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giovedì 1 marzo 2018

così vai via alfin, addio mia bella Glutafin



Così vai via 
Non scherzare, no 
Domani via 
Per favore no
Devo convincermi però
Che non è nulla 
Ma le mie mani tremano 
In qualche modo io dovrò 
ancora impastare 
E così te ne vai 
Dove ti venderanno? 
Qui non lo faranno 
Ma cosa fanno? 
Così vai via 
L'ho saputo, sai? 
Che vuoi che sia 
Se tu devi, vai 
Mi sembra già che non potrò 
Più farne a meno 
Mentre lo so
che troverò
un'altra farina



ma si! dai! e scherziamoci un po' sopra

stavolta son riusciti a levare dal mercato italiano la farina Glutafin, che tante soddisfazioni ha dato negli anni ai celiaci

e pazienza!

come dice il proverbio? : "morto un Papa se ne fa un altro", come a dire che tutti siamo utili e nessuno è indispensabile 😉

ultima realizzazione con i 545 grammi conservati in dispensa

Pasqua si avvicina, i negozi son pieni di pizze al formaggio, è ora di tentare! che pizza di Pasqua al formaggio senza glutine sia!

veramente io ne avevo comperata una piccina glutinosa per me, mio marito e figlio piccolo, ma non me la son sentita di lasciare a guardare il celiacofiglio e dopo mesi ho impastato di nuovo, MA col il Bimby!

che è vero che son triste per la Glutafin, ma guardo il mio Bimby, vicino al fratello maggiore (per data di acquisto) Ken e sospiro felice




fatto tutto il Bimby

usata solamente la Glutafin ed il lievito di birra

ci son sia burro che olio extravergine di oliva, latte, acqua, uova ed i formaggi grattugiati, no a pezzettini che poi cotti non ci piacciono

volete sapere come è finita ieri sera?

che abbiamo mangiato solamente questa e quella glutinosa sta ancora incartata ad aspettare

che Baglioni mi perdoni!

baciuz❤




venerdì 25 marzo 2016

Pastiera con quinoa ed il preparato Cameo

non e' Pasqua per me se non c'e' la pastiera

la preparo sempre, anche se il mio celiacofiglio la snobba... imparera' col tempo ad apprezzarla, intanto ne assorbe i profumi proprio come ho fatto io da piccola che la snobbavo piu' di lui ed ora invece e' conditio sine qua non per il pranzo della domenica di Pasqua

negli anni di militanza celiaca ho usato prima il riso e poi il grano saraceno (ricetta 2013 e ricetta 2014) da aggiungere alla ricotta per la farcia, questa volta ho pensato alla quinoa

come preparazione mi sembra venuta veramente molto bene, ma per la prova assaggio decisiva c'è da aspettare domenica

non c'e' la foto dell'interno ancora per ovvi motivi

per la frolla ho provato il preparato della Cameo, semplice da preparare ed usare, puo' essere molto comodo da portare in vacanza o da suggerire ad amici e parenti se vogliono realizzare  una crostata o dei biscotti



Ingredienti
per la frolla
1 confezione di preparato Cameo per pasta frolla
100 g. burro freddo
1 uovo
per la farcia
250 g. di ricotta (io ho usato quella romana, solo latte di pecora)
200 g. di zucchero
3 uova
arancia e cedro in cubetti della Rebecchi (c'e' la scritta senza glutine sulla confezione)
aroma fiori d'arancio senza glutine
cannella senza glutine
vaniglia
quinoa
per la quinoa
1 bicchiere di quinoa
2 bicchieri di acqua
200 ml latte
15 g. di burro
scorzette di limone
vaniglia



