milvio)


già solamente ad avere un menù del genere uno si sente felice, che dite?


la scelta è ampia


qualche bruschettina tanto per iniziare


sua Maestà la Pizza!! con pugno di soddisfazione battuto sul tavolo dal mio celiachino non più tanto "ino" :-)

dolce buonissimo, ma non ho la foto, non ho fatto in tempo... 

Osservazioni
attenti verso il celiaco a tavola, molto gentili, locale ben curato e pulito
ampia scelta sia senza glutine che con il glutine
se proprio devo trovare una pecca, almeno quando siamo andati noi, pur essendo il locale non troppo affollato, abbiamo dovuto aspettare un po' prima di poter mangiare, ma ne vale assolutamente la pena!

ci torneremo sicuramente, evviva!



mercoledì 28 gennaio 2015

TORNA GLUTEN FREE FEST, L'EVENTO CHE NON PORTA SPIGA! A PERUGIA DAL 29 MAGGIO AL 2 GIUGNO

ricevo ed inoltro



Gluten Free Fest torna a Perugia dal 29 Maggio al 2 Giugno. Il quadrifoglio, sinonimo di buon auspicio, è il simbolo adottato dalla quarta edizione della kermesse, accompagnato dall’ironico claimL'evento che non porta spiga!, a sottolineare il carattere simpatico e giocoso della manifestazione che farà vivere a tutti i partecipanti un'esperienza unica in grado di soddisfare appieno le necessità alimentari del pubblico celiaco e non.
Ideato e organizzato dall'Agenzia Sedicieventi, con il Patrocinio di AIC - Associazione Italiana Celiachia, il Festival del senza glutine, ha come obiettivo principale quello di accrescere l'attenzione sul tema della celiachia: malattia autoimmune permanente, scatenata in soggetti geneticamente predisposti, dall’ingestione del glutine, un complesso proteico presente in alcuni cereali.
Il programma dell’evento, che propone una serie d’iniziative rivolte ad un pubblico di tutte le età, sarà quest'anno ancora più ricco. Sorprendenti novità, legate al mondo dello sport e del benessere,accompagneranno gli immancabili appuntamenti di degustazioni guidatelezioni di cucinaseminari,laboratori attività ludico didattiche per bambini, senza dimenticare le aree ristoro fingerfooddove acquistare e consumare in sicurezza prodotti e bevande gluten free.
La durata della kermesse, che si protrarrà per cinque giorni (uno in più rispetto agli anni precedenti), è un'altra importante innovazione dell'edizione 2015, che ospiterà fra l'altro il 12° Campionato di Calcio Nazionale AIC e la prima edizione delle Olimpiadi senza Glutine, mini tornei sportivi gratuiti aperti a tutti gli amanti dello sport e della vita sana all'aria aperta.
Il Percorso Verde di Pian di Massiano, splendido parco cittadino di Perugia, si conferma sede ideale della kermesse, appuntamento ormai consolidato per celiaci e non, desiderosi di scoprire o conoscere meglio il mondo gluten free. Occasione importante per affrontare a trecentosessanta gradi il tema della celiachia, fra le più frequenti patologie a livello mondiale, il Gluten Free Fest sollecita una riflessione generale, istituzionale e scientifica, proponendo al contempo tanti momenti di divertimento e socialità.
Gluten Free Festl'evento che non porta spiga, vi dà appuntamento a Perugia, Restate aggiornati!


lunedì 29 settembre 2014

lagane e ciciri niri ovvero pasta e ceci neri con il preparato senza glutine speciale per pasta fresca Dalla Giovanna

per realizzare la pasta e ceci questa volta ho usato i ceci neri


in un negozio biologico ho acquistato un pacchetto di ceci neri secchi e li ho cotti per circa un'ora, dopo averli tenuti "in ammollo" nell'acqua con 1 cucchiaio di bicarbonato per 18 ore

i ceci neri sono una varietà di ceci tipica del territorio mediterraneo, in particolare della murgia barese; il loro sapore e le loro caratteristiche nutrizionali sono simili a quelle dei ceci (i ceci sono ricchi di vitamine e fonte di minerali come potassio, calcio, fosforo e magnesio), da cui si differenziano per un contenuto maggiore di ferro. Ricchi di fibre, aiutano la regolarità intestinale e sono ideali per chi vuole mantenere sotto controllo il peso per il loro potere saziante.

