venerdì 18 luglio 2014

Provato per voi... e visitato da noi: Celiachiamo a Roma

come vi avevo raccontato "qualche post fa", assieme a mio figlio abbiamo deciso di abbandonare la farmacia di riferimento per spendere il buono senza glutine e di andare a vedere cosa offrivano di più e\o di diverso i negozi dedicati alla celiachia

perchè avete deciso di non affidarvi più alla farmacia? cosa è successo?
in molti ci hanno chiesto cosa fosse accaduto per rinunciare ad un esercizio vicino casa e facilmente raggiungibile 
veramente non è accaduto nulla di particolare, ma la scelta era diventata scarsa e ripetitiva e forti le difficoltà a reperire un prodotto su richiesta
la monotonia dei prodotti ha influito notevolmente su mio figlio che sta diventando sempre più consapevole di ciò che mangia e di quali ingredienti son fatti, a volte, i prodotti senza glutine e vuole poter scegliere, non sentirsi obbligato perchè non ha alternative

da quasi un paio di mesi quindi siamo diventati clienti di Celiachiamo a Roma


non è vicino casa e dobbiamo per forza prendere la macchina, ma ogni volta è una festa e per mio figlio sembra di entrare in un posto magico ed ancora si meraviglia per quello che trova e che non credeva nemmeno esistesse in versione senza glutine

ogni volta usciamo carichi di prodotti, per lo più pane, cereali per la colazione, merendine e farine (queste ultime per me, per quando gioco in cucina...)

la prima volta siamo rimasti sorpresi di come un locale di media grandezza potesse contenere così tante cose: immaginate un quadrato, dedicato per ogni suo lato ad una categoria di prodotti: come si entra a destra tutta una parte dedicata a cereali, farine e merendine, in fondo pasta in ogni formato possibile e a sinistra pane, pane, pane e ancora pane ed un paio di frigoriferi zeppi di surgelati
nell'isola centrale altre merendine e cose dolci, surgelati e sfiziosità sparse un po' dappertutto ed in ogni spazio possibile del locale
per il momento non siamo interessati, ma abbiamo visto una scelta di birre senza glutine che non avevamo mai trovato prima
quasi tutto è mutuabile, ma ci sono anche prodotti che si possono acquistare "fuori ricetta" a prezzi ragionevoli

per la prima volta in dodici12dodici anni di "spesa celiaca" ci hanno dato uno scontrino, a momenti sveniamo per l'emozione....


ci piacciono!

perchè?
perchè hanno tutto... quasi tutto... 
perchè sono molto gentili
perchè hanno i cereali preferiti di mio figlio
perchè ogni cosa che chiediamo ce la fanno avere subito... anche le farine Dalla Giovanna prima o poi, lo so ;-)
perchè organizzano corsi e showcooking senza glutine dove se proprio dobbiamo trovargli un difetto peccano di abbandonza e generosità
perchè ascoltano il cliente
perchè accettano i suggerimenti del cliente
perchè spiegano al cliente il perchè delle loro scelte
perchè non hanno chiesto loro di scrivere questo post

lunedì 16 giugno 2014

Pomodori ripieni di riso

non è estate se non si preparano i pomodori ripieni di riso al forno con le patate!

piatto unico, che va mangiato tiepido e che è già in partenza tutto senza glutine!! e andiamo!!

fa parte della tradizione culinaria romana e lo si trova in tutte le rosticcerie; si usano i "pomodori da riso" che sono quelli grandi, rossi e belli sodi, che si possono scavare e riempire appunto con il riso

le patate poi vanno cotte rigorosamente assieme ai pomodori, così che ne possano assorbire i profumi ed i sapori


Ingredienti
8 pomodori da riso
1 cucchiaio di riso per ogni pomodoro + 1 (io ho usato riso arborio)
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
origano q.b.
basilico q.b.
aglio q.b.
patate q.b. (tutte quelle che entrano nella teglia!!)

