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lunedì 18 novembre 2019

la focaccia tramezzino della ricetta Bimby rifatta senza glutine

qualche giorno fa ho postato su facebook e instagram la foto della focaccia tramezzino

finalmente riesco a scrivere la ricetta presa para para dal sito cookidoo.it
in grassetto troverete quello che ho fatto io



Ingredienti 
½ cucchiaino di zucchero
½ cubetto di lievito di birra fresco (12 g)
500 g di latte + q.b. (metà acqua e metà latte)
500 g di farina (250 g. preparato speciale per pane&pizza Molino Dallagiovanna + 400 mix pane pizza dolci Revolution)
2 cucchiaini rasi di sale (10 g) + q.b.

Preparazione 
Mettere nel boccale lo zucchero, il lievito e 100 g di latte, scaldare:1 min./37°C/vel. 1 
Aggiungere la farina, il latte restante e il sale, impastare 30 sec./vel. 5 
Versare il composto in una teglia rotonda di (Ø 28-30 cm), unta con olio o rivestita con carta forno. Lasciare lievitare coperto con pellicola trasparente per 1 ora circa, comunque finché raddoppia di volume 
Preriscaldare il forno a 180°C 
Spennellare la focaccia con un po' di latte e salare la superficie, cuocere in forno caldo per circa 30 minuti (180°C) 
Sfornare e lasciare raffreddare
Tagliare la focaccia in senso orizzontale e farcirla secondo i propri gusti

Io ho spalmato le due metà con una salsa a base di maionese, tonno e capperi e poi ho farcito con lattuga, pomodoro e mozzarella
E' rimasta morbida per giorni e l'abbiamo mangiata tutti con gusto

Suggerimenti
Il composto che si va ad ottenere deve essere morbido, cremoso, denso, non liquido, va messo a cucchiaiate nella teglia. Regolatevi sulla quantità dei liquidi tenendo presente questa cosa.
Penso si possa ottenere lo stesso risultato anche senza il Bimby, magari usando un'impastatrice.

sabato 14 settembre 2019

ritorno a New York, alla ricerca del senza glutine. parte prima.

murales a Little Italy

tornare a New York, tornare "a casa", dopo tanti anni è stato per me un susseguirsi di emozioni che non mi riesce di descrivere a parole
non è stato un viaggio verso una meta sconosciuta, non ero una turista alla sua prima volta nella città più incredibile del mondo
sapevo come muovermi, cosa vedere, dove andare, chi ritrovare e, soprattutto, dove mangiare

ecco, sono quasi 18 anni che "studio" da mamma di celiaco, che vivo come fossi io la celiaca, che, se mi chiedessero di descrivermi, direi di essere simile ad uno spazzaneve, uno enorme, magari montato su un camion ancora più grande che con tutta la potenza di cui è capace rimuove la neve dalle strade per renderle di nuovo percorribili, riuscite ad immaginarlo? allo stesso modo io rimuovo il glutine dalla dieta di mio figlio per tutelarne la salute e lo faccio cercando di trasmettergli serenità e sicurezza attraverso informazioni corrette e facili da seguire nella sua quotidianità


in Italia so come muovermi, dove andare, di chi mi posso fidare
il figlio ormai è grande, sa come muoversi, dove andare, di chi si può fidare

ma all'estero?
che faccio?

inizio a ripassare 

"La completa esclusione del glutine dalla dieta non è facile da realizzare: i cereali non permessi ai celiaci si ritrovano in numerosi prodotti alimentari ed il rischio di contaminazione accidentale da glutine è spesso presente nei processi di lavorazione dell’industria alimentare. [...] 
Per poter avere dei prodotti idonei al consumo dei celiaci è necessario che le aziende produttrici applichino un corretto piano di controllo delle materie prime e del prodotto finito; inoltre occorre monitorare costantemente il processo produttivo, gli ambienti di lavoro, le attrezzature, gli impianti e formare adeguatamente gli operatori.
Tutto questo diventa ancora più importante se si considera che possono verificarsi, durante le produzioni, pericolosi fenomeni di contaminazione crociata o ambientale da glutine. Così, estremizzando, può accadere (soprattutto per alcune categorie di prodotti come gli sfarinati) che da un ingrediente naturalmente privo di glutine si ottenga un prodotto finito (amidi, farine, fecole, ecc.) contaminato. Se, ad esempio, nel medesimo molino viene lavorato anche del frumento o un altro cereale proibito, sussiste un forte rischio di contaminazione dei prodotti finiti, per presenza di glutine negli ambienti di lavoro e nei sistemi di trasporto utilizzati.
Per questo motivo alcune categorie di prodotti, anche se preparati o derivati con ingredienti naturalmente privi di glutine, sono considerate «a rischio»." (L'ABC della dieta del celiaco)

va fatta attenzione alle contaminazioni, ma so cosa sono esattamente? quando trovo una gelateria che dice di fare senza glutine e poi non cambia le palette per prendere il gelato ed usa coni glutinosi, ad esempio, io il gelato non lo compero che sono convinta che il gelato in questione è contaminato

