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mercoledì 27 luglio 2011

nell'uovo c'è il glutine?

non è facile essere celiaci, non è facile essere la mamma di un bimbo celiaco, ma non è facile nemmeno essere amici di qualcuno che ha la celiachia, perchè alla fine, confessiamocelo!, i discorsi cadono sempre sullo stesso argomento: il glutine

più ne parlo e più mi accorgo che c'è pochissima informazione (incredibile ma è così!), cosa giustificabile tra i nonceliaci (anche se....), ma pazzesca e dannosa per i celiaci o per chi ha, a vario titolo, la celiachia in casa o nel proprio esercizio commerciale, avendone fatto un business (e prima o poi qualcosa in merito la esterno....)
i miei amici, credo, non ne possano più di essere "indottrinati" su gliadina-contaminazioni-soglia minima... si immolano ad ascoltarmi dall'alto (???) del mio improvvisato gluten free speakers' corner e, vi confesso, che anche io mi son un po' stufata di parlarne (e anche di ascoltarmi!)
il più "eroico" tra gli amici, qualche giorno fa, si è lanciato in domande sulla presenza di glutine in questo o quell'altro alimento ed arrivati a parlare di uova, pensando di fare la mia solita battuta, ho risposto: "dipende da quello che mangia la gallina".... mi aspettavo una sonora risata ed invece lui ha iniziato a chiedermi se allora anche il latte poteva essere contaminato da ciò che mangiavano le mucche e lì mi son arresa ed ho capito che era il caso di finirla lì
ho chiesto scusa per la battuta, ho ringraziato per il suo affettuoso interessamento ed ho cambiato argomento...


"L'uovo è un alimento naturale di cui ci si può cibare direttamente o come ingrediente presente in numerosi piatti delle cucine di tutto il mondo. Il più utilizzato è l'uovo di gallina, ma si consumano anche le uova di altri volatili: quaglia, anatra,oca, struzzo... Nell'uso corrente il termine uovo senza altre precisazioni indica quello di gallina.
Si consumano anche uova di pesci (caviale, uova di lompo, bottarga), di tartarughe, di molluschi (lumache), di insetti ecc.

La composizione di un uovo medio (all'incirca sui 60 g di peso) è percentualmente distribuita in:
Le uova forniscono quindi una quantità significativa di proteine e di altri elementi nutritivi.
Le uova di gallina sono le più comunemente consumate e sono altamente nutrienti. Forniscono una grande quantità di proteine complete di alta qualità[1], che contengono tutti gli amminoacidi essenziali per gli esseri umani, e forniscono quantità significative di parecchie vitamine e minerali, compresa la vitamina A, riboflavina, acido folico, vitamina B6, vitamina B12,colina, ferro, calcio, fosforo e potassio. Sono inoltre uno degli alimenti singoli meno costosi contenenti proteine complete.Tutte la vitamine A, D ed E dell'uovo sono contenute nel tuorlo [la parte rossa]. L'uovo è uno dei pochi alimenti che contengono naturalmente la vitamina D.
Un grande tuorlo d'uovo contiene circa 60 calorie (250 kJ), mentre l'albume [la parte bianca, trasparente] contiene circa 15 calorie (60 kJ)

Il tuorlo compone circa 33% del peso netto dell'uovo, contiene tutto il grasso, un po' meno di metà delle proteine e gran parte delle sostanze nutrienti. Inoltre contiene tutta la colina, che corrisponde approssimativamente alla metà della razione quotidiana suggerita e contiene lecitina che favorisce l'eliminazione del colesterolo. La colina è una sostanza nutriente importante per sviluppo del cervello ed è suggerita alle donne incinte per assicurare un sano sviluppo del cervello del feto[3].
A livello nutrizionale è opportuno distinguere tra albume e tuorlo. L'albume è la parte esterna, trasparente e di consistenza più fluida coagula a 62°; è composto al 90% di acqua e al 10% di proteine. Il tuorlo è la parte interna, di colore giallo arancio intenso, coagula a 65° ed è composto da una miscela più complessa: contiene acqua al 50%, 17% proteine, 30% grassi ed altri emulsionanti."