Procedimento
per la quinoa: pesate la quinoa in chicchi aiutandovi come misuratore con un bicchiere della cucina, riempite 1 bicchiere di quinoa, mettetelo in un pentolino ed eliminate, se ci sono, chicchi estranei, poi sciacquate piu' volte la quinoa con acqua corrente, scolatela ed aggiungete 2 bicchieri di acqua, mettete sul fuoco e lasciate cuocere a fiamma bassa fin quando la quinoa non avra' assorbito tutta l'acqua, spegnete il fuoco
aggiungete ora il latte, il burro, la vaniglia, le scorzette di limone, accendete il fuoco e mescolando con un cucchiaio di legno fate assorbire il latte, poi spegnete e lasciate raffreddare
per la frolla: seguite le istruzioni riportate sulla confezione ed alla fine lasciate riposare un pochino in
frigorifero
per la farcia: mettete la ricotta in una ciotola, aggiungete le uova e lo zucchero ed amalgamate bene aiutandovi con una forchetta, unite la quinoa freddata, aggiungete nelle quantita' che piu' vi piacciono l'aroma di fiori d'arancio, i canditi, la vaniglia e la cannella
assemblaggio della pastiera: foderate uno stampo con i bordi un pochino alti con la frolla, cosi' da creare un guscio, versate la farcia livellando bene (a me ne e' avanzata un po') e decorate la superficie con un pochino di frolla tenuta da parte
questa volta, invece delle classiche losanghe, ho ritagliato dei soggetti pasquali con le formine dei biscotti
infornate a forno gia' caldo a 180^ per circa 50 minuti
sfornate e lasciate freddare
lasciate insaporire bene la pastiera e poi gustatela in tutta la sua bonta' il giorno di Pasqua


un caro augurio di pace e serenita' per tutti

Valentina



martedì 24 marzo 2015

Uova di cioccolato senza glutine 2015



gradita anticipazione del Prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia 
elenco di tutte le uova di cioccolato idonee alla dieta senza glutine
questo il link 

lunedì 7 aprile 2014

Pastiera senza glutine 2014: vi racconto come è andata

lo scorso sabato ho vissuto un pomeriggio in compagnia di tante belle persone preparando la pastiera senza glutine

foto di marcella calabrese


ma che cos'è la pastiera?
la pastiera è un dolce tipico della tradizione culinaria campana del periodo pasquale, realizzato con una pasta frolla e farcito con un ricco ripieno a base di ricotta, grano cotto (assolutamente vietato ai celiaci), zucchero e uova, a cui si aggiungono gli aromi dei fiori d'arancio, del cedro e dell'arancio canditi e della cannella. Qualcuno aggiunge la crema al ripieno ed usa gocce di cioccolato.

Di solito si prepara con un certo anticipo, il giovedì o il venerdì santo, perchè la pastiera, prima di essere gustata, va lasciata riposare almeno 48 ore.

Tanti sono gli aneddoti legati a questo dolce, quello che ricordo più volentieri è legato alla Regina che non sorride mai, cioè a Maria Teresa, moglie di re Ferdinando di Borbone, che si dice ritrovò il sorriso proprio assaggiando una fettina di pastiera.

Per ovvi motivi, insieme ad Olga, abbiamo "convertito" senza glutine la ricetta classica glutinosa e prendendo spunto dalla ricetta delle mini-pastiere realizzate lo scorso anno da una ricetta di Anna, abbiamo usato il grano saraceno al posto del grano.

foto di marcella calabrese

Ecco quindi la ricetta che abbiamo usato:

per la pasta frolla
250 g. mix per crostate del cuore *
100 g. zucchero
125 g. burro
1 uovo
1 tuorlo

per la farcia
250 g. ricotta di pecora
75 g. grano saraceno pesato a crudo
200 g. zucchero
30 g. canditi **
3 uova
aromi fiori d'arancio ** q.b.

per la cottura del grano saraceno
acqua q.b.
sale q.b.
50 ml latte
una noce di burro
1 cucchiano di scorzette di limone Biovegan senza glutine (potete grattuggiare in alternativa la buccia di un limone non trattato)