le lagane invece hanno origini antichissime: col il termine "lagane" (sostantivo risalente al greco antico) si indicavano una sorta di fettuccine, ma più spesse e più larghe, fatte da un impasto di sola acqua e farina e ricavate da dischi di pasta cotti su pietra rovente, che andavano ad arricchire le zuppe di legumi

le lagane e ciciri -pasta e ceci- sono oggi uno dei piatti tipici della cucina cilentana e vengono serviti negli altrettanto tradizionali piatti di coccio

io li ho voluti preparare senza glutine ed attingendo alla tradizione familiare portata avanti dalla mia mamma a cui devo metà DNA proprio cilentano, usando però i ceci neri al posto di quelli classici

che dire ancora? a noi è piaciuta moltissimo



Ingedienti
200g. di ceci neri secchi

per le lagane
310 g. di preparato senza glutine speciale per pasta fresca Dalla Giovanna
182 g. acqua 
sale q.b.

olio extra vergine di oliva (EVO) q.b.
2 foglie di alloro
1 spicchio di aglio 
sale q.b.
peperoncino q.b.

Procedimento
per lessare i ceci neri
i ceci son stati messi a bagno per una notte ed una mattina in una ciotola con acqua, fino a coprirli tutti, ed un cucchiaio di bicarbonato
la mattina successiva li ho scolati e sciacquati, li ho messi in una pentola capiente, ho aggiunto acqua fino a coprirli oltre di circa due dita e lasciati a cuocere per un'ora circa aggiungendo solamente due foglie di alloro, prese dalla mia pianticella sul balcone
li ho poi scolati nuovamente e messi in un tegame capiente con dell'olio EVO, un aglio vestito (a cui non avevo tolto la buccia), del sale ed un peperoncino, li ho coperti con un pochino di acqua di cottura che avevo tenuto da parte (è scurissima!!!) aggiungendone altra ed acceso il fuoco, aspettando che arrivassero a bollore

per preparare le lagane
ho creato, sulla spianatoia di legno, la classica fontana di farina al cui centro ho fatto un buco per aggiungere il sale e l'acqua, che son andata ad incorporare piano piano
ho lavorato a lungo l'impasto fino ad ottenere un panetto bello liscio e morbido
con il mattarello, infarinando con un velo di farina la spianatoia, ho tirato la pasta abbastanza sottile e poi ho ricavato delle strisce di pasta con una rotellina come se stessi tagliando delle fettuccine ma più larghe e più spesse (veramente le ho anche tagliate a metà che quando son troppo lunghe mi innervosisco a mangiarle)
i ritagli e le parti irregolari le ho tenute da parte, mentre il resto l'ho aggiunto ai ceci e portato a cottura nello stesso tegame (circa 10 minuti)
i ritagli e le parti irregolari li ho fritti e li ho tenuti da parte, per aggiungerli a fine cottura a piatto finito

Osservazioni
-avrei potuto stendere ancora più sottile la pasta, cosa che farò sicuramente la prossima volta, visto che poi in cottura è "cresciuta" e diventata pochino troppo spessa
- i ritagli fritti erano buonissimi ed io li ho aggiunti come decorazione, anche se andrebbero fritti insieme ad un peperoncino e ad un aglio ed aggiunti alle lagane dopo averle fatte riposare un pochino una volta cotte
-l'impasto è venuto perfetto da lavorare, non si attaccava e non si appiccicava, ha retto la cottura benissimo