"Cosa sono le contaminazioni?
Si definisce contaminazione accidentale l’aggiunta involontaria di glutine al prodotto alimentare che ne è privo, a causa di eventi accidentali e non voluti e, pertanto, non controllabili. Solitamente le contaminazioni accidentali determinano la presenza di tracce di glutine nel prodotto alimentare pronto al consumo, in quantitativi al limite della rilevabilità strumentale. Le contaminazioni accidentali possono essere distinte in:
-contaminazioni crociate  (cross-contamination), definite come le possibili contaminazioni dovute agli “incroci” del prodotto senza glutine con quello con glutine lungo tutta la filiera di produzione, dalla raccolta delle materie prime fino alla consegna dell’alimento impacchettato o sfuso al consumatore.
-contaminazioni ambientali, definite come le possibili contaminazioni dovute a non corretti comportamenti ad esempio da parte dei consumatori durante la conservazione e la preparazione domestica o della ristorazione collettiva, per comportamenti sbagliati e condizioni ambientali non sotto controllo." (Le "contaminazioni" nella dieta senza glutine)

si, va bene, ma di New York quando inizi a scrivere??? 
un attimo di pazienza, dai! 💤💤

attualmente i prodotti che in Italia, in Europa e in USA, possono riportare la salvifica scritta "senza glutine" sulla confezione o in etichetta devono avere un contenuto di glutine inferiore a 20 ppm (parti per milione), il che si traduce per me che mi basterà trovare la scritta "gluten free" sulla confezione di "bread" (pane) per mettere in salvo il figlio e garantirgli almeno il panino!

ma io voglio mangiare fuori! ho almeno un 4-5 ristoranti che mi aspettano! voglio fare "brunch"! magari da Tiffany! sarebbe un sogno! e i pretzel! e gli hotdog! e le bagels! e i muffins!

cerco in rete, leggo i consigli e le recensioni del popolo celiaco tra chi in USA c'è già stato e chi ci vive, inizio a documentarmi mesi prima (aò, so' ansiosa!), uso GoogleMaps e trovo proprio vicino all'hotel un localino che dice di fare gluten free a colazione, pranzo e cena! (avrò modo di dirvi di questo e un altro),  trovo Senza gluten ristorante e bakery, faccio scaricare al figlio un paio di app dei celiaci americani e lo obbligo ad infilare in valigia un paio di pacchi di pane e di biscotti, non si sa mai...
vado dal medico e mi faccio fare una dichiarazione firmata in cui dichiara che mio figlio porta con sè cibo senza glutine per motivi di salute, avviso le compagnie aeree che devono farci trovare pasti gf a bordo (poi incontreremo una hostess che ci farà prendere i colpi!) e il giorno della partenza gli preparo un paio di panini per sicurezza (ve l'ho già detto poco sopra che sono ansiosa!)

ora sono pronta a raccontarvi della nostra esperienza a  New York 
ci siete ancora??

ve lo prometto, sarò brevissima!!

la dieta senza glutine è una moda in USA, ciò significa che non esiste la stessa attenzione a cui siamo abituati in Italia e che il livello di attenzioni alle contaminazioni è veramente molto basso.

fine post.



p.s. è veramente da tanto che non scrivo un post, non controllo il blog, non so nemmeno se ci sono ancora lettori. non so se scrivo "a vuoto". la seconda parte a breve. 

giovedì 19 ottobre 2017

alici fritte dorate

per la prima volta ho preparato un piatto che è uno dei "cavalli di battaglia" culinari della mia mamma e di cui io vado pazza

sotto il suo attento occhio vigile, ho comperato un chilo di alici freschissime che gentilmente mi hanno pure pulito ed arrivata a casa ho iniziato a impanare e friggere



Ingredienti
1 chilo di alici 
olio per friggere q.b.
farina senza glutine q.b. 
3 uova