a pag. 22 del nostro Prontuario è possibile leggere, precedute da una faccina verde sorridente=OK, che le uova, le uova (intere, tuorli o albumi) liquide pastorizzate prive di additivi, aromi e altre sostanze (non aromatizzate) sono idonee per i celiaci
diverso il discorso per le uova (intere, tuorli o albumi) liquide pastorizzate aromatizzate e per quelle in polvere che son precedute da un grande punto interrogativo nel Prontuario sempre a pag. 22. ?= alimento a rischio



fonti:




martedì 26 luglio 2011

nel prosciutto cotto c'è il glutine?

dopo aver constatato che il prosciutto crudo è idoneo ai celiaci (ricordatevi di far togliere la parte gialla che sta all'esterno, è lei ad avere il glutine....), occupiamoci del prosciutto cotto

Per la produzione del prosciutto cotto vengono utilizzate le cosce del maiale ed  in genere i prosciutti crudi che, durante la stagionatura, subiscono alterazioni oppure cosce di suini macellati fuori stagione che non potrebbero essere utilizzate per ottenere prosciutti crudi.
La qualita' e' legata alla materia prima, alla composizione della salamoia ed alla tecnologia di lavorazione (temperatura tempi e modalita' di cottura); le cosce vengono disossate manualmente oppure meccanicamente: per prodotti di alta qualita', non e' prevista l'aggiunta di polifosfati (addensanti che trattengono acqua nei cibi rendendoli cosi' piu' pesanti e che possono alterare negativamente il rapporto calcio- fosforo nel nostro organismo) e le ossa vengono asportate mantenendo inalterata l'integrita' delle masse muscolari.

Le carni vengono sottoposte a salagione a secco o in salamoia oppure per iniezione nei vasi sanguigni tramite siringatrice multiaghi; la salamoia e' una soluzione acquosa in cui sono state disciolte sostanze quali: sale (per conferire sapore al prodotto), aromi naturali (rosmarino, aglio, coriandolo, ginepro, per esaltare il gusto), glutammato (per esaltare la sapidita' del prodotto), polifosfati e caseinati (per trattenere l'acqua durante la cottura: senza di essi il prodotto sarebbe stopposo); nitrati e nitriti (inibiscono lo sviluppo dei microrganismi, forniscono alla carne una colorazione rosata e migliorano la sapidita' del prodotto evitando che questo assuma un gusto amaro) e acido L-ascorbico e zuccheri (favoriscono l'azione degli altri additivi). Le carni vengono quindi sottoposte a zangolatura (massaggio vigoroso e prolungato - dalle 30 alle 70 ore - che favorisce la distribuzione omogenea della salamoia nell'intera massa muscolare e che facilita, durante la cottura, la coesione tra i diversi muscoli e pezzi di carne).
Le carni vengono poi poste in appositi stampi di metallo e pressate per dare al prosciutto la forma finale. La cottura avviene all'interno degli stampi di metallo in forni a vapore oppure in acqua a 100 °C, per un tempo pari a circa 1 ora per ogni Kg di prodotto; il prosciutto assume quindi definitivamente la forma dello stampo, da cui verra' estratto, ripressato e raffreddato a 0°C per 24 ore. Una volta raffreddato viene sottoposto a rifilatura e tolettatura, ricoperto di una patina protettiva oleosa o di paraffina, ed avviato al confezionamento sotto vuoto e alla pastorizzazione. (http://www.ricetteecooking.com/view.php/id_615/lingua_0/whoisit_1)

sul sito AIC il prosciutto cotto rientra nella categoria degli alimenti a rischio, che quindi potrebbero contenere glutine in quantità superiore ai 20 ppm o a rischio di contaminazione e per i quali è necessario conoscere e controllare l’ingredientistica ed i processi di lavorazione.


