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giovedì 14 settembre 2017

Dove mangiare in Puglia senza glutine -parte 1-

pochi ma buoni consigli per mangiare senza glutine in Puglia, da Bari a Otranto o, ancora meglio, dalle orecchiette al pasticciotto :-)
abbiamo preferito muoverci tra i locali del circuito AIC, anche se un po' tutti i locali e i ristoranti si son dichiarati attenti e preparati

cominciamo dalla provincia di Bari

CORATO

Buono&Senza
piccolo ma ben fornito laboratorio artigianale, potete trovare dal dolce al salato
attenzione che è aperto al pubblico solamente alcuni giorni a settimana
buona la focaccia con i pomodorini
vi lascio il link della pagina su facebook
si trova in viale IV Novembre 53 - 0807983475

Esedra
pizzeria anche senza glutine con un ampio menù






cortesi e molto simpatici
ottima pizza senza glutine anche da asporto
si trova in viale Diaz, non molto lontano da Buono&Senza, 0808985017

ALTAMURA
veramente prima di pranzare ad Altamura, abbiamo passato una mattinata in Basilicata tra i Sassi di Matera, iscritti nella lista dei patrimoni dell'umanità dall'Unesco, bellissimi e molto suggestivi, se andate mi raccomando scarpe comode e assolutamente niente tacchi

Tre Archi
il nostro ristorante preferito ad Altamura, da sempre ed ancor prima che la celiachia decidesse di stabilirsi in pianta stabile nelle nostre vite, è i Tre Archi, a pochi passi dalla Cattedrale
ambiente accogliente, si possono gustare i piatti della tradizione altamurana serviti con professionalità e cortesia da tutto il personale
la titolare è persona gentilissima e disponibile








a poco più di 10 chilometri da Corato si entra nella provincia di Barletta-Andria-Trani

la strada è spettacolare: si attraversa un mare di alberi di ulivo e si scende verso il mare


TRANI

Il Melograno
diretti verso un altro ristorante, dove poi -accidenti!!!- non siamo più riusciti ad andare, decidiamo di fermarci in questo
il piccolo ingresso su via Bovio, a poca distanza dal porto e dalla meravigliosa Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, si apre poi ad un ambiente sorprendente, curato nei minimi particolari, pulito e accogliente
cucina ottima, siamo usciti tutti felici ed appagati
il mio celiacofiglio dice di aver mangiato il pane più buono della sua vita
quindi se qualcuno di voi si stava chiedendo come mai ho praticamente smesso di cucinare ora sapete il perchè
"vedi mamma, non è che il tuo pane non sia buono, anzi, ma è che tu ti ostini a riprodurre il più possibile come se fosse glutinoso, ma tu devi ragionare come me che dei sapori glutinosi non ne so nulla e se li potessi assaggiare nemmeno mi piacerebbero, stanne certa"


si trova in via G. Bovio 189 - 0883486966

p.s. lo so, le foto lasciano molto a desiderare, perdonatemi




venerdì 7 febbraio 2014

Sono celiaco: posso mangiare l'avena?



Sulla spinta di una mail in cui ci si chiedeva se l'avena è consentita al celiaco, abbiamo cercato di mettere a fuoco, secondo le nostre capacità, quali sono i termini del problema che ingenerano tanti dubbi, mettendo a disposizione le informazioni che abbiamo potuto reperire sia nel web che a livello di pubblicazioni cartacee.

foto presa dal web


Che cos'è
L' avena comune (Avena sativa) è una pianta appartenente alla famiglia delle Graminacee ed è la specie più nota del genere Avena.
L'avena, rispetto ad altri cereali, è ricca di proteina, di fibre e di carboidrati ed ha un buon contenuto di sali minerali (calcio, magnesio, potassio, ferro e silicio). E' fonte di proteine e di vitamina B (tiamina) e di carboidrati a lenta digestione, in grado di fornire energia senza causare picchi insulinici (per il suo basso indice glicemico è particolarmente adatta nell'alimentazione dei diabetici).; ha un buon contenuto di lisina (aminoacido necessario al corpo umano che però non è capace di sintetizzarlo e che agisce prevalentemente sui tessuti muscolari).
L'avena offre benefici a fegato, intestino, apparato cardiaco, sistema nervoso; produce un effetto positivo sui livelli di colesterolo.

foto presa dal web

Prima di tutto circa l'avena  vi suggeriamo di leggere questa risposta che è la posizione ufficiale di AIC (Associazione Italiana Celiachia) e che potete trovare a questo link. Tale posizione non fa altro che riportare quanto allo stato stabilisce il Ministero della Salute.

Nel 2003 il Comitato Scientifico Nazionale AIC circa l'idoneità dell'avena per i celiaci si esprimeva in questo modo: "Fino ad ora la maggior parte dei dati disponibili ha evidenziato che, nel celiaco, l'assunzione quotidiana anche di 70 g. di avena non determina alcun problema sul piano clinico, sierologico e/o istologico. Tuttavia l'avena conterrebbe degli epitopi in grado di determinare, in vitro, alcune alterazioni della mucosa intestinale. [...] l'atteggiamento più idoneo da adottare sembra essere per il momento quello della prudenza, in attesa ovviamente di eventuali ulteriori studi in proposito".

Allo stato attuale delle cose non esiste nella comunità scientifica una posizione condivisa circa l'avena . "Storicamente l'avena è stata sempre esclusa dall'alimentazione gluten free a causa della presenza, come proteina di riserva, dell'avenina - una frazione prolaminica - considerata tossica. [...] Ad oggi la raccomandazione unanimente accettata è quella di introdurre nella dietagluten free solo avena di cui si conosce l'assenza di contaminazione con cereali contenenti glutine" (Saturni L. - Ferretti G., 2011, pag. 84).

"Recentemente studi "in vivo" (cui hanno partecipato adulti celiaci) e "in vitro", utilizzando frammenti di mucosa intestinale di celiaci coltivati assieme ai prodotti di digestione dell'avena, hanno permesso di "sdoganare" questo cereale, che da noi è poco diffuso, ma viene consumato prevalentemente in Inghilterra e nell'Europa del Nord" (Bonamico M., 2012, pag. 13).

La nostra opinione, tenuto conto della non unanimità di vedute circa la tossicità dell'avena, è quella di attenersi a quanto sostiene il Ministero della Salute e quindi di essere rigorosi intanto nell'escluderla e se si vuole di introdurla alle dosi consigliate dal Ministero stesso.

A ben vedere le posizioni si distinguono perché partono da presupposti differenti: il Ministero fa leva sulla "avenina" che sarebbe in grado di alterare la mucosa intestinale replicando un effetto tossico simile a quello della gliadina del grano; mentre altri studiosi fanno leva sulla eventuale contaminazione dell'avena con cereali contenenti glutine. 

Nel dubbio, quindi, cerchiamo di stare molto molto attenti, fino a quando non ci verrà confermato in modo unanime che per noi l'avena è assolutamente sicura.

aggiornamento aprile 2013 e posizione di AIC 

Bibliografia cartacea

  • Bonamico M., Terapia: la dieta senza glutine, in Bonamico M. (a cura di), Ricette senza glutine. Pane, pasta, pizza e torte salate, Roma, Sapienza Università Editrice, 2012
  • Saturni L.-Ferretti G., Celiachia e dieta mediterranea senza glutine, Roma, Il Pensiero Scientifico Editore, 2011

Fonti
Wikipedia
avena
avena
avena
avena



p.s. per una volta mi sono copiata da sola! :-)
ho ripreso un post scritto a 4 mani con Olga\Felix e che potete trovare anche nel blog delle Rifatte senza glutine