Procedimento
se non avete la fortuna di avere qualcuno che pulisce le alici, dovete farlo voi
vi scrivo come si fa: "tirate via la testa, poi con una leggera pressione del pollice attraversate il corpo da un capo all'altro, in modo da aprire le alici a libretto e tirate via la lisca, staccandola dalle pareti del corpo. Tolta la lisca, ripulite le alici dalle interiora, sciacquatele e tamponatele con la carta da cucina" (da I Quaderni di Alice Cucina n.8 - 2012) 

preparate due contenitori: uno per la farina e l'altro per le uova sbattute, mettete la padella con l'olio sul fuoco e aspettate che arrivi a temperatura

una per volta, passate le alici prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e iniziate a friggere

abbiate l'accortezza di girarle per evitare che brucino, devono avere un colore dorato

quando pronte, ponetele prima su un foglio di carta da cucina per far assorbire l'olio in eccesso e poi sistematele a vostro gusto personale su un piatto da portata

Osservazioni
ho usato amido di mais per infarinare e l'olio di arachidi per friggere
purtroppo il celiacofiglio non ha voluto nemmeno assaggiarle :-( lui mangia solamente tonno sott'olio, salmone affumicato, raramente salmone o pescespada fresco
in compenso l'altro figlio ne ha fatto una bella scorpacciata!
si possono congelare

a questo link troverete le informazioni nutrizionali delle alici 

martedì 11 ottobre 2016

New York vanilla cheesecake with blueberries - Cheesecake senza glutine alla vaniglia con mirtilli di Jamie Oliver


non conoscete Jamie Oliver? quel simpatico ragazzone britannico?
simpaticissimo e bravissimo cuoco, oltre che conduttore televisivo e scrittore di libri di ricette ed anche grande appassionato della cucina italiana possiede una catena di ristoranti molto apprezzati ed è acerrimo nemico del "junk food" (cibo spazzatura) per cui visita le mense scolastiche per promuovere un'alimentazione basata su cibi freschi e non confezionati

a me piace seguirlo nei suoi programmi televisivi o nel suo sito web dove sono presenti sempre tante ricette e informazioni sempre legate al mondo dell'alimentazione

questa volta ho copiato la fantastica ricetta della cheesecake ai mirtilli facendo attenzione ad usare i prodotti senza glutine, vi riporto la ricetta tal quale annotando tra parentesi le necessarie modifiche

Ingredienti
per la cheesecake
250 g. di biscotti secchi simil digestive (ho usato gli Oro-Saiwa senza glutine, ma se volete preparare i simil-digestive senza glutine la ricetta è qui)
150 g. burro non salato fuso
115 g. zucchero semolato (ne ho usati 95 g.)
3 cucchiai di amido di mais
900 g. full-fat cream cheese (usato Philadelphia)
2 uova
115 ml di double cream (usato la panna da montare fresca)
½ cucchiaino da tè di estratto di vaniglia (usato una bacca da cui ho preso i semini)
1 limone bio
per la salsa di mirtilli
400 g. di mirtilli freschi
3 cucchiai di zucchero semolato

Procedimento
prepariamo la base: far fondere il burro e nel frattempo sbriciolare i biscotti
unire il burro fuso ai biscotti e mescolare bene, io mi sono aiutata con un frullatore ad immersione
ungere bene uno stampo a cerniera (è utile per quando sfornerete la cheesecake) e versarvi la base di biscotto livellandola bene col dorso di un cucchiaio bagnato con acqua fredda
cuocere per 10 minuti nel forno a 180^ poi lasciar raffreddare
portare il forno a 200^ e nel frattempo miscelare in una ciotola zucchero ed amido di mais, aggiungere il formaggio cremoso e la panna fresca e con un frullino elettrico amalgamare bene
che Jamie Oliver non me ne voglia, ma ho messo tutto nella ciotola del Kenwood e con il gancio a K morbido ho lasciato che Ken lavorasse al mio posto... :-)
per ultimo aggiungere le uova, la vaniglia e la buccia di un limone grattuggiata
versare tutto nello stampo, livellare bene e mettere nel forno a cuocere per circa 45 minuti
per non far scurire troppo la superficie, coprite con un foglio di alluminio da cucina
sfornate, lasciate raffreddare e poi mettete la cheesecake in frigorifero per almeno 3 ore, meglio per tutta la notte
i mirtilli vanno lavati e scolati, posti in una ciotola da cottura nel forno con lo zucchero ed una paio di cucchiai scarsi di acqua per circa 10 minuti a 160\180^
una volta freddi, vanno serviti assieme alla cheesecake