Fonti:
mamma mia :-)
http://www.vegolosi.it/glossario/ceci-neri-2/
http://www.bonduelle.it/cookblog/vegetal-news/ceci-neri-proprieta-storia-cucina/
http://www.cilentonews.com/costa-del-cilento

martedì 23 settembre 2014

pesto di melanzane

ho preparato qualche giorno fa questo pesto di melanzane per condire la pasta un po' per gioco e un po' per necessità, che avevo un paio di melanzane in frigorifero, ma nessuna voglia di tagliarle a dadini piccini per cucinarle come di solito faccio

la mia intenzione era di tagliarle a metà, tenerle in forno per una ventina di minuti, scavarle e poi frullarle 

ma mentre erano nel forno ho ricevuto la telefonata di un'amica ed i tempi si sono stravolti assieme all'idea iniziale

in principio quindi ho preso le melanzane, le ho lavate, pulite e tagliate a metà nel senso della lunghezza
ho ricoperto di carta forno una teglia e le ho infornate a forno già caldo a 220 gradi


sarebbero dovute restare solamente 20\25 minuti ma la telefonata è durata un po' di più, per cui sono restate nel forno quasi il doppio del tempo!!! a momenti le brucio insomma!!

quando le ho tirate fuori erano vagamente troppo "abbrustolite"
quando ho provato a scavarle, aiutandomi con un cucchiaio, la polpa era morbida ma aveva anche uno strato più duro che comunque ho utilizzato per ottenere il pesto, anche perchè quel sapore vagamente "bruciaticcio" poi si è rivelato buonissimo! da leccarsi i baffi!


insomma, le ho scavate col cucchiaio e raccolta la polpa in un contenitore, ho aggiunto sale e pepe, 4\5 cucchiai di parmigiano grattugiato, abbondante olio extravergine di oliva e basilico in quantità


ho frullato il tutto e poi l'ho versato sulla pasta


B-U-O-N-I-S-S-I-M-O!!!

talmente buono che mi son dimenticata di fare una fotografia al piatto finito, troppo impegnata come ero a mangiare!!

venerdì 18 luglio 2014

Provato per voi... e visitato da noi: Celiachiamo a Roma

come vi avevo raccontato "qualche post fa", assieme a mio figlio abbiamo deciso di abbandonare la farmacia di riferimento per spendere il buono senza glutine e di andare a vedere cosa offrivano di più e\o di diverso i negozi dedicati alla celiachia

perchè avete deciso di non affidarvi più alla farmacia? cosa è successo?
in molti ci hanno chiesto cosa fosse accaduto per rinunciare ad un esercizio vicino casa e facilmente raggiungibile 
veramente non è accaduto nulla di particolare, ma la scelta era diventata scarsa e ripetitiva e forti le difficoltà a reperire un prodotto su richiesta
la monotonia dei prodotti ha influito notevolmente su mio figlio che sta diventando sempre più consapevole di ciò che mangia e di quali ingredienti son fatti, a volte, i prodotti senza glutine e vuole poter scegliere, non sentirsi obbligato perchè non ha alternative

da quasi un paio di mesi quindi siamo diventati clienti di Celiachiamo a Roma


non è vicino casa e dobbiamo per forza prendere la macchina, ma ogni volta è una festa e per mio figlio sembra di entrare in un posto magico ed ancora si meraviglia per quello che trova e che non credeva nemmeno esistesse in versione senza glutine

ogni volta usciamo carichi di prodotti, per lo più pane, cereali per la colazione, merendine e farine (queste ultime per me, per quando gioco in cucina...)

la prima volta siamo rimasti sorpresi di come un locale di media grandezza potesse contenere così tante cose: immaginate un quadrato, dedicato per ogni suo lato ad una categoria di prodotti: come si entra a destra tutta una parte dedicata a cereali, farine e merendine, in fondo pasta in ogni formato possibile e a sinistra pane, pane, pane e ancora pane ed un paio di frigoriferi zeppi di surgelati
nell'isola centrale altre merendine e cose dolci, surgelati e sfiziosità sparse un po' dappertutto ed in ogni spazio possibile del locale
per il momento non siamo interessati, ma abbiamo visto una scelta di birre senza glutine che non avevamo mai trovato prima
quasi tutto è mutuabile, ma ci sono anche prodotti che si possono acquistare "fuori ricetta" a prezzi ragionevoli

per la prima volta in dodici12dodici anni di "spesa celiaca" ci hanno dato uno scontrino, a momenti sveniamo per l'emozione....