Il glutine quindi nel prosciutto cotto può essere apportato da additivi, coadiuvanti tecnologici, aromi o da contaminazioni accidentali ed è necessario avere garanzie dal fornitore (Prontuario AIC, edizione 2011, pag. 44)


proprio perchè è un alimento a rischio è necessario consultare il Prontuario prima di procedere al suo acquisto


sono 100 le pagine dedicate alla categoria Salumi-Insaccati, volete che sia difficile acquistare del prosciutto cotto senza glutine??


se non avete il Prontuario cartaceo, previa registrazione gratuita al sito, potete consultarlo qui on-line 






fonti
http://www.ricetteecooking.com/
http://www.celiachia.it/

venerdì 22 luglio 2011

Nespresso è senza glutine?

attraverso Twitter, ho contattato la Nespresso che ha risposto alla mia domanda "le vostre capsule Nespresso hanno il glutine?" nel seguente modo:

 Hello, the whole range of our 16 Grand Cru, the B2B coffee range, sugar and the coffee & bites range are gluten free 


via libera quindi alle capsule Nespresso

mercoledì 20 luglio 2011

nel pomodoro c'è il glutine?

è il caso di ripetere che il glutine è un complesso proteico presente nei cereali, come ad esempio grano, orzo, farro, kamut, segale...

il pomodoro è una verdura ed in quanto tale, "assieme a tutti i tipi di verdura tal quale (fresca, essiccata, congelata, surgelata, liofilizzata)" è idoneo per i celiaci (Prontuario degli alimenti, edizione 2011, pag. 23)


anche la passata di pomodoro, pomodori pelati e concentrato di pomodoro non miscelati con altri ingredienti ad esclusione di acido ascorbico (E300) e acido citrico (E330) (Prontuario degli alimenti, edizione 2011, pag.26) sono idonei per i celiaci



venerdì 15 luglio 2011

celiachia ed invalidità civile

argomento delicatissimo...
cerchiamo di capire cos'è

tutte le informazioni che andrete a leggere vengono dal sito http://www.disabili.com/

La domanda per il riconoscimento dell'invalidità civile può essere presentata da tutti quei cittadini affetti da malattie e menomazioni permanenti e croniche, sia di natura fisica che psichica e intellettiva, il cui grado minimo è stabilito da specifiche norme legislative.


CHI E' CONSIDERATO INVALIDO CIVILE?
Per esercitare i diritti che spettano alla persona disabile è necessario ottenere il RICONOSCIMENTO della condizione invalidante.
Il riconoscimento di invalidità civile presuppone una minorazione, cioè un’infermità, che può essere FISICA, PSICHICA o SENSORIALE, che provoca un danno funzionale, cioè la limitazione o la perdita di effettuare un’ attività nel modo o nei limiti considerati normali.
Chi è considerato INVALIDO CIVILE?
Il cittadino (di età compresa tra i 18 e i 65 anni) che abbia menomazioni congenite o acquisite, anche di carattere progressivo. Sono compresi gli irregolari psichici e le insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionale, che abbiano una riduzione della capacità lavorativa in misura superiore a 1/3.
Il minore con difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie dell’età
Il cittadino con più di 65 anni che abbia difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età.
Sono considerati invalidi civili anche i CIECHI CIVILI e i SORDOMUTI.



OTTENERE IL RICONOSCIMENTO DELL'INVALIDITA' CIVILE
 Dal 1 gennaio 2010 le domande per ottenere benefici in materia di invalidità, cecità e sordità civile, handicap, e disabilità devono essere presentate all’INPS, unitamente alla certificazione medica, UNICAMENTE TRAMITE INTERNET.

Chi intende presentare domanda per il riconoscimento di una infermità invalidante deve:1. recarsi da un medico abilitato alla compilazione on line del certificato medico introduttivo, perché sia attestata la patologia invalidante2. presentare ad INPS via Internet, direttamente oppure tramite Patronato o Associazioni di categoria (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS), domanda di riconoscimento dei benefici.3. effettuare la visita medica di accertamento presso la Commissione ASL integrata da un medico INPS, nella data che gli verrà comunicata.