Osservazioni
meravigliosamente fantastica! e lo dico da una a cui le cheesecake non piacciono molto, ma questa era veramente superlativa nel gusto!!
in casa è piaciuta moltissimo a tutti e mi hanno già chiesto di rifarla







mercoledì 4 maggio 2016

Meringata con fragole e panna




volevo preparare delle meringhe ma le ho bruciate nel forno
come sia stato possibile ancora non l'ho capito, ma e' andata cosi'....

pero' ormai avevo le fragole e tanta panna

con un pochino di albume gia' montato con lo zucchero a velo ed un paio di cucchiai di scrippo di fragola, ho creato una base tonda e poi ho assemblato questa finta torta che abbiamo divorato coi miei figli a pranzo 😊😊😊
piu' che una ricetta e' un'idea

ho usato una base tonda di meringa alla fragola, poi ho ricoperto di panna e fragole gia' condite con lo zucchero, nuovamente della panna ed altre fragole per decorare tutto

qualche ciuffetto di panna e voila' 😍


se non avete tempo di preparare le meringhe potete sempre comperarle già pronte
 


ricordate sempre di usare lo zucchero a velo senza glutine, mi raccomando!!!


 

martedì 19 aprile 2016

Torta babà

il babà è uno dei miei dolci preferiti
ne mangerei fino a scoppiare
quando capita di trovarne uno buono buono ma buono veramente è una festa
il celiacofiglio ha espresso la volontà di assaggiarlo e l'ho preparato senza glutine seguendo questa ricetta, ma usando una farina consentita


è venuto buonissimo, tanto che il celiacofiglio, piuttosto avaro di complimenti, si è invece lasciato andare a tutta una serie di lodi e apprezzamenti che mi hanno fatto pensare di aver preparato veramente una bontà :-)

non volevo fare i babà monoporzione, volevo proprio un "babbaone"!! un babà gigante!

devo comperare lo stampo, quello tutto lavorato e bello, tipo questi



questa volta mi son dovuta "arrangiare" con lo stampo per chiffon cake

Ingredienti
65 g. burro
8 g. lievito di birra secco
250 g. Glutafin
50 g. zucchero
4 uova


Procedimento
ho pesato tutto direttamente nella ciotola del Kenwood (usato la frusta a K rigida) con l' unica accortezza di portare il burro a temperatura ambiente
il Kenwood ha lavorato 5 minuti a velocità 2 ed altri 10 a velocità 4
nel frattempo ho imburrato lo stampo, poi vi ho versato l'impasto e l'ho lasciato lievitare, coperto con pellicola alimentare, fin quando non è arrivato al bordo ( circa 4 ore)
ho acceso il forno, statico a 160^ ed ho messo il babà a cuocere per circa 35-40 minuti
sfornato e lasciato freddare dentro lo stampo
una volta freddo, ho tagliato la calottina che si era formata (quella che sarà la base del babà) e l'ho generosamente irrorato con una bagna precedentemente preparata (2 dosi di acqua ed 1 di zucchero a cui ho aggiunto un pochino di passito di Pantelleria)


con pazienza ho rovesciato il babà nel vassoio ed ho bagnato bene i bordi
affettato e gustato



giovedì 14 aprile 2016

Fior di pizzette e lingua rossa con Madame Loulou per focaccia

spesso, in occasione di ricorrenze particolari, mamma mi chiede "la farina" per fare qualcosa per il celiaconipote
in realtà quello che chiede lei è unafarinauna con cui poter realizzare sia il dolce che il salato ed io unafarinauna come vuole lei non ce l'ho da darle, per cui ogni volta sbuffo e mi metto a preparare il mix per fare il pane, poi il mix per fare il dolce, poi quello per la crostata...che poi, sarà una coincidenza, mi manca sempre una farina fondamentale e non se ne fa nulla
stavolta ho trovato in un negozio specializzato delle farine già pronte, che mi hanno attirato immediatamente per la confezione ed i colori usati (potere del packaging!!) e le ho volute provare prima di darle a mamma, veramente anche far assaggiare prima al celiacofiglio
sono i mix pronti a marchio Madame Loulou , della società Rueflambee


magari non si riesce a leggere bene, vi copio, come da confezione, gli ingredienti della busta per la focaccia: amido di mais, crusca di riso, inulina, addensanti: E412*, E464**, sciroppo di glucosio, semi di Psyllium in polvere, latte scremato in polvere, sale aromi