per la decorazione
zucchero a velo ** q.b.
Procedimento
iniziamo dalla pasta frolla
mescolate insieme lo zucchero e le farine su un piano di lavoro, create la fontanella al centro e  spezzettate il burro freddissimo a tocchetti
pizzicate il tutto con le dita, amalgamate velocemente gli ingredienti, fino ad avere una consistenza sabbiosa fine; bisogna essere veloci ed abili in questa operazione, visto che facilmente si oltrepassa il punto di sabbiatura, perchè si scalda troppo il burro lavorandolo con le mani (usate le punte delle dita!) e si rischia di ottenere un ammasso di impasto non più utilizzabile per la frolla
se pensate di non essere sufficientemente abili, utilizzate un' impastatrice (personalmente uso il mio amato Kenwood), facendola lavorare con la frusta a K e ad una velocità molto bassa
ottenuta la sabbiatura, aggiungete le uova 
ricordate che l'impasto non va lavorato molto
noi abbiamo preferito stenderlo subito, ad uno spessore di circa 1/2 centimetro, direttamente nella teglia (leggermente imburrata) in cui avremmo poi cotto la pastiera, foderandola bene e tagliando via la pasta in eccesso (da utilizzare in seguito per realizzare le losanghe decorative) appena sotto il bordo stesso della teglia; poi l'abbiamo lasciato riposare in frigorifero e ci siamo dedicate alla realizzazione della farcia
potete comunque "fare una palla" con l'impasto, avvolgerlo nella pellicola alimentare e lasciarlo riposare in frigorifero almeno 30 minuti prima di utilizzarlo

passiamo al grano saraceno
per ovvi motivi di tempo, non è stato possibile cuocere il grano saraceno durante il "Pastieriamo"
l'abbiamo portato già cotto, adesso vi spiego come e cosa ho fatto 

il grano saraceno viene associato ai cereali, ma in realtà è una pianta erbacea con caratteristiche particolari che lo avvicinano più ai legumi che ai cereali stessi; i suoi semi, di forma triangolare, sono ricchi di sali minerali, in maniera particolare di ferro, zinco, potassio e selenio, per questo è indicato in caso di remineralizzazione di un organismo affaticato. In cucina lo si può usare anche sotto forma di farina.

lo si può acquistare abbastanza facilmente, ma bisogna avere l'accortezza di controllare che per errore non siano finiti tra i semi magari dei chicchi di altri cereali non idonei al celiaco
nel caso si dovesse trovare un chicco sospetto è sufficiente eliminarlo e comunque lavare e sciacquare più volte con acqua il grano saraceno prima di utilizzarlo


nel caso della pastiera, va prima cotto in abbondante acqua leggermente salata per circa 15 minuti dal bollore, poi va scolato e rimesso in una pentola sul fuoco con 50 ml. di latte, 1 noce di burro e le scorzette di limone
bisogna lasciare che, su fuoco dolce, il grano saraceno assorba tutto il latte mescolando spesso; poi va tolto dal fuoco e lasciato raffreddare

dedichiamoci alla farcia ora
versate in una ciotola la ricotta e lo zucchero, amalgamateli con una forchetta, aggiungete il grano saraceno ormai raffreddato e le uova e fate legare tra loro anche questi altri ingredienti
in ultimo, ognuno secondo i propri gusti, unite i canditi (misti, dovrebbero essere metà cedro e metà arancia) e l'aroma di fiori d'arancio (un paio di cucchiaio)

a me piace molto abbondare con l'aroma dei fiori d'arancio, mi piace che si senta e che lasci la bocca profumata, arrivando ad aggiungerne anche metà boccetta

se i canditi non vi piacciono, l'aroma dei fiori d'arancio nemmeno e li omettete dalla ricetta, quella che poi sfornerete non è una pastiera, ma una crostata alla ricotta

assembliamo la pastiera
prendete dal frigorifero la pasta frolla, versate la farcia livellandola bene e decorate con le losanghe ricavate dalla pasta frolla in eccesso tenuta da parte

per evitare che brucino durante la cottura, ritagliatele ad uno spessore di circa 1 centimetro

se volete pote spennellarle con il tuorlo sbattuto

infornate a forno preriscaldato a 200^ per 60 minuti se statico, a 180^ per 50 minuti se ventilato

la pastiera deve prendere un bel colore ambrato, non bruciarsi!