LE PERCENTUALI DI INVALIDITA'
Il requisito minimo è essere affetti da malattie e menomazioni permanenti e croniche, sia di natura fisica che psichica ed intellettiva che riducono la capacità lavorativa della persona in misura non inferiore ad un terzo (superiore al 33%)
Ecco i benefici a seconda della percentuale di invalidità:
      Meno di 33% : NON INVALIDO
  • Da 34%
    Ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale. Le concessione di ausili e protesi è subordinata alla diagnosi indicata nella certificazione di invalidità
  • DA 46%
    Collocamento mirato
  • Da 51%
    congedo straordinario per cure, se previsto dal CCNL
  • Da 67%
    esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (esclusa la quota fissa). Tessera regionale di libera circolazione, con tariffa agevolata, con limite ISEE pari o inferiore a euro 16.000
  • Da 75%  ASSEGNO MENSILE, concesso alle persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni i prive di impiego, nel rispetto dei limiti di reddito per usufruirne. E' incompatibile con altri redditi pensionistici. Per chi supera i 65 anni d'età è previsto l'assegno sociale dell'INPS. 
  • 100%
    Fornitura gratuita ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale. Collocamento obbligatorio se presente capacità lavorativa residua. Esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (esclusa la cuota fissa). Tessera di libera circolazione gratuita. PENSIONE DI INABILITA' per le persone di età compresa tra 18 e 65 anni, nei rispetti dei limiti reddituali. 
  • 100% più indennità di accompagnamento
    Si intende la persona incapace di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita.
    Oltre ai benefici del punto precedente: INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTOindipendentemente dall'età e dai redditi posseduti, che viene sospeso durante i periodi di ricovero gratuito in istituto. Per chi supera i 65 anni c'è l'assegno sociale dell'INPS.
 SOGGETTI MINORI DI ETA'
 DALLA NASCITA FINO AL COMPIMENTO DEI 18 ANNI
Il requisito minimo è essere affetti da malattie e menomazioni permanenti e croniche, sia di natura fisica che psichica ed intellettiva che comportino una delle seguenti condizioni:
  • Difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età
    Ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale. Le concessione di ausili e protesi è subordinata alla diagnosi indicata nella certificazione di invalidità.
    Esenzione del pagamento del ticket farmaceutico, con esclusione della quota per la ricetta medica e dei farmaci in fascia C.
    Indennità di frequenza.
  • Ipoacusia (sordità) con perdita uditiva superiore a 60 dB nell'orecchio migliore (calcolata alla frequenza di 500 - 1000 - 2000 Hz)
    Ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale. Le concessione di ausili e protesi è subordinata alla diagnosi indicata nella certificazione di invalidità.
    Esenzione del pagamento del ticket farmaceutico, con esclusione della quota per la ricetta medica e dei farmaci in fascia C.
    Indennità di frequenza.
  • Necessità di assistenza continua per incapacità a compiere gli atti della e/o impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore.
    Ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale. Le concessione di ausili e protesi è subordinata alla diagnosi indicata nella certificazione di invalidità.
    Esenzione del pagamento del ticket farmaceutico, con esclusione della quota per la ricetta medica e dei farmaci in fascia C.
    Indennità di frequenza.
    Concessione dell'indennità di accompagnamento in caso di necessità di assistenza continua per incapacità a compiere gli atti della vita quotidiana o per incapacità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore.



SOGGETTI IN ETA' NON PIU' LAVORATIVA DAI 65 ANNI IN POI
Il requisito minimo è essere affetti da malattie e menomazioni permanenti e croniche, sia di natura fisica che psichica ed intellettiva che comportino una delle seguenti condizioni:
  • Difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età da 34% a 99%
    Ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale. Le concessione di ausili e protesi è subordinata alla diagnosi indicata nella certificazione di invalidità.

    Difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età con 100% di invalidità
  • Ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale. Le concessione di ausili e protesi è subordinata alla diagnosi indicata nella certificazione di invalidità.
    Esenzione del pagamento del ticket farmaceutico, con esclusione della quota per la ricetta medica e dei farmaci in fascia C.
    " Necessità di assistenza continua per incapacità a compiere gli atti quotidiano della vita (non autosufficienti) e/o impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore
    Ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale. Le concessione di ausili e protesi è subordinata alla diagnosi indicata nella certificazione di invalidità.
    Esenzione del pagamento del ticket farmaceutico, con esclusione della quota per la ricetta medica e dei farmaci in fascia C.
    Indennità di frequenza.
    Concessione dell'indennità di accompagnamento.