avrei voluto preparare una focaccia così come la ricetta suggerita, ma i tempi a disposizione ed un improvviso invito a cena per il celiacofiglio mi hanno fatto scegliere per delle pizzette ed una lingua di pizza condita con tanti capperi e tante alici

in effetti, a parte la quantità di lievito (di birra, anche se non viene specificato), tempo di lievitazione e realizzazione finale, ho usato proprio la ricetta sulla busta
quindi ve la riporto tal quale, mettendo tra parentesi le mie modifiche

fior di pizzette senza glutine

Ingredienti
500 g. preparato per focaccia di Madame LouLou
420 g. acqua tiepida
30 di lievito (usato 6 g. di lievito di birra secco)
30 g. olio extravergine di oliva
(aggiungete un pizzico di sale che noi abbiamo trovato l'impasto sciapo)

Procedimento
ho versato tutto nella ciotola del mio Kenwood, frusta a gancio
prima la farina ed il lievito di birra, poi a filo l'acqua ed infine l'olio
lasciato lavorare per 5 minuti a velocità 3
tolto il gancio, coperto con della pellicola alimentare e messo a lievitare fino al raddoppio sempre lasciandolo nella ciotola dell'impastatrice
dopo circa 4 ore, ho rovesciato l'impasto sul piano di lavoro e l'ho sgonfiato allargandolo con la punta delle dita
con un pennello da cucina ho oliato bene tutta la superficie ed, aiutandomi con una formina per biscotti, ho ricavato tanti fiorelli che ho adagiato su un foglio di carta forno messo sulla pala per pizza



su una parte ho aggiunto dei pomodorini tagliati a metà 
pizzico di sale su tutti ed infornati a temperatura pizza nel forno già caldo per 5 minuti circa


lingua rossa con alici e capperi



con l'impasto avanzato dal taglio dei fiorellini, ho realizzato una lingua rossa con tanti capperi e alici che è stata parte della cena mia e di mio marito

Osservazioni
facile da lavorare, istruzioni chiare, si può realizzare anche senza impastatrice
al gusto ci è sembrato sciapo, quindi la prossima volta aggiungerò un pochino di sale
i fiorellini di pizza son stati divorati dal celiacofiglio e dagli amici, con una netta preferenza per quelli con il pomodorino
posso dare questo preparato a mamma






venerdì 25 marzo 2016

Pastiera con quinoa ed il preparato Cameo

non e' Pasqua per me se non c'e' la pastiera

la preparo sempre, anche se il mio celiacofiglio la snobba... imparera' col tempo ad apprezzarla, intanto ne assorbe i profumi proprio come ho fatto io da piccola che la snobbavo piu' di lui ed ora invece e' conditio sine qua non per il pranzo della domenica di Pasqua

negli anni di militanza celiaca ho usato prima il riso e poi il grano saraceno (ricetta 2013 e ricetta 2014) da aggiungere alla ricotta per la farcia, questa volta ho pensato alla quinoa

come preparazione mi sembra venuta veramente molto bene, ma per la prova assaggio decisiva c'è da aspettare domenica

non c'e' la foto dell'interno ancora per ovvi motivi

per la frolla ho provato il preparato della Cameo, semplice da preparare ed usare, puo' essere molto comodo da portare in vacanza o da suggerire ad amici e parenti se vogliono realizzare  una crostata o dei biscotti



Ingredienti
per la frolla
1 confezione di preparato Cameo per pasta frolla
100 g. burro freddo
1 uovo
per la farcia
250 g. di ricotta (io ho usato quella romana, solo latte di pecora)
200 g. di zucchero
3 uova
arancia e cedro in cubetti della Rebecchi (c'e' la scritta senza glutine sulla confezione)
aroma fiori d'arancio senza glutine
cannella senza glutine
vaniglia
quinoa
per la quinoa
1 bicchiere di quinoa
2 bicchieri di acqua
200 ml latte
15 g. di burro
scorzette di limone
vaniglia



