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venerdì 6 aprile 2012

quanti modi di fare e rifare: pizza di Pasqua

prima ancora che appuntamento mensile col Quanti modi di... , il 6 aprile è l'anniversario del tremendo terremoto che ha distrutto L'Aquila e la sua provincia

oggi sono 3 anni

le celebrazioni son inziate il 4 aprile e questa notte c'è stata la fiaccolata per ricordare le 309 persone che non ci sono più

da quel 6 aprile di 3 anni fa son tornata a L'Aquila un paio di volte ed è stata una sofferenza grande
non son nessuno io, son solo una semplice cittadina che ama L'Aquila e la sua provincia per eredità e mi fa veramente star male non vederla splendida, fiera, piena di voci e odori e suoni come invece è nei miei ricordi

a questa città, ai suoi abitanti e a tutti quelli colpiti dal terremoto va il mio pensiero oggi e l'augurio di rivederla presto come era e deve essere, perchè i miei figli devono poter passeggiare sotto i Portici, ammirare San Bernardino, bere l'acqua dalla fontanella sotto al liceo salutando Ovidio, annusare il profumo degli insaccati e delle ferratelle come ho fatto io e mio papà ed i miei nonni prima di me

♥♥♥

veniamo al caro Quanti modi di... ora:
questa volta siamo state ospiti di Federica con la sua pizza dolce di Pasqua



vi copio\incollo le sue dosi per 1 pizza dolce, ricordandovi che ho semplicemente usato farine senza glutine

  • 2 uova 
  • 400gr di farina
  • 100gr di zucchero 
  • 62ml di olio di semi 
  • 62ml di latte intero 
  • 18gr di lievito di birra 
  • 30gr di semi di anice (io ho usato mezza fialetta di aroma anice)
  • scorza grattugiata di 1 limone
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • 5gr di sale


rispetto al procedimento ho seguito quello suggerito da Federica con piccoli accorgimenti:
1. ho dato il via con un lievitino a parità di peso (stesso peso per acqua e farine)
2. non me la son sentita di strapazzare l'impasto con una terza lievitazione e mi son fermata a due [dopo uno scambio con Olga intendo però osare la prossima volta che preparerò questa bontà]
3. fatto lievitare il tutto fin ad un paio di centimetri dal bordo dello stampo
4. infornato mantendo un buon livello di umidità, necessario agli impasti senza glutine, con una teglia piana d'acqua sistemata nel fondo del forno e vaporizzando ogni 5 minuti per i primi 10 di cottura


☺☺☺

il prossimo mese saremo ospiti di Elena con i suoi ravioli di pere con speck ed aceto balsamico

domenica 26 giugno 2011

L'Aquila 25 giugno 2011

L'Aquila 25 giugno 2011

riapertura dei Portici
i tavolini dei bar tra le colonne ancora imbrigliate per un aperitivo ed una pasta fredda
la musica dal vivo per un concerto di giovani
gli alpini all'angolo col Corso incredibilmente facile da attraversare
Sallustio in solitudine
gli Aquilani che passeggiano nel silenzio di quello che era la loro città rumorosa e operosa
nessun profumo di pane, di salsicce e prosciutto, di scamorza

bella L'Aquila, anche così, lungo strade piene di gente, strade che non portano a niente...


mercoledì 6 aprile 2011

martedì 6 aprile 2010

6 APRILE 2010

N.B. ho preso questa foto dal web ma non ricordo nè il sito nè l'autore
chiedo scusa e son pronta ad eliminarla se gli aventi diritto non gradiscono che la usi





impossibile oggi non ricordare il terremoto che ha colpito il cuore dell'Abruzzo lo scorso anno e non permettere ai ricordi di affiorare... svegliata all'improvviso dal rumore delle serrande che tremavano e dal letto che si muoveva, il mio istinto mi ha portata in camera dei bimbi a controllare che non si fossero accorti di nulla
poi ho immediatamente pensato a un terremoto devastante da qualche parte vicino a Roma ed alle mie montagne
ho acceso la televisione ma non c'era nessuna notizia.... nemmeno sui canali satellitari
mi sono connessa e ancora nulla.... nessun sito aveva notizie... allora son entrata nel mio forum di cucina preferito ed ho aperto un post ed iniziato a scrivere, subito mi ha risposto olgh\felix e poi memole... e poi tutte le altre... tutte spaventatissime.... ci siamo fatte compagnia fino all'alba sentendo altre scosse, cercando notizie e facendo l'appello delle abruzzesi del forum, che man mano che faceva giorno davano notizie di stare bene
nel frattempo, almeno mezz'ora dopo la scossa, iniziavano a circolare le prime notizie sul web:
la prima intervista in assoluto che ho sentito era di un corrispondente RAI a L'Aquila che confermava la scossa e mi son sentita morire... in testa la voce di nonno che, avendo vissuto il terremoto di Avezzano, diceva che se faceva a L'Aquila l'avrebbe rasa al suolo...
ho pensato a casa mia e l'ho immaginata polvere e macerie ed invece poi l'ho trovata miracolosamente intatta, ferita ma intatta
ho immaginato che tutti i miei amici e conoscenti fossero sani e salvi e per fortuna così è stato per tutti loro ma non per le loro case... pazienza, le case si ricostruiscono
e poi ho iniziato a telefonare senza avere nessuno che mi rispondesse
fin quando uno dei numeri che componevo in continuazione non mi ha risposto: "stiamo bene tutti qui... il paese ha retto... ma la terra trema ancora e forte...ecco una scossa... scappo fuori"
e poi un altro: "si...stiamo bene ma a S. Stefano la torre se n'è venuta giù... Castelnuovo di S. Pio non ci sta più... da Paganica se ne son scappati tutti qui che è crollato tutto"
e poi hanno iniziato a trasmettere le prime immagini e i primi servizi.... la ragazza disperata di fronte ad una voragine che chiedeva aiuto per i suoi nonni rimasti intrappolati in casa... le strade piene di macerie... la casa dello studente... il Duca degli Abruzzi... ed il resto che noi tutti abbiamo visto fino ad arrivare ad oggi...

io rivoglio L'Aquila come era prima e voglio che L'Aquila sia restituita agli aquilani

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