sfornatela e lasciatela raffreddare senza estrarla dallo stampo e ricordatevi che, per ben amalgamare i sapori, va mangiata e gustata dopo un paio di giorni

prima di servirla va spolverizzata con lo zucchero a velo

Osservazioni
impazienti di sapere come era venuta, con Olga la sera stessa abbiamo assaggiato la pastiera

buonissima! frolla friabile, impasto morbido e profumato

solamente per il mio gusto personale, avrei aumentato la quantità di grano saraceno, almeno 100 grammi da pesare a crudo, e quella dell'aroma di fiori d'arancio

non ci siamo dimenticate la cannella, ma certificata senza glutine non l'abbiamo trovata, così come non abbiamo dimenticato la vaniglia** che potete aggiungere alla ricotta e\o alla pasta frolla secondo i vostri gusti personali

chi non gradisce al gusto la consistenza del grano saraceno e\o dei canditi può frullarli

Ringraziamenti

GRAZIE ad Olga per essersi lasciata coinvolgere in questo pomeriggio di cucina e per aver aderito con la gentilezza, la competenza e la generosità che la contraddistinguono sempre

GRAZIE a Patrizia che non ha preparato la pastiera ma è passata comunque a salutarci

GRAZIE a Simona, Emanuela, FrancaRita, Stefania, Arianna, Sabina, Stefano, Raffaella, Monica, Viviana, Giovanna, Mariangela, Irene e cognata per aver arricchito con i loro volti, la loro presenza ed i loro sorrisi il pomeriggio passato a "pastierare"

GRAZIE a Marcella che ha realizzato un reportage bellissimo, da cui ho preso in prestito le fotografie che vedete e che potete trovare a questo link 

GRAZIE a tutti voi che avete avuto la pazienza di arrivare a leggere fin qui

GRAZIE!!


** ATTENZIONE! questi sono prodotti a rischio contaminazione per il celiaco, accertatevi quindi che siano effettivamente senza glutine perchè presenti in Prontuario o perchè recanti la scritta "senza glutine" sulla confezione


le foto delle vostre pastiere qui





* il mix per crostate è così composto:
230 g. amido di mais **
65 g. fecola di patate **
220 g. farina di riso **
8 g. xantano




venerdì 4 aprile 2014

Uova di cioccolato senza glutine 2014



ci stiamo avvicinando a Pasqua

avete bisogno di sapere quali uova di cioccolato sono sicuramente senza glutine e senza contaminazioni e quindi idonee per un celiaco??

basta cliccare qui e troverete tutto ciò che stavate cercando

mercoledì 28 marzo 2012

uova di cioccolato Pasqua 2012

in vista delle imminenti festività pasquali AIC ci regala l'elenco aggiornato di uova di cioccolato senza glutine consentite

per l'elenco completo andate qui e scaricate il pdf



Gif Animate di Pasqua

domenica 24 aprile 2011

nidi per cudduredde

mi son innamorata di questa ricetta e stavo quasi per non farla che non trovavo un ingrediente... ma poi, sfidando gli avvertimenti di olgh, ho impastato lo stesso quello che son riuscita a trovare ed oggi ho fatto una sorpresa ai miei invitati mettendo questi "nidi" come segnaposto
potevano stare delle cudduredde senza il loro nido? assolutamente no! (anche perchè senza formina sfido chiunque a fare delle cuddure)
anche claudia non ha resistito al fascino della ricetta ed ha preparato i suoi caroselli da regalare ai bimbi in occasione della Pasqua



vi copio\incollo da olgh che è tutta roba sua, io mi son limitata ad eseguire

Ingredienti

280 g di Farmo
120 g di farina Pandea
100 g di farina Agluten per pane
1 misurino di latte in polvere per la prima infanzia da 0 a 6 mesi
1 cucchiaino di sciroppo di glucosio (facoltativo)
50 g strutto
50 g zucchero
25 g burro
360 g di acqua
7 gr. sale
17 g di lievito fresco
1/2 cucchiaino noce moscata
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere (io non l'ho messo che non son riusciata a trovarlo)
1 pizzico di cannella in polvere
semi di sesamo
1 uovo per spennellare

uova sode con tutto il guscio per i nidi (me ne son venuti 7 più 3 panini da 70 g. ognuno)


Procedimento

N.B. non avendo impastatrici o simili, ho usato un piccolo sbattitore con le "fruste a maialino"

mettere in una ciotola  lo zucchero, il lievito, l'acqua e lo sciroppo di glucosio. Sciogliere il tutto e far riposare 5 minuti. aggiungere le farine, lo strutto, il burro e le spezie, per ultimo il sale lavorare  per 5 minuti


Coprire la ciotola con della pellicola e far lievitare per 1 ora e mezzo.