Procedimento
prendete i pomodori, lavateli, togliete loro la calottina superiore e con un cucchiaio scavateli e privateli della polpa interna che andrete a raccogliere in una ciotola
fate attenzione a non scavare troppo l'interno del pomodoro e a lasciarlo integro, senza rompere la parte esterna altrimenti non reggerebbe poi la cottura e si romperebbe tutto
la polpa scavata può essere passata ad un passaverdure con i buchini grandi oppure si può usare un frullatore ad immersione (io l'ho prima frullata e poi passata nel passaverdure per eliminare tutti i semini)
a questo punto va condita con l'olio, l'origano, qualche foglia di basilico spezzettata con le dita e l'aglio tritato a pezzettini piccini, salata e pepata
a casa mia ho sempre visto aggiungere, arrivati a questo punto, il riso a crudo nella polpa e lasciarlo insaporire il tempo di pulire e tagliare le patate
anche io ho sempre fatto così, ma questa volta ho bollito il riso per 5 minuti in acqua salata e poi l'ho lasciato raffreddare e aggiunto alla polpa condita del pomodoro
o lo aggiungete crudo o lo fate cuocere prima, va comunque bel amalgamato alla polpa ed usato per riempire i pomodori
salate leggermente i pomodori prima di riempirli e versatevi un pochino di olio, prima di riempirli con il riso, senza però imbottirli o pressarli troppo
coprite ogni pomodoro con una calottina, versate un goccino di olio su ogni pomodoro e sistemateli in una capiente teglia che potete o ungere o ricoprire con della carta forno
accendete il forno, statico e lasciate che arrivi a temperatura -200 gradi-
nel frattempo lavate e pulite le patate, tagliatele a spicchi e mettetele in una ciotola, conditele con olio, sale e pepe, mescolatele bene e andate a riempire con le patate gli spazi rimasti liberi tra un pomodoro e l'altro
mettete in forno per circa 45-50 minuti o comunque fin quando le patate non saranno ben cotte e le calottine dei pomodori leggermente "bruciacchiate"
vanno serviti tiepidi

Osservazioni
sono buonissimi e si possono preparare con un piccolo anticipo, visto che vanno mangiati tiepidi
le patate prendono un sapore incredibile e finiscono sempre, indipendentemente da quante ne mettete
i pomodori, se avanzano, possono essere conservati in frigorifero (no congelati!!!), ma al massimo per il pasto successivo

martedì 3 giugno 2014

Risotto al profumo di limone

ricetta senza glutine direttamente da un libricino* trovato in allegato a Alice Cucina di qualche anno fa...
non c'è stato bisogno di modificare nulla, ho solo usato lo scalogno al posto della cipolla 



Ingredienti (per 4 persone)
320 g. riso
2 cipolle (2 scalogni)
2 limoni (biologici che serve solamente la buccia)
200 g. fontina (lo spicchio che avevo in casa pesava 256 g. e l'ho usato tutto)
50 g. parmigiano grattugiato
burro q.b.
brodo vegetale (usato "brodo finto" senza glutine)
vino bianco q.b.
olio extravergine di oliva q.b. EVO
sale q.b
pepe q.b.

Procedimento
realizzate il brodo vegetale (io ho messo circa mezzo litro di acqua in un bollitore ed ho aggiunto un cucchiaio e mezzo di dado granulare senza glutine) e tenetelo sempre sul fuoco bassissimo a sobollire, dato che deve essere aggiunto al riso sempre molto caldo
fate appassire dolcemente gli scalogni, tritati col mixer, in una capiente casseruola con il burro e l'olio EVO
aggiungete il riso e lasciatelo tostare qualche minuto, girandolo dolcemente con un cucchiaio di legno
sfumate con il vino bianco e fate evaporare
per portare a cottura il risotto aggiungete un mestolo di brodo alla volta ed aspettate che ne venga assorbito uno prima di aggiungerne ancora
tagliate la fontina a dadini ed aggiungetela a circa 10 minuti dal termine di cottura sempre mescolando
aggiungete anche la buccia dei limoni lavati che avrete tagliato a julienne ( veramente io ho usato un rigalimoni)
togliete dal fuoco, aggiungete il pepe e mantecate con il parmigiano reggiano