ci piacciono!

perchè?
perchè hanno tutto... quasi tutto... 
perchè sono molto gentili
perchè hanno i cereali preferiti di mio figlio
perchè ogni cosa che chiediamo ce la fanno avere subito... anche le farine Dalla Giovanna prima o poi, lo so ;-)
perchè organizzano corsi e showcooking senza glutine dove se proprio dobbiamo trovargli un difetto peccano di abbandonza e generosità
perchè ascoltano il cliente
perchè accettano i suggerimenti del cliente
perchè spiegano al cliente il perchè delle loro scelte
perchè non hanno chiesto loro di scrivere questo post

martedì 3 giugno 2014

Risotto al profumo di limone

ricetta senza glutine direttamente da un libricino* trovato in allegato a Alice Cucina di qualche anno fa...
non c'è stato bisogno di modificare nulla, ho solo usato lo scalogno al posto della cipolla 



Ingredienti (per 4 persone)
320 g. riso
2 cipolle (2 scalogni)
2 limoni (biologici che serve solamente la buccia)
200 g. fontina (lo spicchio che avevo in casa pesava 256 g. e l'ho usato tutto)
50 g. parmigiano grattugiato
burro q.b.
brodo vegetale (usato "brodo finto" senza glutine)
vino bianco q.b.
olio extravergine di oliva q.b. EVO
sale q.b
pepe q.b.

Procedimento
realizzate il brodo vegetale (io ho messo circa mezzo litro di acqua in un bollitore ed ho aggiunto un cucchiaio e mezzo di dado granulare senza glutine) e tenetelo sempre sul fuoco bassissimo a sobollire, dato che deve essere aggiunto al riso sempre molto caldo
fate appassire dolcemente gli scalogni, tritati col mixer, in una capiente casseruola con il burro e l'olio EVO
aggiungete il riso e lasciatelo tostare qualche minuto, girandolo dolcemente con un cucchiaio di legno
sfumate con il vino bianco e fate evaporare
per portare a cottura il risotto aggiungete un mestolo di brodo alla volta ed aspettate che ne venga assorbito uno prima di aggiungerne ancora
tagliate la fontina a dadini ed aggiungetela a circa 10 minuti dal termine di cottura sempre mescolando
aggiungete anche la buccia dei limoni lavati che avrete tagliato a julienne ( veramente io ho usato un rigalimoni)
togliete dal fuoco, aggiungete il pepe e mantecate con il parmigiano reggiano

Osservazioni
'bbono 'bbono 'bbono
semplice, veloce e fresco, proprio adatto per la bella stagione che sta arrivando
ho tenuto un pochino di bucce di limone tagliate a julienne per la decorazione finale




* Pasta e riso dell'estate, collana I colori della cucina, pag. 84

venerdì 7 febbraio 2014

Sono celiaco: posso mangiare l'avena?



Sulla spinta di una mail in cui ci si chiedeva se l'avena è consentita al celiaco, abbiamo cercato di mettere a fuoco, secondo le nostre capacità, quali sono i termini del problema che ingenerano tanti dubbi, mettendo a disposizione le informazioni che abbiamo potuto reperire sia nel web che a livello di pubblicazioni cartacee.