Trascorso questo tempo, scaravoltate l'impasto su un piano non troppo infarinato e scegliete voi cosa farci: i semplici panini di cena a forma tonda oppure i nidi o le cuddure
ho steso l'impasto (con le mani, no matterello che ammazza la lievitazione) a 2 cm di altezza ho ritagliato con la forma a colombina... ho fatto un incavo dove volevo posizionare l'uovo già sodo e poi fermato con due strisce di pasta incrociate -dice olgh- io invece ho preso un coppapasta ed ho ricavato dei cerchi, ho imburrato delle formine per crostatine e li ho adagiati dentro, poi ho posizionato l'uovo sodo freddato (Claudia dice che si possono mettere anche così come sono senza cottura) e con delle strisce di pasta ho creato un incrocio sulle uova

La seconda lievitazione va dai 30 ai 40 minuti



Spennellare con l’uovo sbattuto e coprire con i semi di sesamo.


Cuocere a 200° fino a che non prendono un bel colore, in ogni caso non più di 20 minuti... altrimenti diventano duri e si forma la crosta...

buonissimi e profumatissimi... che altro aggiungere?

grazie Olgh


pasqua 2011

pasqua 2011

giovedì 21 aprile 2011

Audaces Nutella iuvat!

"Nutella piacet omnibus pueris atque puellae sed, si troppa nutella fagocitare, cicciones divenire, cutaneis eructionibus sottostare et brufolos peticellosque supra facie tua stratos formare atque, ipso facto,diarream cacarellamque subitanea venire" (Riccardo Cassini)


nutellacappuccino3

ho avuto una giornata terribile ieri, che si è conclusa col lancio libero, in stile sacco inerme di patate, del minitorkino in acqua e tremenda dolorosa "panzata"... ma dico io, benedetto istruttore di nuoto non hai pensato alle conseguenze del tuo gesto? non lo farò nemmeno io, quindi occhio!, che se avverti degli pneumatici sulla tua di panza, sono io! [non lo farò mai, lo sapete; ieri ho già esternato al diretto interessato tutto quello che ho potuto]

stamattina però ho avuto bisogno di coccole ed energia e quindi mi son preparata in anticipo il cappuccino di Pasqua che non ha bisogno di grosse spiegazioni, ma solamente di taaaanto coraggio a mangiarlo a pochissimo dalla prova costume (mica è colpa mia se Pasqua è venuta alta stavolta!)

nutellacappuccino1

Ingredienti
Nutella
granella di nocciole
latte
caffè
panna montata
zucchero (io non l'ho messo che ingrassa)

Procedimento
rivestire la tazza per il cappuccino con uno strato sottile di Nutella
capovolgerla sulla granella di nocciole in modo tale da rivestire il bordo alto della tazza (nulla vieta di rivestire anche tutto lo spazio interno però)
adagiare della panna montata sul fondo, versare il caffè ed il latte
et voilà!

sabato 12 marzo 2011

pizza di pasqua al formaggio 2011

fin quando non riuscirà come dico io continuerò ogni anno a riprovarci
diciamo che questa appena sfornata è la migliore tra tutte le altre preparate negli anni passati


pizza di pasqua 2011

Ingredienti
3 uova
155 g. Bi-Aglut Sfornagusto Mix Pane
66 g. Pandea
65 g. agluten
160 g. acqua
6 g. xantano
21 g. lievito di birra fresco (ldb)
24 g. glucosio
1 cucchiaino da tè di sale fino
3 g. pepe nero
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva (olio EVO)
31 g. burro (sarebbe preferibile lo strutto)
100 g. parmigiano grattugiato
1 misurino e 1\2 di latte in polvere per neonati
33 g. formaggio duro a pezzettini


pizza di pasqua 2


Procedimento
ho messo tutti gli ingredienti secchi in una capiente ciotola e li ho mescolati con una forchetta
ho creato uno spazio al centro e vi ho aperto le uova ed aggiunto il burro morbido e mi son aiutata con la forchetta per far assorbire la farina
a filo ho versato l'acqua in cui avevo fatto sciogliere il lievito
per ultimo ho aggiunto l'olio
ho imburrato generosamente uno stampo cilindrico di alluminio (cm. 18) e vi ho versato l'impasto che ho lasciato lievitare fino al raddoppio (ha impiegato circa 2 ore)
poi ho infornato a 200^ a forno già caldo, statico, per circa 50 minuti