L'ACCERTAMENTO DELLA CONDIZIONE DI HANDICAP
L'articolo 3, comm 1 della Legge 104/92 definisce come "persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione".
Ecco i benefici per le diverse condizione riconosciute:
  • Persona riconosciuta handicappata, con invalidità civile superiore al 67% o con invalidità inscritta alla I, II o III tabella A della Legge 648/50, assunta in enti pubblici
    Diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili e la precedenza se è stata fatta domanda di trasferimento (art. 21 Legge 104/92)

  • Persona riconosciuta handicappata, che deve sostenere esami pubblici o di abilitazione alle professioni
    Diritto agli ausili necessari per sostenere le prove, nonché alla disponibilità di tempi aggiuntivi a quelli stabiliti (art. 20 Legge 104/92)

  • Persona riconosciuta handicappata per ridotte capacità motorie permanenti o affetta da pluriamputazioni; persona riconosciuta handicappata per handicap psichico o mentale con idennità di accompagnamento come invalido civile
    Può usufruire dell'acquisto di veicoli ad I.V.A. agevolata (4% anziché 20%) e può essere esente dal pagamento delle tasse automobilistiche (art. 8 della Legge 449/97 e art. 30 comma 7 della Legge 328/2000)

  • Persona riconosciuta handicappata con menomazioni di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio che limitano l'autosufficienza e l'integrazione
    Può usufruire dell'I.V.A. agevolata per l'acquisto di apparecchiature e dispositivi meccanici, elettronici o informatici, anche appositamente fabbricati, preposti alla riabilitazione o a facilitare la comunicazione interpersonale, l'elaborazione scritta o grafica, il controllo dell'ambiente e l'accesso all'informazione e alla cultura (art. 3 del DM 14/3/1998)


L'ACCERTAMENTO DELLA CONDIZIONE DI HANDICAP GRAVE
E' riconosciuta "grave" la persona handicappata con ridotta autonomia personale, correlate all'età, "in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione"
Ecco i benefici per le diverse condizione riconosciute:
  • Persona riconosciuta handicappata in situazione grave in caso di minore
    La lavoratrice madre o, in alternativa, padre, anche adottivi, possono ottenere un prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa dal lavoro (art. 7 della Legge 1204/71). 
    Oppure, in alternativa, due ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del minore (art. 33, comma 1, della Legge 104/92).
    Chiunque assista un bambino di età non inferiore a tre anni può usufruire delle seguenti agevolazioni: tre giorni di permesso mensile purché il soggetto non sia ricoverato a tempo pieno; diritto di scegliere, ove possibile la sede di lavoro più vicina; impossibilità al trasferimento senza il suo consenso in sede di lavoro diversa da quella già coperta (art. 33 della Legge 104/92)

  • In caso di maggiore età
    Diritto di sciegliere la sede di lavoro più vicina; impossibilità al trasferimento senza il suo consenso in sede di lavoro diversa da quella già coperta; deduzione dal reddito complessivo delle spese mediche e di assistenza specifica, per la parte del loro ammontare complessivo che eccede il 5% o 10% del reddito complessivo annuo dichiarato a seconda che questo sia o meno superiore a 15 milioni di lire.


cerchiamo ora di capire quali sono i benefici economici derivanti dall'essere invalidi civili