Procedimento
per la quinoa: pesate la quinoa in chicchi aiutandovi come misuratore con un bicchiere della cucina, riempite 1 bicchiere di quinoa, mettetelo in un pentolino ed eliminate, se ci sono, chicchi estranei, poi sciacquate piu' volte la quinoa con acqua corrente, scolatela ed aggiungete 2 bicchieri di acqua, mettete sul fuoco e lasciate cuocere a fiamma bassa fin quando la quinoa non avra' assorbito tutta l'acqua, spegnete il fuoco
aggiungete ora il latte, il burro, la vaniglia, le scorzette di limone, accendete il fuoco e mescolando con un cucchiaio di legno fate assorbire il latte, poi spegnete e lasciate raffreddare
per la frolla: seguite le istruzioni riportate sulla confezione ed alla fine lasciate riposare un pochino in
frigorifero
per la farcia: mettete la ricotta in una ciotola, aggiungete le uova e lo zucchero ed amalgamate bene aiutandovi con una forchetta, unite la quinoa freddata, aggiungete nelle quantita' che piu' vi piacciono l'aroma di fiori d'arancio, i canditi, la vaniglia e la cannella
assemblaggio della pastiera: foderate uno stampo con i bordi un pochino alti con la frolla, cosi' da creare un guscio, versate la farcia livellando bene (a me ne e' avanzata un po') e decorate la superficie con un pochino di frolla tenuta da parte
questa volta, invece delle classiche losanghe, ho ritagliato dei soggetti pasquali con le formine dei biscotti
infornate a forno gia' caldo a 180^ per circa 50 minuti
sfornate e lasciate freddare
lasciate insaporire bene la pastiera e poi gustatela in tutta la sua bonta' il giorno di Pasqua


un caro augurio di pace e serenita' per tutti

Valentina



sabato 12 marzo 2016

Bar Linda e la colazione col cornetto senza glutine



colazione senza glutine al bar Linda di via Seggiano a Roma

il cornetto è congelato, conservato in un sacchettino chiuso e messo nel microonde a scongelare il tempo che il sig. Mario prepara il cappuccino

mica male, vero??

domenica 14 febbraio 2016

Torta di compleanno con il preparato per torta Margherita senza glutine S.Martino

stavo per arrivare impreparata al compleanno della mia mamma
pochissimo il tempo a disposizione
ho assemblato una torta senza troppe velleita' cheha riscosso un grandissimo successo e che ha fatto commuovere la mamma emozionatissima nello spegnere le candeline

ho usato il preparato per torta Margherita senza glutine della S.Martino
vi riporto gli ingredienti cosi' come sulla confezione: zucchero, fecola di patate, amido di mais, agenti lievitanti: tartrato di potassio°, idrogenocarbonato di sodio*, farina di riso, amido, sale aromi

nella confezione c'è anche una bustina di zucchero a velo senza glutine per la decorazione finale





Ingredienti
una confezione di preparato per torta Margherita S.Martino
3 uova
50 ml di olio
2 cucchiai di acqua
per la farcia
3 tuorli
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di amido mais
1/2 litro di latte
2 confezioni grandi di panna fresca da montare
2 cestini di fragoline di bosco
succo ACE senza glutine



Procedimento
ho realizzato la torta come riportato sulla confezione: ho versato il preparato in una terrina, ho aggiunto uova, olio e acqua, mescolato bene con l'aiuto del Kenwood fino ad ottenere un composto spumoso ed omogeneo
versato in uno stampo per torte a cerniera ed infornato a forno gia' caldo a 180^  per circa 25-30 minuti ( fate la prova stecchino per vedere se e' cotta: infilzate delicatamente uno stecchino nell'impasto, se esce pulito e' pronta, altrimenti lasciatela cuocere ancora qualche minuto)

nel frattempo ho preparato la crema: ho messo a bollire il latte, in una pentola ho amalgamato bene i tuorli con lo zucchero e la maizena aiutandomi con un pochino di latte preso dal totale
quando il latte è arrivato a bollore, l'ho versato piano piano nei tuorli ed ho mescolato, su fuoco dolce, fin quando non ho ottenuto una crema bella liscia e senza grumi

ho lasciato freddare la crema assieme alla torta

intanto ho pulito le fragoline

ho tagliato il primo strato della torta per pareggiarla e l'ho tenuto da parte, poi l'ho divisa a metà

per ottenere la farcia ho montato la panna e l'ho aggiunta alla crema

aiutandomi con la sac a poche ho farcito il primo strato e l'ho cosparso di fragoline, poi ho sovrapposto il secondo strato, bagnato ancora con il succo ACE ed aggiunto la rimanente farcia

giocando con i miei figli, abbiamo sbriciolato del pan di spagna ed usato come decorazione e con le fragoline rimanenti abbiamo scritto la M di mamma, in fondo era il suo compleanno!