Osservazioni
'bbono 'bbono 'bbono
semplice, veloce e fresco, proprio adatto per la bella stagione che sta arrivando
ho tenuto un pochino di bucce di limone tagliate a julienne per la decorazione finale




* Pasta e riso dell'estate, collana I colori della cucina, pag. 84

sabato 24 maggio 2014

Sono celiaco: posso usare il burro di cacao? il rossetto?

troppo spesso mi capita di leggere nel web articoli inneggianti "il finalmentetranoi rossetto senza glutine"

proprio questa mattina, nella mia ormai consueta rassegna stampa sul senza glutine e sulla celiachia nel web, ho trovato, nel blog collegato ad una rivista piuttosto famosa un post pubblicitario dedicato appunto ad un rossetto senza glutine, che risolverebbe  i problemi di tutta la popolazione celiaca femminile che prima della sua entrata in commercio, al modico prezzo di 16 euro e 90 centesimi, evidentemente si colorava le labbra con dell'ocra rossa come nell'antichità

stavo per lasciare un messaggio, ma poi ho pensato che sarebbe stato invece meglio chiarire le idee attraverso questo breve post ed un'immagine realizzata citando la posizione dell'Associazione Italiana Celiachia (che ne sa sicuramente di più di tutti) sull'argomento



leggendo qui si evince non solo che tutti i detergenti, i cosmetici e i prodotti per uso esterno sono idonei al celiaco in quanto non comportano rischi e possono esseri usati con tranquillità, ma anche che "riportare scritte del tipo senza glutine o per celiaci o idonei ai celiaci  su cosmetici o detergenti si profila a tutti gli effetti come pubblicità ingannevole, in quanto il prodotto vanterebbe proprietà che tutti i prodotti analoghi possiedono".
Non solo: AIC non concede l'uso della spiga barrata su questo genere di prodotti e persegue ogni abuso segnalando alle autorità competenti ogni uso improprio delle diciture sopra indicate.







lunedì 19 maggio 2014

focaccia genovese (?) senza glutine con farine Revolution Pandea e di quinoa

cosa fare quando in casa ti fanno notare che hai comperato troppi affettati??
si prepara la focaccia!!!
certo, se poi il marito, dopo un pomeriggio passato a lievitare, si presenta con pollo e patate arrosto -da cucinare!!!- un po' infastidisce, ma alla fine si sforna comunque lo stesso una focaccia senza glutine da leccarsi i baffi

mi aveva incuriosito questa videoricetta di Sale&Pepe, specialmente per la foto della focaccia che poco mi ricorda quella genovese, ma chi sono io per contraddire un'autorità come una rivista del genere? nessuno, appunto e quindi se loro dicono che è focaccia genovese io ve lo riscrivo e se anche voi avete dei dubbi, io non c'entro nulla, ok??

se proprio devo essere pignola mi avevano anche stupito 50 grammi di lievito di birra per 500 grammi di farina ed infatti ne ho usati di meno, ma sempre tanti secondo me, ma loro dicono così ed io obbedisco. quasi.

veramente ho avuto un piccolo incidente di percorso e son stata obbligata per forza di cose a modificare un pochino il procedimento

ricordate che patate e pollo erano da cucinare vero?? ecco, nel mettere il pollo nel forno non c'era spazio, che la teglia delle patate -appenamessagiàincandescentemannaggialei!!!!- ne occupava troppo e così l'ho afferrata con la mano.... ahia!!! mi son bruciata pollice ed indice, inservibili per impastare, anche perchè facevano male e son stata costretta a ungerli tutti con una pomata miracolosa e a proteggerli con una garza

insomma, non potevo impastare nulla ed ho modificato il procedimento, ma alla fine è andata benissimo ugualmente

vi dico quali farine ho usato e vi riporto gli ingredienti



Ingredienti
275 g. Revolution Mix pane e pizza
150 g. Pandea (ancora dalla piccola scorta che avevo della vecchia composizione)
75 g. farina di quinoa (da agricoltura biologica, sul pacco c'è scritto "gluten free", Quinua Real)
11 g. lievito di birra secco
350 g. acqua tiepida
1 cucchiaino zucchero
1 cucchiaino sale
olio extra vergine di oliva q.b.
sale grosso q.b.

