venerdì 11 settembre 2015

September eleven ancora non è l'undici settembre

Ancora non è l'undici settembre
a New York stiamo dormendo, sono appena le quattro della mattina
e' stata uno notte difficile, il bimbo non ha dormito, io non mi sento bene
ho chiesto a mio marito di svegliarsi lui domattina per dare il biberon e di lasciarmi dormire un pochino, pazienza se arriverà tardi al lavoro
in realtà New York non dorme mai, arrivano sempre i rumori dalla strada e le luci penetrano comunque dalle veneziane alle finestre
domani ci sveglieremo e tutto sarà diverso per sempre
non avremo neanche bisogno di accendere la televisione, l'orrore sarà fuori dalle nostre finestre, quelle che si affacciano verso downtown
vedremo il fumo denso e nero salire verso l'alto a coprire il cielo e poi sirene e rumori di aerei e le immagini di grattacieli che si sgretolano come i castelli di sabbia che nostro figlio imparerà a fare tra qualche anno
adesso però stiamo dormendo, siamo sereni, siamo in una città che non dorme mai, siamo nel nostro futuro, con il nostro futuro che dorme tranquillo accanto al nostro letto, nella sua culla blu