Osservazioni
ma che bontà!! 
è venuta una torta spettacolare, buonissima e fresca
il preparato è semplice da usare ed anche la torta finale è buona e profumata, sicuramente la ricompreremo che ne vale la pena




° identificato tra gli additivi alimentari con la sigla E336 quando viene impiegato come agente lievitante
* bicarbonato di sodio, tra gli additivi alimentari viene identificato con la sigla E500

mercoledì 10 febbraio 2016

Torta salata ricotta e speck con la pasta sfoglia senza glutine Buitoni

ho voluto provare la nuova pasta sfoglia senza glutine della Buitoni
per il mio celiacofiglio è stata una novità assoluta e molto apprezzata
ripieno semplice, ma gustosissimo

come al solito, vi riporto gli ingredienti della pasta sfoglia: acqua, amido di mais, oli e grassi vegetali (palma, colza), farina di riso, farina di piselli, fibre vegetali (patata, riso, piselli, piantaggine, psillio), addensanti gomma di xanthan-E464, alcol, sale, farina di grano saraceno, aromi, enzima transglutaminasi, acidificante: acido citrico

avendo quindi la pasta sfoglia già pronta, ho solamente acceso il forno e preparato il ripieno




Ingredienti
1 confezione di pasta sfoglia Buitoni
400 g. ricotta
50 g. speck senza glutine tagliato a listarelle 
3 uova
sale q.b.
pepe q.b.

Procedimento
in una ciotola mescolare tutti gli ingredienti, fin quando non sono ben amalgamati tra loro
aprire la pasta sfoglia e foderare delicatamente, senza levare il foglio di carta forno, una teglia da forno (io ne ho usata una usa e getta in alluminio)
versare il ripieno e livellare
infornare a forno già caldo a 180^ per 25-30 minuti (il ripieno deve essere cotto!)
sfornare, lasciar raffreddare e gustare

Osservazioni
buona, nessun retrogusto, la sfoglia si gonfia in cottura
promossa!








lunedì 26 ottobre 2015

Pane pita

la pita è un tipo di pane tradizionale delle cucine del medio-oriente, del mediterraneo, del nord-africa
è lievitato, rotondo, basso
viene cotto ad alte temperature in modo tale che il disco di pasta appiattito, spinto dal forte calore, cresca e si gonfi velocemente
una volta cotto si sgonfia, così che i due strati di pasta siano separati e creino una sorta di tasca usata per varie farciture, quasi a formare un panino ripieno

diciamo pure che non appartiene alla tradizione di casa, ma vista l'apertura di varie "kebabberie" e una sorta di globalizzazione culinaria che stiamo vivendo il mio celiacofiglio ha espresso il desiderio di mangiarla, spinto anche dall'amico che per un intero pomeriggio si è ingozzato di pita senza vergogna :-)

ho provato a rifarla quindi e vi riporto come e in che modo


Ingredienti
430 g. farina Dalla Giovanna per pane e pizza
70 g. farina Farmo (sacchetto azzurro)
8 g. lievito di birra secco
7 g. miele
10 g. sale
355 ml acqua

Procedimento
mettete tutti gli ingredienti, tranne l'acqua, nel cestello del Kenwood (se non l'avete usate un'altra impastatrice), frusta a gancio, velocità 2
azionate il Kenwood ed aggiungete a filo l'acqua
lasciate lavorare per almeno 5 minuti
nel frattempo ungete una ciotola e versatevi l'impasto, copritelo e lasciatelo lievitare per 3 ore
avrete un impasto leggermente appiccicoso, ma assolutamente lavorabile dopo la lievitazione
trascorse le tre ore, versate il composto sul piano di lavoro (personalmente uso un foglio in silicone), se necessario spolverizzate leggermente con della farina senza glutine e ricavate 8 pezzi che lavorerete uno per volta


lavorate quindi ogni "pallina" fino a renderla lisci, appiattitela prima con le mani e poi stendetela non troppo sottile con il mattarello
ripete l'operazione per ogni singola pallina e nel frattempo accendete il forno alla massima temperatura, statico
quando il forno avrà raggiunto la temperatura (il mio impiega circa 20 minuti ed è un tempo perfetto per far riposare le pita), iniziate a infornare direttamente sulla refrattaria (se non l'avete ponete una teglia grande in alluminio nella parte più bassa del forno e fate attenzione a non scottarvi, mi raccomando!) iniziando dalla prima pita stesa