Procedimento
mescolare il lievito di birra con 100 g. di acqua tiepida ed 1 cucchiaino di zucchero
aggiungere 5 cucchiai di farina (pesati sono 77 g. grammi), mescolare fino ad ottenere un impasto cremoso e lasciar lievitare per 1 ora
aggiungere al "preimpasto" la farina rimasta e a filo aggiungere l'acqua (250 g.), poi il sale ed infine l'olio
per queste operazioni mi sono affidata al Kenwood, velocità 2, frusta a gancio
ungere una ciotola capiente, versare l'impasto e lasciarlo lievitare per 1 ora, coperto con della pellicola alimentare
preparare un'emulsione a parità di acqua e di olio, aggiungere del sale grosso e tenere da parte
ungere bene una teglia e versarvi l'impasto, che andrete ad allargare per tutta la capienza della teglia stessa
per fare questa operazione ho bagnato leggermente la punta delle dita nell'olio, così che l'impasto non mi è rimasto appiccicato alle dita; ho usata una teglia da 30
spennellare con metà dell'emulsione e lasciar lievitare per 20 minuti
nel frattempo accendere il forno e portarlo a temperatura (240^, statico)
infornare a metà altezza per circa 20 minuti o comunque fin quando non sarà bella dorata sulla superficie
sfornare e subito spennellare con la restante emulsione
lasciare raffreddare su una gratella e mangiare



Osservazioni
si sente la quinoa, sia nel profumo che nel sapore
molto morbida e buona
conservata nei sacchetti si è mantenuta morbida anche il giorno seguente, tanto che mio figlio ha voluto portarla per merenda a scuola



lunedì 12 maggio 2014

torta margherita con crema di yogurt, more e mirtilli

lo sapevo che domenica sarebbe stata la festa della mamma, lo sapevo, eppure mi son ridotta all'ultimo minuto per preparare una torta
che poi alla fine la mia mamma non ha nemmeno assaggiato nulla che all'ultimo momento si è ricordata di avere un impegno

insomma, scappando velocemente di domenica mattina al supermercato per comperare uova e fragole, son tornata a casa con mirtilli, more e yogurt e con il pranzo da preparare, aiuto!

per fortuna avevo il preparato Elah, ma stavolta niente burro, ho usato la versione con olio della torta margherita seguendo la ricetta consigliata



Ingredienti
per la torta margherita
1 Preparato Tantetorte Elah
100 ml olio extravergine di oliva
50 ml latte
3 uova
per la farcia
250 g. yogurt bianco
250 g. panna fresca da montare
2 fogli di colla di pesce*
60 g. zucchero (io ho usato quello di canna)
1/2 tazzina di latte caldo
(questa ricetta è di Armanda)

1 confezione di more
1 confezione di mirtilli
zucchero q.b.

succo di arancia q.b. per la bagna



Procedimento
ho messo il Preparato Tantetorte nella ciotola del Kenwood (frusta a K morbida, velocità massima), ho aggiunto i liquidi e le uova ed ho lasciato lavorare per 5 minuti più o meno, giusto il tempo di imburrare ed infarinare lo stampo
ho versato nello stampo l'impasto ed ho infornato a forno preriscaldato statico 180* per 45 minuti
ho sfornato la torta e l'ho lasciata raffreddare
la crema di yogurt è stata preparata nel seguente modo: mettere i fogli di colla di pesce ad ammorbidire in un pochino di acqua fredda, poi scolarli e strizzarli
unirli al latte caldo e sempre mescolando lasciarli sciogliere bene
in una ciotola versare lo yogurt e lo zucchero, mescolare e d aggiungere a filo la colla di pesce ormai sciolta nel latte
montare la panna e delicatamente incorporarla allo yogurt, coprire con della pellicola alimentare e lasciare a riposare in frigorifero per qualche ora
lavare e condire i frutti di bosco con lo zucchero e tenerli da parte