Osservazioni
molto morbido e profumato
nessun retrogusto
la crosta è leggermente croccante
lo stampo deve essere anche infarinato...

lunedì 10 maggio 2010

fiadoni abruzzesi senza glutine



cos'è il fiadone?
è un prodotto da forno salato o dolce tipico del periodo pasquale che si prepara in Abruzzo a base di formaggio, ricotta e uova


tengo molto a questa ricetta perchè mi riporta alla mente volti tanto amati... e che vi posto con L'Aquila nel cuore...


chi conosce i fiadoni noterà subito che hanno una forma diversa dal classico raviolo, questo perchè mia nonna così li preparava e così ho imparato a rifarli

la forma è identica a quelli dolci che si preparano in Sardegna. Chi ha copiato chi? :):):)

Ingredienti
per la sfoglia esterna


150 mixB
50 agluten
1/2 cucchiaino di zucchero
sale qb
2 uova
50 latte
15 olio
1 cucchiano da caffè di lievito istantaneo




per il ripieno


90 parmigiano grattugiato
80 pecorino abruzzese
30 ricotta (per me la ricotta è solo di pecora)
1 cucchiaino da caffè di lievito istantaneo
pepe
2 uova



preparare il ripieno mettendo tutti gli ingredienti in una ciotola ed amalgamare bene
se fosse troppo liquido aggiungere del formaggio grattugiato


per la sfoglia procedere come quando si prepara la pasta all'uovo


stendere una sfoglia sottile e poi con un coppapasta ricavare tanti cerchi


mettere un cucchiaio di impasto su ogni cerchio, nel centro, e "pinzare" con la punta delle dita il bordo ricavando 5 punte; così facendo dovreste aver ricavato una sorta di "contenitore stellato" per il ripieno



cuocere a 180\200^ fino a doratura

sentirete che profumino e che bontà!!

(ricetta da me postata su CucinaInSimpatia il 03 Feb, 2008)

aggiornamento 2011

rispetto alla ricetta postata poco più sopra ho aggiunto 4 grammi di xantano ed 1 misurino di latte in polvere per la prima infanzia; sicuramente è migliorato l'impasto e la sua lavorabilità, ma a livello di gusto è rimasto invariato: buonissimi!!
ho variato la forma ma preferisco quella di nonna



sabato 27 marzo 2010

Pizza di Pasqua al formaggio senza glutine


La Pizza di Pasqua al formaggio tipica della tradizione umbra è immancabile sulla mia tavola per le tradizionali "colazioni pasqualine". Solitamente la comperavo al forno di fiducia e l'unico sforzo che dovevo fare era quello di affettarla e servirla accompagnata dalla corallina o da altri salumi.

Da quando la celiachia è entrata prepotentemente in casa, ogni anno la preparo cercando di avvicinarla sempre più in sapore e consistenza a quella tradizionale.

Per il tentativo del 2010 ho fatto riferimento alla ricetta trovata in rete di Paola Lazzari riadattandola ovviamente alle farine senza glutine.