foto presa dal web


Che cos'è
L' avena comune (Avena sativa) è una pianta appartenente alla famiglia delle Graminacee ed è la specie più nota del genere Avena.
L'avena, rispetto ad altri cereali, è ricca di proteina, di fibre e di carboidrati ed ha un buon contenuto di sali minerali (calcio, magnesio, potassio, ferro e silicio). E' fonte di proteine e di vitamina B (tiamina) e di carboidrati a lenta digestione, in grado di fornire energia senza causare picchi insulinici (per il suo basso indice glicemico è particolarmente adatta nell'alimentazione dei diabetici).; ha un buon contenuto di lisina (aminoacido necessario al corpo umano che però non è capace di sintetizzarlo e che agisce prevalentemente sui tessuti muscolari).
L'avena offre benefici a fegato, intestino, apparato cardiaco, sistema nervoso; produce un effetto positivo sui livelli di colesterolo.

foto presa dal web

Prima di tutto circa l'avena  vi suggeriamo di leggere questa risposta che è la posizione ufficiale di AIC (Associazione Italiana Celiachia) e che potete trovare a questo link. Tale posizione non fa altro che riportare quanto allo stato stabilisce il Ministero della Salute.

Nel 2003 il Comitato Scientifico Nazionale AIC circa l'idoneità dell'avena per i celiaci si esprimeva in questo modo: "Fino ad ora la maggior parte dei dati disponibili ha evidenziato che, nel celiaco, l'assunzione quotidiana anche di 70 g. di avena non determina alcun problema sul piano clinico, sierologico e/o istologico. Tuttavia l'avena conterrebbe degli epitopi in grado di determinare, in vitro, alcune alterazioni della mucosa intestinale. [...] l'atteggiamento più idoneo da adottare sembra essere per il momento quello della prudenza, in attesa ovviamente di eventuali ulteriori studi in proposito".

Allo stato attuale delle cose non esiste nella comunità scientifica una posizione condivisa circa l'avena . "Storicamente l'avena è stata sempre esclusa dall'alimentazione gluten free a causa della presenza, come proteina di riserva, dell'avenina - una frazione prolaminica - considerata tossica. [...] Ad oggi la raccomandazione unanimente accettata è quella di introdurre nella dietagluten free solo avena di cui si conosce l'assenza di contaminazione con cereali contenenti glutine" (Saturni L. - Ferretti G., 2011, pag. 84).

"Recentemente studi "in vivo" (cui hanno partecipato adulti celiaci) e "in vitro", utilizzando frammenti di mucosa intestinale di celiaci coltivati assieme ai prodotti di digestione dell'avena, hanno permesso di "sdoganare" questo cereale, che da noi è poco diffuso, ma viene consumato prevalentemente in Inghilterra e nell'Europa del Nord" (Bonamico M., 2012, pag. 13).

La nostra opinione, tenuto conto della non unanimità di vedute circa la tossicità dell'avena, è quella di attenersi a quanto sostiene il Ministero della Salute e quindi di essere rigorosi intanto nell'escluderla e se si vuole di introdurla alle dosi consigliate dal Ministero stesso.

A ben vedere le posizioni si distinguono perché partono da presupposti differenti: il Ministero fa leva sulla "avenina" che sarebbe in grado di alterare la mucosa intestinale replicando un effetto tossico simile a quello della gliadina del grano; mentre altri studiosi fanno leva sulla eventuale contaminazione dell'avena con cereali contenenti glutine. 

Nel dubbio, quindi, cerchiamo di stare molto molto attenti, fino a quando non ci verrà confermato in modo unanime che per noi l'avena è assolutamente sicura.

aggiornamento aprile 2013 e posizione di AIC 

Bibliografia cartacea

  • Bonamico M., Terapia: la dieta senza glutine, in Bonamico M. (a cura di), Ricette senza glutine. Pane, pasta, pizza e torte salate, Roma, Sapienza Università Editrice, 2012
  • Saturni L.-Ferretti G., Celiachia e dieta mediterranea senza glutine, Roma, Il Pensiero Scientifico Editore, 2011

Fonti
Wikipedia
avena
avena
avena
avena



p.s. per una volta mi sono copiata da sola! :-)
ho ripreso un post scritto a 4 mani con Olga\Felix e che potete trovare anche nel blog delle Rifatte senza glutine