per assemblare la torta
avendo usato uno stampo troppo grande, la torta è venuta bassina, ma io una tortiera da 22 centimetri non ce l'ho, quindi ho potuto tagliare la torta solamente a metà, senza poter fare più strati
ho bagnato generosamente con del succo d'arancia, poi ho versato la metà della crema di yogurt e tutti i frutti di bosco ed ho ricoperto con l'altro disco bagnato come il primo
la restante crema di yogurt l'ho messa in una sac a poche ed ho decorato come potevo la torta
avevo tenuto da parte dei mirtilli ed alcune more e le ho usate come decorazione



siccome avevo fretta, la crema era ancora morbida ed è colata da sola ai lati della torta

mangiata subito è piaciuta molto, specialmente per la freschezza della crema

Osservazioni
'bbona
preparatela il giorno prima e fatela riposare in frigorifero qualche ora
ecceZZZionale, credetemi


* la colla di pesce è un prodotto a rischio per il celiaco, controllate quindi che sia idonea perchè presente in Prontuario o perchè recante sulla confezione la scritta "senza glutine"



giovedì 8 maggio 2014

Tigelle senza glutine con farina Revolution e Pandea

una carissima amica mi ha regalato della "cunza"
nel mio retaggio dialettiale son risuonate subito le parole di mamma: "cunza 'na pummarola", dove la parola "cunza" sta per "condire" ed in effetti la "cunza" serve a "condire" le tigelle... 
ma esattamente voi sapete di cosa si tratta?
la cunza o pesto modenese è un condimento a base di lardo che viene utilizzato essenzialmente per la farcitura delle tigelle; viene preparato con lardo suino, rosmarino e aglio, rimane piuttosto compatto (tipo strutto!), ma a contatto con il calore delle tigelle si ammorbidisce e sprigiona il profumo del rosmarino, dando così alle tigelle un sapore fantastico!!



mi rimaneva quindi solamente di preparare le tigelle e comperare qualche affettato per preparare una cena da leccarsi i baffi

ho letto e riletto bene la ricetta delle tigelle e poi mi son messa all'opera
era abbastanza tardi, ma complice un clima dolce, l'impasto è lievitato una meraviglia e si è rivelato semplice da lavorare



Ingredienti
375 g. Revolution mix pane-pizza-impasti lievitati *
125 g. Pandea
51 g strutto
sale q.b.
zucchero q.b
280 ml acqua
1 bustina di lievito di birra secco



Procedimento
ho versato il lievito di birra e 3/4 dell'acqua nella ciotola del Kenwood, ho aggiunto un cucchiaino di zucchero, mischiato e lasciato riposare
nel frattempo ho pesato lo strutto e le farine
ho avviato il Kenwood, frusta a gancio velocità media, ed aggiunto le farine un cucchiaio alla volta, la rimanente acqua ed infine lo strutto ed 1 cucchiaino di sale, lasciando lavorare bene l'impastatrice per qualche minuto
ho unto una ciotola e vi ho versato l'impasto, l'ho coperto con della pellicola alimentare e lasciato lievitare lontano da spifferi
dopo circa 3 ore l'impasto era raddoppiato
l'ho rovesciato sul foglio di silicone che uso al posto della classica spianatoia di legno ed ho iniziato a lavorarlo per renderlo bello liscio
si lavora benissimo, ho usato veramente un velo di MixIt! per spolverizzare il foglio in silicone giusto all'inizio e poi basta
quindi ho steso l'impasto ad uno spessore di circa 1/2 centimetro e poi ho ritagliato le tigelle aiutandomi con un tagliapasta
non avendo la "tigellatrice", ho messo sul fuoco a scaldare la padella antiaderente che ha svolto egregiamente il suo lavoro
fate attenzione a girare spesso le tigelle durante la cottura per evitare che brucino
noi le abbiamo mangiate farcite con la cunza, lo stracchino, il prosciutto ed il salame
ne son rimaste 5, ancora morbide, è bastato scaldarle velocemente in padella per mangiarle ancora con gusto il giorno dopo! alè!

guardate come gonfia!!!

* vi riporto gli ingredienti di questa farina, così come riportati sulla confezione
amido di frumento deglutinato,destrosio, fioretto di mais, zucchero, fibra vegetale, stabilizzante: gomma di guar, emulsionante: idrossipropilmetilcellulosa