servono pochi minuti per far gonfiare la pita, giratela e proseguite con la cottura che è piuttosto rapida
vanno cotte una per volta
conservate le pita in uno strofinaccio, coprendole bene per far mantenere loro l'umidità e lasciarle quindi morbide, ancora meglio se le chiudete in un contenitore con il coperchio


potete mangiarle come volete, aprendole con un coltello e farcendo la tasca che si è formata o "lisce" così come sono


si conservano anche il giorno dopo se chiuse (anche un sacchetto in plastica alimentare va bene)

lunedì 5 ottobre 2015

Torta con rose di mele


voglia di torta di mele... ma non la solita... qualcosa di "scenografico"...
rapida ricerca sul web ed eccola!!! sarà lei la mia torta di mele per un malinconico pomeriggio della prima domenica di ottobre

Ingredienti
per la torta
100 g. burro di soia senza glutine*
200 g. zucchero
3 uova
un pizzico di sale
la buccia di un limone biologico grattugiata
70 g. fecola di patate senza glutine*
230 g. farina Polselli per pizza
1/2 bustina di lievito per dolci senza glutine*

per la decorazione
3 mele
400 g. acqua
200 g. zucchero
cannella q.b.


Procedimento
mettete in un largo tegame l'acqua, lo zucchero e la cannella, accendete a fuoco dolce e lasciate sciogliere lo zucchero
nel frattempo pulite ed affettate sottilmente le mele, poi adagiatele delicatamente nel tegame e lasciatele cuocere fino a renderle morbide
spegnete il fuoco, scolate le mele e lasciatele raffreddare su fogli di carta assorbente da cucina
mettete nella ciotola del Kenwood (o altro sbattitore) le uova, lo zucchero, la buccia grattugiata del limone, il pizzico di sale e lasciate lavorare a lungo alla massima velocità con la frusta a K morbida
mettete a sciogliere su fuoco dolce il burro, poi lasciate raffreddare ed aggiungete al composto
per ultimo unite la farina ed il lievito
lasciate lavorare per 5 minuti
foderate uno stampo con la cerniera apribile con della carta forno ed imburrate i bordi
versate l'impasto e formate con le fettine di mele ormai fredde tante roselline che andrete a sistemare sulla superficie dell'impasto senza schiacciarle
infornate a forno già caldo, statico a 160^ per circa 40-45 minuti
sfornate e spennellate la superficie con lo sciroppo di cottura avanzato ed ormai freddo
lasciate raffreddare e servite
slurp!!


* questi sono alimenti a rischio per il celiaco, accertatevi quindi che siano senza glutine per almeno uno dei seguenti motivi: 1. riportano la dicitura "senza glutine" sulla confezione; 2. è visibile il simbolo della "spiga barrata"; 3. il prodotto è presente nel Prontuario edito dall'AIC

martedì 19 maggio 2015

Provato per voi e... visitato da noi: Fratelli La Bufala

"mamma questa è la pizza senza glutine più buona che abbia mai mangiato!!"

c'è bisogno di aggiungere altro?

a parte il "dove" abbiamo mangiato una pizza senza glutine B-U-O-N-I-S-S-I-M-A ??

dai Fratelli La Bufala a Roma in viale Tor di Quinto 35 (Ponte Milvio)


già solamente ad avere un menù del genere uno si sente felice, che dite?


la scelta è ampia


qualche bruschettina tanto per iniziare


sua Maestà la Pizza!! con pugno di soddisfazione battuto sul tavolo dal mio celiachino non più tanto "ino" :-)

dolce buonissimo, ma non ho la foto, non ho fatto in tempo... 

Osservazioni
attenti verso il celiaco a tavola, molto gentili, locale ben curato e pulito
ampia scelta sia senza glutine che con il glutine
se proprio devo trovare una pecca, almeno quando siamo andati noi, pur essendo il locale non troppo affollato, abbiamo dovuto aspettare un po' prima di poter mangiare, ma ne vale assolutamente la pena!

ci torneremo sicuramente, evviva!



mercoledì 6 maggio 2015

provato per voi e mangiato da noi: gnocchi senza glutine il poeta della ciemme alimentari

buonissimi questi gnocchi di patate senza glutine a marchio Il Poeta della Ciemme alimentari
sono anche senza latte e senza uova
:-)


conditi con un buonissimo pesto con tofu
sono piaicuti moltissimo a tutti
foto pessima, lo so, perdonatemi :-)