1. pensione di inabilità: concessa alle persone alle quali sia stata riconosciuta una percentuale di invalidità del 100%, in età compresa tra i 18 e i 65 anni; è dedicata alle persone che vertano in stato di bisogno economico, prenedndo in considerazione il solo reddito personale.
2. assegno mensile: spetta agli invalidi civili, sordomuti e ciechi civili che presentino una sensibile riduaizone della capacità lavorativa e che vertano in stato di bisogno economico e di mancato collocamento lavorativo; per ottenerla bisogna avere un'invalidità del 74%.
3. indennità di accompagnamento: è un sostegno economico per le persone dichiarate totalmente invalide.
4. assegno sociale: è destinato agli invalidi civili titolari di assegno mensile, ai titolari di pensione di invalidità totale e ai sordomuti titolari di pensione non reversibile.
5. indennità di frequenza:  istituita con la Legge 11 ottobre 1990, n. 289 per fornire un sostegno al reddito delle famiglie dei minori portatori di handicap. Questo beneficio economico viene concesso in periodi in cui la famiglia sostenga spese legate alla frequenza di una scuola (pubblica o privata) o di un centro specializzato per terapie o riabilitazione. Gli interessati devono trovarsi in "stato di bisogno economico", cioè dimostrare di avere un reddito inferiore a 4.408 euro (per il 2010) annui; è concessa solo ai minori di anni 18; è subordinata alla frequenza di centri ambulatoriali o di centri diurni anche di tipo semi-residenziali, pubblici o privati, purché operanti in regime convenzionale, specializzati nel trattamento terapeutico o nella riabilitazione e nel recupero di persone disabili, frequenza di scuole, pubbliche o private, di ogni ordine o grado, a partire dall’asilo nido, quindi anche da 0 a 3 anni e
frequenza di centri di formazione o addestramento professionale finalizzati al reinserimento sociale dei soggetti.
6. pensione per sordomuti: Spetta alla persona sordomuta, in stato di bisogno economico, con sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva e che non sia di natura psichica, dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio.
7. indennità di comunicazione: Spetta, ai sensi dell'art. 4 della L 508/88 e della L 104/92, ai minori di 12 anni se l'ipocausia è pari o superiore a 60 decibel HTL di media fra le frequenze 500, 1000, 2000 hertz nell'orecchio migliore e ai maggiori di 12 anni se l'ipocausia è pari o maggiore a 75 decibel.
8. pensione per i ciechi


La posizione di AIC circa l'invalidità civile per i celiaci si trova qui; a livello regionale si offrono informazioni in merito alla richiesta di invalidità ed all'assegno di frequenza (ad es. AIC-Basilicata/; AIC-Lazio) 
vi riporto alcuni passaggi dell'AIC nazionale:
- "qualora una persona sia affetta da patologie che non comportano compromissione della propria validità di gravità tale da impedirne la deambulazione autonoma o tale da renderla bisognevole di assistenza continua, e neppure tale da imporle la necessità di avere costanti rapporti con strutture sanitarie specializzate nella terapia o riabilitazione della patologia lamentata, nessun beneficio può essere concesso"
- "Nel caso della malattia celiaca, si deve ammettere che, in assenza di altre concomitanti infermità gravemente invalidanti, mai il minore dovrebbe versare nelle condizioni previste per ottenere la concessione dell'indennità di accompagnamento.
Parimenti, tranne casi eccezionali, quale potrebbe essere la resistenza alle misure dietetiche, di tale entità da incidere sulle condizioni generali determinandone lo scadimento per cui il minore necessita di frequenti controlli presso centri specializzati, anche esclusa la concessione dell'indennità di frequenza.Per questi motivi, se non ricorrono “condizioni particolari”, nessun beneficio può essere concesso al minore affetto da malattia celiaca"
- "Deve certamente ammettersi che un minore si presenta in buone condizioni generali in virtù dell'impegno della famiglia, che vigila costantemente su questi sino al raggiungimento dell'autonomia gestionale nell'assunzione di alimenti. Peraltro è proprio grazie a tale impegno che si evita che il minore versi in condizioni tali da farlo ritenere “invalido” in un determinato livello di gravità o “handicappato”, che sono le uniche a consentire la concessione di benefici.
Lo Stato è del resto, non indifferente a tale problematica, visto che fornisce gratuitamente i presidi dietetici di cui è bisognevole il celiaco, così contribuendo ad evitarne la condizione di “invalido” o di “handicappato”.In relazione al riconoscimento dello stato di persona “handicappata” è evidente che questo discende da disabilità di tale livello di gravità da rendere l'individuo svantaggiato rispetto agli altri"
- "Un soggetto affetto da malattia celiaca non ha certamente difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa di tale gravità da risultare svantaggiato, nelle opportunità di vita e di lavoro, rispetto alle altre persone"

in merito all'argomento sul web è possibile trovare numerose discussioni e diversi sono i punti di vista e le posizioni prese dai celiaci o dai loro familiari, ma anche tra medici si hanno diverse posizioni e tra esperti di legge



fonti
http://www.celiachia.it

giovedì 10 marzo 2011

la colla di pesce è senza glutine?