    Ingredienti
  • 3 uova
  • 300 g. Mix impasti lievitati (in fondo alla lista vi spiego meglio)
  • 155 g. acqua totali
  • 6 g. xantano (in fondo alla lista vi spiego meglio)
  • 20 g. lievito di birra fresco
  • 3 g. zucchero
  • 3 g. sale
  • 3 g. pepe
  • 3 cucchiai olio extravergine di oliva (EVO)
  • 30 g. strutto
  • 150 g. parmigiano grattugiato (si può fare anche misto in proporzione variabile secondo i propri gusti con del pecorino romano grattugiato)


Mix impasti lievitati: uso il mix di Daniela Steila che mi ha fatto conoscere Felix\Olga, composto da 290 g. di farina di riso, 80 g di fecola di patate e 50 g di farina di tapioca o di fecola di manioca dolce. Mescolo tra loro le tre farine e poi prelevo la quantità che mi serve per la ricetta conservando in un barattolo di vetro a chiusura ermetica quello che rimane.
Xantano: è un additivo alimentare conosciuto con la sigla E 415; aiuta a dare consistenza all'impasto, ad ottenere una buona lievitazione, a rendere più morbide ed elastiche le lavorazioni senza glutine. Non è di facile reperibilità ma lo si può ordinare in una farmacia che si occupa di preparazioni galeniche. E' piuttosto costoso.
Procedimento: sciogliere il lievito di birra con 70 g. di acqua tiepida e lo zucchero in un bicchiere facendolo riposare qualche minuto.
In una ciotola mettere tutta la farina ed aprire una fossetta al centro in cui versare il lievito fermentato e mescolare delicatamente fino ad ottenere una pastella morbida facendo attenzione a non fare uscire il liquido dalla fossetta. Coprire con attenzione l'impasto ottenuto col la farina così da isolare il composto dall'aria e lasciare riposare in un luogo riparato per almeno un'oretta.

Sbattere le uova con il formaggio grattugiato, il sale, il pepe ed infine l'olio. Unire questo secondo composto al primo che dopo un'ora di fermentazione sarà sulla superficie tutto screpolato.
Impastare bene ed aggiungere lo strutto, mescolare a lungo ed aggiungere l'acqua rimanente. Nel frattempo ungere uno stampo in alluminio alto e stretto (tipo quelli che si usano per il panettone) e versarte dentro l'impasto livellando la superficie, se ce ne fosse bisogno, col dorso di un cucchiaio bagnato in acqua fredda.
Mettere lo stampo in un luogo riparato e lasciar lievitare fino al raddoppio, più o meno 3 ore.
Accendere il forno elettrico in posizione statico temperatura 200 gradi e mettere lo stampo a cuocere per circa 45\50 minuti senza aprire mai il forno. Di solito lascio nel forno un pentolino pieno di acqua per mantenere un buon grado di umidità in cottura.
Per sfornare fare la prova stecchino e fare attenzione che sia ben asciutto, altrimenti lasciare ancora fino a cottura nel forno. Far raffreddare bene e gustare magari con affettati e\o uova sode.
Di seguito le ricette per questa Pizza degli anni precedenti:
VERSIONE NUMERO 1 : 110 gr. farmo 85 gr. mixB 50 gr. agluten 35 gr. pecorino romano grattugiato 50 gr. parmigiano grattuggiato 50 gr. pecorino a pezzetti 1 uovo 1 bicchiere di latte 25 gr. burro 25 gr. lievito di birra sale e pepe q.b. ho messo ad impastare nella mdp e poi ho fatto lievitare x circa 2 ore e mezza nel forno portato a 50 gradi e poi spento. ho fatto cuocere al max fino al raggiungimento della temperatura e poi ho abbassato a 160 fino a quando non mi sono sembrate pronte.
VERSIONE NUMERO 2 CON MDP (Macchina del pane): 1 uovo 1 bicchiere di latte tiepido 80g di burro morbido 50g di lievito di birra 100g farmo 100g pandea 50g aluten 75g tra pecorino romano e parmigiano grattugiato 1 cucchiaino di sale 40g di formaggio a tocchetti un pizzico di pepe ho usato il programma dolci nella MDP ho messo il latte tiepido dove ho sbriciolato il lievito, poi l'uovo ed il burro semiliquido da microonde. poi ho versato la farina mentre la macchina aveva già iniziato a lavorare e sono stata attenta che non ne rimanesse attaccata alle pareti. quando la MDP ha iniziato a suonare ho aggiunto il formaggio a pezzettini e l'ho lasciata lavorare. appena finito l'ho tirata fuori e sfornata su un piatto.
[le due ricette son state da me pubblicate su cucinainsimpatia.net a partire da febbraio 2008]