Tinny qualche giorno fa mi ha chiesto che tipo di colla di pesce era consentita nell'alimentazione del celiaco
dopo aver saputo da cosa si ricava, la risposta spontanea è: "nessuna"
e voi lo sapete??? no???
e adesso da wikipedia ve lo scrivo:
"La colla di pesce è una gelatina essiccata in fogli, generalmente utilizzata in cucina come addensante, in particolare per la preparazione di dolci. Il nome nasce dalla procedura di produzione originaria della Russia, dove viene prodotta partendo dalla vescica natatoria dello storione e/o pesci affini e dalla cartilagine di pesce [...] costituita in maggior parte da tessuto connettivale e quindi da collagene[...] sul mercato sono presenti principalmente gelatine, impropriamente note come colla di pesce, prodotte prevalentemente utilizzando la cotenna del maiale insieme a ossa e cartilagini anche di origine bovina"

l'alternativa vegetariana si chiama agar-agar (si può utilizzare liberamente -come riportato nel Prontuario a pag.26- l'agar-agar in foglie)
 
la colla di pesce è considerata un alimento a rischio ed è affiancata nel Prontuario da un punto interrogativo; vi riporto quanto scritto a pag.34: "la gelatina alimentare viene definita "colla di pesce" quando utilizzi derivati dal pesce come ingredienti. Per quanto riguarda la presenza di glutine, al momento, nonostante l'origine da prodotti naturalmente privi di glutine, il processo produttivo non ci consente di considerare il prodotto non a rischio di un'eventuale contaminazione accidentale da glutine. Pertanto, il prodotto può essere consigliato per l'uso solo qualora sia presente sul Prontuario AIC degli alimenti o riporti la dicitura "senza glutine" ai sensi del Reg. 41/2009"
 
a pag. 236 sempre del Prontuario nella categoria GELATINA-GLASSA è possibile leggere:
Lo Conte Decorì
Gelatina: in Fogli detta Colla di Pesce 20 gr, Preparato in Polvere 55 g
 
la colla di pesce che può essere usata senza pericolo per i celiaci al momento è solamente quella della ditta Lo Conte, facilmente reperibile nei supermercati


p.s. aspettiamo la nuova edizione 2011 del nostro Prontuario per vedere se son entrate anche altre ditte con la loro gelatina in fogli (magari la Rebecchi... shhhhhhhhh non vi ho anticipato nulla, acqua in bocca!!!)

martedì 8 marzo 2011

nel prosciutto crudo c'è il glutine?

la domanda di oggi è: "il prosciutto crudo contiene glutine?"

vediamo di arrivare ad una risposta partendo dalla definizione di prosciutto ripresa da wikipedia:

prosciutto= si riferisce a un taglio di carne del maiale corrispondente all'arto posteriore fino alla prima fila di ossa del tarso, volgarmente noto come coscia posteriore. Sebbene in rari casi esso possa essere cucinato e servito fresco, la maggior parte dei prosciutti vengono conciati o stagionati [...] Comunemente il prosciutto viene distinto in crudo e cotto, a seconda delle modalità di lavorazione.

Il prosciutto viene conciato a secco e lavorato con una mistura contenente sale e altri ingredienti, spesso con percentuali di nitrati e nitriti come conservanti [...] In seguito esso viene lasciato ad asciugare (la parola prosciutto deriva, infatti, dal latino “perexsuctum” che significa “prosciugato") e a stagionare.

Tra i più conosciuti ci sono il PROSCIUTTO DI PARMA:  celebre in tutto il mondo, si contraddistingue oltre per le peculiarità nutrizionali anche per la "corona", il marchio che viene impresso a fuoco solo sull'originale. [...] dal sapore dolce e raffinato, è una pietanza a basso contenuto calorico, ma dal gusto intenso. L'unico conservante ammesso dal disciplinare, tra l'altro in quantità minore rispetto ad altri tipi di prosciutto crudo, è il sale. Al di là del sale e della sugna non vi sono altri additivi (nitrati, nitriti o altro). [..] Nella produzione del prosciutto di Parma viene usato solo il sale e sono esplicitamente vietate sostanze chimiche, conservanti o altri additivi, inoltre non è permessa né l'affumicatura né il congelamento. ed il PROSCIUTTO SAN DANIELE: nome di un salume a base di carne suina a Denominazione di Origine Protetta, prodotto da 30 aziende nel comune di San Daniele del Friuli, in provincia di Udine secondo particolari caratteristiche ben definite. Per garantire il riconoscimento su ogni prosciutto viene impresso a fuoco il codice numerico che rappresenta il produttore. [...] Come ingredienti è previsto esclusivamente il sale marino e sono espressamente vietati i conservanti [..]

già sulla base di queste informazioni si può escludere l'uso del glutine nella lavorazione del prosciutto crudo



andiamo a vedere cosa troviamo scritto nelle prime pagine del nostro Prontuario:
- pag. 18 faccina sorridente verde (che significa che si tratta di prodotti idonei ai celiaci) per il prosciutto crudo

- pag. 40 "ricordiamo ancora una volta che il prosciutto crudo, cui va però accuratamente tolta la sugna, cioè quell'impasto bianco-giallo presente dove non c'è cotenna, rimane l'unico salume senza rischi"

- vi lascio poi il link del Consorzio prosciutto di Parma dove potrete leggere direttamente preziose informazioni; ad esempio circa la sugnatura c'è scritto che a volte si usa la farina di riso...

la risposta alla domanda se il prosciutto crudo è senza glutine è quindi si

sabato 5 marzo 2011

la ricotta è senza glutine?

da oggi inauguro un nuovo spazio del blog

si chiama: "Te la do io la risposta!", che fa chiaro riferimento ad una famosa trasmissione degli anni '80, condotta da Beppe Grillo, in cui, con ironia e sagacia, si prendeva un po' in giro il modo di vivere americano nelle sue espressioni più curiose e, spesso, contradditorie

lo stesso mi piacerebbe poter fare circa le paure, le angosce, i tentennamenti che accompagnano i neodiagnosticati e tutti coloro che si accostano per la prima volta al mondo del senza glutine ed alla cucina per celiaci

ve lo dico subito: a casa mia UNA batteria di pentole si usa! l'hansjia non è riuscita a farmi spendere, inutilmente, altri soldi per comperare pentole da usare solamente per mio figlio

ma veniamo al primo dubbio

la ricotta è senza glutine?

dipende da quello che ha mangiato la pecora, è ovvio! (avrei potuto scrivere mucca o capra ma per me la ricotta solo di pecora è!)

perdonatemi la battuta (che riutilizzerò anche per altre domande che già sono in lista di attesa....) ora vi rispondo in base a quello che so

nel Prontuario degli alimenti della nostra AIC del 2010 a pag. 38 troviamo un approfondimento circa i prodotti caseari, ve lo riporto tal quale:

" La teconologia abitualmente adottata per la produzione dei formaggi non comporta l'uso di ingredienti col glutine (.....); in particolare sono da considerarsi idonei i formaggi:
- molli ( es. ricotta, mascarpone, caprino....)
- semiduri ( es. fontina, montasio...)
- duri ( es. grana, parmigiano, provolone....)
- a crosta fiorita (es. brie, taleggio...)
- erborinati (es. gorgonzola) "

quindi, la risposta alla domanda: "la ricotta è senza glutine?" è "SI"

spero di essere stata utile

ancora qualche dubbio viene anche a me dopo tanti anni

se ripenso ai primi giorni successivi alla diagnosi mi vengono ancora i brividi

buon fine settimana

Vale